mercoledì 18 febbraio 2009

Immenso Benigni a Sanremo

Per la serie "NOO! BOICOTTIAMO TUUUTTOO! ABBASSO SANREMO" e poi tutti incollati a seguirlo, devo dire che, a parte ciò, forse ne è valsa la pena, fosse altro per questo momento di grande televisione di cui si sentiva DAVVERO bisogno.

Dopo gli starnazzamenti della Mussolini, di Povia, dei vari CecchiPaone/Grillini di turno che non riescono a far valere le nostre ragioni, siamo finalmente riusciti a trovare qualcuno che desse voce ai nostri pensieri, in modo deciso e al tempo stesso ma con tanta naturalezza, come a dire "oh! Italiani! Ma di che stiamo parlando? E' tutto un grosso polverone senza senso.. Neanche bisognerebbe discutere di queste cose"..

MA ogni commento è superfluo.. E vi lascio a lui:
(perdonate la qualità; se potrò, caricherò di meglio)



Lolò

12 commenti:

abelson ha detto...

grande benigni, una bella lezione data con stile, eleganza e leggerezza.

un velo pietoso sul pubblico che probabilmente non ha nemmeno capito quello che ha detto e forse, come l'italiano medio, non sa nemmeno chi sia oscar wilde.
senza aver capito un cazzo applaudono benigni solo perchè è benigni, è famoso in senso positivo e quindi automaticamente va applaudito, poi fischiano grillini perchè invece è solo un frocio e in più e anche brutto, quindi va fischiato.
ma è normale che si comportino così, una massa di bifolchi incoerenti che fa le rate per comprarsi un vestito armani o valentino ma poi al ragazzetto per strada urla frocio di merda.
gli stessi che fino ad ottobre non avevano idea chi fosse obama, poi all'improvviso ne parlano tutti ed allora anche loro si fanno prendere dall'obamamania perchè è trendy, ma quando incontrano un immigrato gli dicono sporco negro tornatene al tuo paese qui non ti vogliamo.

la regia poi ha inquadrato grillini e le sue facce di approvazione/disapprovazione nei momenti giusti, perchè gli scontri e le polemiche fanno alzare gli ascolti, in pieno stile mediaset-grande fratello.


ps: ma chi è il fidanzato di grillini ? non ricordo dove l'ho già visto.

Anonimo ha detto...

Oh ecco , finalemnte vedo sto famoso intervento. Grazie Lolò di averlo messo sul blog, e chissenefrega della qualità basta l'audio per capire.
Davide

Anonimo ha detto...

La vicenda Povia va ovviamente ridimensionata, ora è chiaro quanto sia piccola ed insignificante. Stavo scomodando mari e monti per preparare qualcosa di significativo, ma dopo aver visto Benigni mi sono dovuto necessariamente fermare.

Le sue parole sono state forti e chiarificatrici nella loro semplicità. Detto ciò, è qualcosa di diverso da Povia che puzza di marcio e va dimenticato nell'indifferenza: una polemica nata e smorzata nello stesso tempio, dagli stessi autori, con tempi perfetti, sa di pubblicità ancor più ignobile di quella generata da un attacco diretto agli omosessuali con una canzone.

Ed una piccola considerazione: parole meravigliose, apprezzabili ed ammirabili. Ma Benigni non sa parlare, né declamare.

Anonimo ha detto...

FERMIAMO LA MANIFESTAZIONE DI SABATO CHE DANNEGGIA LA NOSTRA CAUSA!!! LASCIAMO CHE DOPO LE PAROLE DI BENIGNI SU POVIA CALI IL SILENZIO!!!
CHIEDIAMO ALL'ARCIGAY DI FARE UN PASSO INDIETRO O ALMENO DI RIDIMENSIONARE LA PROTESTA, SCRIVENDO A: redazione@arcigay.it
SOMMERGIAMOLI DI MAIL!

Lolò ha detto...

Ma Benigni è un comico, nn è un poeta, nn deve saper parlare come Dante, lo vuole solo leggere (e a mio giudizio se la cava; per lo meno penso che io a confronto nn saprei far meglio, nn so te; e se avessi avuto un docente così, almeno sarei riuscito a stare attento a lezione!). Per il resto è un comico, e il linguaggio del comico va bene che sia così.

E poi.. ti mando un messaggio privato

Crock ha detto...

Concordo pienamente con Abelson : ma come si fa ad applaudire le cose che ha detto Benigni e poi fischiare Grillini?
E' venuta fuori l'essenza (marcia) dell'itaGLiano medio..
Comunque grandissimo Benigni. Almeno non è passato un solo messaggio (distruttivo)

Anonimo ha detto...

Come fate a chiedervi come si possa fischiare Grillini? Anche io lo fischierei...è solo uno che sull'essere gay ci ha fatto i quattrini, screditando la nostra causa e la nostra dignità...basta con questi froci di professione dell'arcigay! W la normalità dell'essere gay! boicottiamo la manifestazione di sabato!

signorino tumistufi ha detto...

sim, tu dici che benigni non sa parlare, ma io da lui non mi sono mai aspettato un monologo fatto in italiano perfetto.
lui è un comico che fa ragionare ed esterna i suoi pensieri in maniera semplice, spontanea, istintiva.
magari è proprio in questo modo che i suoi messaggi arrivano in maniera più comprensibile alla maggioranza del pubblico di sanremo, che è di un livello medio, medio-basso.
IO BENIGNI ME LO ASPETTO COSì, ED è ANCHE PER QUESTO CHE è CARATTERISTICO E UNICO, semplicemente ROBERTO BENIGNI.

fabio ha detto...

davvero bella la poesia di oscar wilde, chissa cosa penserebbe ora vedendo l'italia così al contrario dei suoi tempi in cui era la patria della tolleranza....per benigni non posso che esprimere parere positivo visto che ha spiegato in modo così semplice il tema parlando dell'amore che accomuna tutti....

Marco ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=bQobgoPa8ac
ragà guardate questo video!

Anonimo ha detto...

Ragassuoli, la cosa l'avete presa un po' troppo seriamente. Benigni fa ciò che desidera, riesce molto bene a trasmettere i suoi messaggi, quelli di Dante, quelli di Wilde, ed è un gran bene che qualcuno che può lo faccia. Ha delle caratterizzazioni uniche ed irripetibili.
Nonostante tutto, ci sono due dati di fatto che, attenzione, non cambiano il piacere che provo nel vederlo. Sono solo due osservazioni, due dati di fatto:
- Ha smesso di essere un comico quando ha abbracciato mastella alla sua conferenza, piuttosto che pisciargli in faccia, come avrebbe fatto una volta (lo ricordate quand'eravamo più piccolini? era dinamite pura)
- Ha iniziato a declamare uno scritto del '200, ed altre robe. Le parole degli autori e la passione, tutto l'ingarbugliamento d'animo che esprime con forza sono stupendi. Però non sa muovere la bocca, né sa dare un tono quando legge qualcosa che non è suo. È un fatto meccanico, non sa proprio né articolare né dare intonazione. Pace, ciccia, si sopravviverà. Nessuno gli chiede di farlo.

Alessandro Gassman potrebbe leggerla con molto criterio in più, ma non essere mai Benigni in tutto il resto.

signorino tumistufi ha detto...

io credo, come ho sempre creduto, che benigni faccia una satira all'acqua di rose e devo dire che le scene di lui con mastella o anche con veltroni mi disturbavano un pochino.
però è veramente unico, e si sente e si vede che ci mette passione nelle cose che fa, e questa passione me la trasmette.
magari se parlasse in modo perfetto non me la trasmetterebbe o anche sì, non lo so.