mercoledì 3 settembre 2008

The closet

A volte bastano pochi secondi per comunicare qualcosa....



Di cosa parla questo stupendo cortometraggio?
Vecchiaia? Ricordi? Omosessualità? o Altruismo?

Ognuno può dare una propria interpretazione ma essenzialmente parla di un qualcosa di estremamente dolce e naturale.

Grazie a lorenzo through Simo.

AlE!

7 commenti:

Ale ha detto...

dolce e naturale.. sì... il finale, durante mi ha attaccato non poca ansia onestamente... e nonostante il gran finale, appunto, mi lascia un po' di amarezza e tristezza...

MirkoS ha detto...

Ho avvertito l'amarezza di quell'uomo anziano che, forse, non ha potuto vivere con felicità la sua omosessualità.

rainbowboy ha detto...

suggestivo..

Simone86 ha detto...

Il corto parla di un amore adolescenziale tra 2 bambini che negli anni 40 avevano l'espediente di vedersi di nascosto usando la palla come "segnale" per potersi vedere... Fino a che il padre del bimbo dell'armadio li ha scoperti e non si sa cosa abbia fatto con quella cinta al bambino/anziano ke ricorda... è amaro, ma il sorriso finale del signore anziano è un sorriso dolce-amaro. Contento nel vedere quel che lui sognava ma triste per non averlo vissuto lui. A mio giudizio è un corto stupendo. Grazie ale per averlo pubblicato :)

Simone86 ha detto...

Scusate il secondo post. ma rivedendolo bene poi ho pensato anche al significato del padre e della bambina. Sostengo che il padre sia una personificazione della società degli anni 40, del passato... E che la bambina, che non a caso si chiama Hope (speranza, come è scritto nei titoli di coda), sia appunto la nuova società. ancora piccola e immatura ma destina a crescere, per poter dar vita a un mondo senza più distinzioni tra l'amore "normale" e l'amore considerato diverso... credo voglia dir questo... mia libera interpretazione poi...

Sim ha detto...

Secondo me Shakespeare ultimamente è molto italiano.

rob ha detto...

solitudine