lunedì 23 febbraio 2009

Procione con la P



E' quello che ha pensato nel mio immaginario (in vesti antropomorfe s'intende) , un orsetto lavatore russo.
Un 45enne russo, tal
Alexander Kirilov, uscendo ubriaco da un locale dove stava passando insieme agli amici parte del suo sregolato weekend all'insegna dell'alcool e delle perversioni, ha avvistato il dolcissimo animaletto che si aggirava da quelle parti.
"Ho pensato che mi ci sarei potuto divertire" affermerà il prociofilo ai chirurghi dell'ospedale al quale si rivolgerà dopo un tentativo di stupro mal riuscito.
Infatti l'animaletto oltre a non accettare le avance si è ribellato mordendogli e asportandogli parte del pene TENENDOSELO COME PREMIO.

I medici hanno potuto fare poco per il tizio dal momento che parte del membro era venuta a mancare.

Qual è la morale ?


Da questa assurda storiella si evince che oltre a tornare utile come alibi per poter chiudere in grande stile una conversazione
("vado a mungere il procione"), a quanto pare il piccolo animaletto trova applicazione anche in ambito sessuale.

Che mondo strano.


Ale!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ahah. Scriviamo l'apologia del procione a quattro mani.

Famo Prociò: ce poi scopa', ce poi beve il latte, lo usi come cucchiano del caffè, lo grattugi col parmigiano.

Riccardo ha detto...

io la trovo una giusta punizione per sto tipo...

abelson ha detto...

gli sta bene !