mercoledì 25 marzo 2009

Alessandro's creek // Ale - l'omosessualità - la scuola - ULTIMA PUNTATA



Alla fine ci siamo arrivati......
Ecco l'ultima parte del gran finale....

RECUPERA La PRIMA PARTE QUI.

PREVIOUSLY ON ALESSANDRO'S CREEK....
IL FORUM

Ritornando dall'Egitto, la sera stessa, ne approfittai per rispondere e mandare qualche foto a Morfeo.
Chi è ?!???
REWIND.....................D...... N.... I .....W.... E.... R.....
Pochi giorni prima che mia madre ci desse la notizia del viaggio, vivevo una fase di disillusione assoluta. Non chattavo piu'. Non curavo piu' i vari profili.... Insomma non credevo più di poter incontrare qualcuno che mi piacesse, che fosse compatibile con il mio carattere, che non fosse pazzo, o troppo star, o troppo lontano. Insomma... ero condannato alla solitudine ... un po' come te Kost.... (bacio).
Un giorno di febbraio vado su gay.it a leggere le solite notizie gaie. Leggo " FORUM".
Ci clicco cosi a buffo... vedo che i forum sono divisi per argomento. Seleziono.. ROMA.. incuriosito... vediamo un po' chi ci scrive sopra, mi dico.
Inizio dal basso... "Cercasi tizio della palestra bono".... "Incontriamoci a Roma"... "Saune di Roma.... questi i vari titoli.. poi metto l'occhio, ormai sfiduciato, sull'ultimo post dal titolo:
"NON VOGLIO ESSERE GAY".
Leggo un testo intensissimo, vissuto, sofferente, mi ci riconosco.
Non so nulla del suo autore, leggo solo, MORFEO.
Non so chi sia, come sia e dove abiti.
Ma quel testo, quel testo mi catturò; mi fece regredire improvvisamente a diversi anni prima, a quando quelle parole erano anche le mie. Di solito non scrivevo mai a nessuno se non per interesse e di certo non scrivevo ad anonimi sprovvisti di foto (esperienze traumatizzanti).... ma in questo caso non avevo alcun interesse, non volevo rimorchiare o chiedere di uscire a nessuno. Dovevo solo rispondergli...perchè io capivo... io capivo.....QUELLE PAROLE.


Quelle parole lasciavano trasparire un acuto malessere dovuto ad un'omosessualità non ancora vissuta, che tutta via scalciava e voleva essere ascoltata.
Questo Morfeo, stava male, voleva qualcuno da amare, baciare, toccare, ma quel qualcuno era di sesso maschile e questo non era accettabile, per la società, la famiglia, gli altri e per lui stesso.
Le sue parole erano come un grido d'aiuto.
Io le capivo, perchè due tre anni prima provavo le stesse identiche cose.
Anche se anche la mia famiglia ancora non sapeva di me, tutta via avevo accettato la mia omosessualità, ero fiero di ciò che ero, e non volevo essere diversamente.
Questo era quello che volevo comunicare a questo tizio celato dietro a questo nome, matrixoso.
Anche se non sapevo chi era, come era, quanti anni veramente avesse, o quant'altro, insolitamente da come agivo di solito, risposi scrivendo una lunga lunga replica alle sue parole.
Proprio mentre stavo per dare L'INVIO, PUFF.
Current left.
Ogni parola era stata cancellata per via dei lavori che stava facendo mio padre sul circuto... DIAVOLO...
Torna la corrente... si riaccende... si RISCRIVE TUTTO DA CAPO!!!!!!!
PUFFFF...
current is gone again.
Prima che il demonio prendesse il controllo della mia testa dico: MORFE' ME SPIACE... io devo andà in palestra.
La sera... mi ci rimetto sopra... e riprovo a scrivere e finalmente ci riesco.
Tempo qualche giorno e mi vedo aggiunto su msn.
Il tizio continuava a chiamarsi Morfeo..... iniziavo a pensare che si chiamasse veramente cosi...
Ma dove abiti? Roma.
MA DAI. Età ... 19.... wow... Ma dove a Roma... zona Cipro... MA DAIIIII!! vicino a me pensa..... da li a qualche giorno scambiamo foto... io mando delle foto improponibili... che pensavo rendessero giustizia alla mia persona.... tra cui alcune foto di Sharm El Sheik... che Lolò vi confiderà nel suo LOLoc.. avermi dato una chance per l'incontro.

La morale è questa: dal rispondere incredibilmente PER BEN TRE VOLTE ad un estraneo sconosciuto, mi ero ritrovato nel chattare con un biondo carino, di Roma e che mi abitava pure VICINO. Che diavolo di fortuna ammetto.
Dopo un mese di chattate, e sms scambiati, scegliamo Sabato 6 Marzo, come data per il nostro incontro.
Sabato 6 Marzo, attorno alle 21.30 a piazzale Flaminio.
Quella doveva essere una giornata importante; e lo sarebbe stato; MA NON SOLO.
Quel 6 marzo, fu tragico, comico, importante, romantico e potrei andare avanti all'infinito con la lista degli aggettivi.
Morfeo, che dopo diversi giorni mi rivelò chiamarsi Lorenzo, (leggetelo con la Z dolce) perchè Lolò è dolce e amoroso.....rappresenta il ricordo più caratterizzante di quel sei marzo... ma non era l'unico.

PRIMA DELL'INCONTRO
La mattina i miei vanno a visitare la casa che stavamo acquistando e vengono a sapere che i venditori si sono portati via tende e condizionatori, che invece avevano tanto pubblicizzato durante la prima visita alla casa... dove attualmente viviamo. Li ci scappa una litigata, e mia madre tratta male i tizi... meritatissimo a mio avviso. Durante il pranzo, si riapre la discussione in merito all'accaduto. Tra i miei scoppia un litigio acceso. Io sono sempre stato mammone e ho sempre preso le parti di mia madre in ogni circostanza... al di fuori ovviamente dei litigi tra di loro... quelli sono affar loro. Tutta via l'aggressività di mia padre nel litigare, mi fece ribollire il sangue,.... complici le mille insofferenze che mi portavo e tutt'ora mi scarrozzo dietro.
Quindi mi metto in mezzo cercando di soffocare la discussione. Mio padre invece con i suoi modi impulsivi (che ahimè ho ereditato ma che meglio controllo) mi invita a starne fuori.
L'impulsività mi soggioga; rispondo non ricordo cosa. Morale della favola... un piatto viene rotto sulla sua testa per mezzo della mia mano.
Tutti i familiari finiscono per separarci.
Io ero furibondo e sanguinante. Il piatto mi aveva lacerato la pelle di due dita.
Non riuscivo a credere che uno stupido problema sull'acquisto dovesse finire in questo modo e glielo faccio presente.
Gli animi si quietano. Lui in bagno ad incerottarsi la guancia, io in giardino a fissare la terra. I neuroni della ragione riprendono la loro normale attività, e analizzano scrupolosamente l'accaduto.
Ad un tratto, il mio cervello percepisce quanto sono difficile le dinamiche relazionali con mio padre, e quanto sia improbabile che riesca mai a comunicargli di essere gay. Il pessimismo cosmico attanaglia ogni atomo del mio corpo. Si quello che era appena successo, era un evento importante, grave... ma ad un tratto esso fu catapultato sulla mia omosessualità. Come potevo dirgli di essere gay??? Come potevo convivere con lui e la mia natura? Se per una caxxata si finisce cosi.. figurate quando gli dirò chi sono.
Sconfortato afferro il giaccone, e con il fazzoletto intriso di sangue che ancora premeva contro la ferita scappo di casa (stavamo dalla nonna), correndo e piangendo verso il capolinea. Qualche decina di metri, e la voce di mia madre urla il mio nome, chiedendomi di aspettarla. Mi faccio raggiungere, pur continuando andando avanti. Lei è sempre stato un sostegno un punto di riferimento per me; non potevo farla preoccupare.
Lei cerca da subito di tranquillizzarmi dicendomi che tornerà tutto a posto, e che in famiglia si risolverà tutto, ma vedendo la mia faccia disperata e le mie lacrime incontrollate, subito si fece piu seria, chiedendomi di spiegarle subito il motivo del mio stato. Capisce che c'era dell'altro. Si preoccupò tantissimo.... io ero sconvolto... non sapevo che dire... bofonchiai... non potrà mai andare bene... papà non lo accetterà mai..! Ripetendo tra lacrime e lacrime queste parole.... non sapevo se ero piu sconvolto al pensiero di un futuro in cui io dovevo obiettivamente andarmene di casa, oppure al pensiero di quello che era appena successo. Mia madre dopo avermi chiesto COS'HAI ?? DI CHE SI TRATTA??? PERCHE DICI QUESTE COSE?? azzardò due tre ipotesi e poi mi chiese: Alessandro, ti piacciono i ragazzi?
Io la guardai e confermai annuendo. Lei mi strinse forte e mi disse che non era un problema. Mi diede il conforto di cui avevo bisogno in quel momento. Non so cosa avrei fatto ... probabilmente sarei corso da Sara.... ma per fortuna lei disse le uniche parole che riuscirono a cauterizzare le mie lacrime. Non è un problema; siamo nel 2004; poi ad ogni cosa c'è rimedio tranne che alla morte..... questo come morale riassunta di una storia che mi raccontò distraendomi.
Mi diede un bacione. Rientrammo in casa, prendette la sua borsa, Eleonora che aveva anche lei assistito tristemente al tutto e andammo a via del Corso. Perchè?non lo so! Facemmo shopping mi comprai una nuova maglietta, quella che avevo si era zozzata tutta di gocce di sangue. bleah.. Comprai anche le scarpe nuove. Mi distrassi molto quel pomeriggio. Ricevetti un messaggio da mio padre con su scritto: Mi dispiace.
Insomma... quella giornata doveva essere comune e noiosa fino alla sera... invece si rivelò sensazionale... nel bene e nel male.
Aveve appena litigato con mio padre, avevo fatto coming out con mia madre, avevo fatto shopping.
Tornato a casa, sul tardo pomeriggio, mio padre si scusa e mi dice di andare a mangiar fuori. Per fortuna AVEVO UN IMPEGNO e potevo saltare quell'ipocrisia che tuttavia, nella bontà ed ingenuità della gioventù ancora vedevo come un modo carino di fare pace. Riponevo ancora tante speranze in mio padre.

L'INCONTRO.
Mi vesto, indosso la felpa della Puma.
Il Murphy& Nye.
Le Silver bianche.
I jeans caruccetti...
E corro a cena da Sara, che voleva sapere tutto l'accaduto e mi aveva invitato con la scusa.
Narro tutto mentre lei cucina le fettine panate.... ero troppo devastato da quella giornata per accorgermi che Sara non aveva mai cucinato... nel mentre una cappa di fumo riempie la stanza....le fettine erano leggermente scurette de carnagione.... e vabbè... mando giu velocemente il pasto insapore... la mente era troppo occupata a pensare alla giornata e all'incontro che stavo per avere...
Diamine,,,,,, devo incontrare Lorenzo... speriamo gli piaccia.....

Prendo il bus, la metro e vado.. nel mentre tra un pensiero e l'altro mi accorgo del mio odore.... CARNE BRUCIATA!!!!!!! DIAVOLO SARA T'AMMAZZO PENSAI!!!!! E MO CHE IE DICO ???? vabbè... ero troppo stanco per pensare .. gli dirò la verità.
Salgo le scalette della metro... arrivo su...
Lo cerco... non lo trovo.. mi giro verso le scalette e faccio il suo numero per chiamarlo.
Qui ci sta bene una frase della mia canzone "sogno ad occhi aperti".

Una mano sulla mia spalla, sento qualcuno che parla.
Mi volto sorpreso, ma sicuro; vedo il mio futuro.

Ebbene si.
Vedo questo ragazzetto, sembrava un sedicenne, poco piu basso di me che mi guarda e sorride timidamente, ma in modo sincero. Rispondo con un altrettanto sorriso sincero e mi avvicino per salutarlo con un bacio sulla guancia, dicendo: Ciao Lorenzo!
Il suo profumo mi colpi positivamente subito. Un profumo di candido, pulito, delicato.... non so spiegarvi... non profumo di acqua di colonia... ma proprio profumo personale, della pelle dei vestiti. Non so perchè ma il profumo di una persona per me definisce la distanza che io manterrò con quella persona; e il suo mi diceva continuamente, avvicinati, abbracciami, stringimi.
Peccato che ero io quello che male odorava.... mi giustificai subito scusandomi spiegando l'accaduto.
Un Alessandro per niente montato e costruito, si rivolse ad un magnifico Lorenzo, con il cuore in mano narrando tutti gli eventi della giornata...
Per la prima volta l'Alessandro incontrava un'altra persona, essendo se stesso e dicendo tutto quello che gli girava per la testa. Ero troppo stanco e provato da quella giornata, l'assoluta onestà e schiettezza coordinarono labbra e lingua.
E poi lui, quel ragazzo biondino, mi faceva sentire a mio agio, sentivo che con lui potevo dire ciò che mi pareva, non mi giudicava, mi piaceva conversare con lui. Le parole venivano accompagnate da favolosi paesaggi romani....Passeggiammo per via del Corso, via della Ripetta, Pincio, Trinità dei monti fino a tornare al punto di partenza. All'altezza del Pincio mi ricordo ancora che mi disse che la madre, azzeccava sempre le previsioni atmosferiche e gli aveva detto di portarsi con se l'ombrello. Simonetta aveva ragione... quella sera iniziò a piovere e l'ombrello ci consentì di proseguire la nostra passeggiata tra le strade di Roma.
Sara mi scrive che a mezzanotte veniva con il fratello e vecchio Bonsy coi motorini a prendermi per andare al cinema a vedere Kill BIll II.

Ci avviamo alla metro e decido di accompagnarlo fino alla banchina.
Passiamo altri dieci minuti insieme, in cui chiacchieriamo e condividiamo altri fatti personali. La sua metro arriva. Io lo guardo; sorrido.
Mi avvicino e gli do un altro bacio sulla guancia, chiudendo gli occhi e respirando ancora quel profumo di purezza e splendore.
Lui entra in metro mi saluta e va via.
Rimango diversi secondi li fermo a pensare.
Non so quali furono gli ingredienti precisi, ma di sicuro QUEL SUO PROFUMO E IL SUO SORRISO furono elementi cruciali della ricetta del colpo di fulmine di cui fui felice vittima.
Poco dopo al cinema, non feci altro che pensarlo; gli scrissi anche un sms su cui dicevo di essere felicissimo di averlo conosciuto.
Il film andava avanti, la mia mente era troppo occupata a pensare a lui e tal volta agli eventi della giornata.... la mente era stanca.. mi addormentai... KillBill2... fu decurtato di tre quarti della propria pellicola.

Insomma un estraneo virtuale irruppe drasticamente nella mia vita rivelandosi una stella splendente.......il mio Lolò... nome che si guadagnerà diversi mesi dopo...
Un piatto era stato rotto sulla testa di quel vecchio bacucco.
Mia madre aveva saputo della mia omosessualità.....
Mia sorella ancora no.

Ora sapete che io e Lolò siamo fidanzati in casa, tutti sanno tutto e c'è pace.
Ma come ci siamo arrivati?
Sono passati cinque anni... E TANTI TANTI ALTRI EVENTI.

Ora capite perchè ho dovuto dividere in due l'ultima puntata?
Non è stato facile rammentare e riscrivere tutte queste cose.
Se Lolò vorrà spero vi racconti il suo 6 marzo dal suo punto di vista, in LOLoc. ^_^

Ebbene si ragazzi.... alla fine... (qualcuno penserà finalmente.)... posso scrivere...le seguenti parole:

THE END!

Ale!

25 commenti:

Maurizio87 ha detto...

Mi hai fatto piangere...maledetto!E' stato un racconto veramente toccante ma la cosa che più mi sorprende è l'amore e il supporto che sei riuscito a trovare in lolò e nella tua famiglia. Leggere il tuo racconto mi ridà un pò di speranza che avevo perso negli anni. Mia madre vede i gay come gente malata, mio fratello e mio padre sono omofobi quanto basta, e l'unica volta che mi sono innamorato di un ragazzo per poco non mi beccavo un pugno. Forse il problema non ha soluzione, forse non ho le palle per affrontarlo e mi nascondo però leggendo il tuo racconto mi auguro di percorrere il tuo stesso cammino e trovare il mio "lolò" (al limite mi accontento anche di sim :-) ).
Cmq vi auguro tutta la felicità di questo mondo, ve lo meritate!
P.S.: ho scritto un poema ,in generale sono molto riservato quindi chiedo perdono :-)

BENEDETTO XVI ha detto...

Ale è semplicemente bellissimo/commovente/meraviglioso/dolce....scegli l'aggettivo che più ti aggrada. TVB

P.S. tua madre è na grande, ma già te l'avevo detto

Ale223 ha detto...

Che dire... so partito con gli occhi a forma di cuore e ho finito coi fazzolettini. E' strano perchè mi son commosso soprattutto sul racconto del rapporto con tuo padre, coi tuoi genitori. Forse perchè ognuno di noi, naturalmente, si raffronta alla sua situazione. L'incontro con Lolò, nella sua naturalezza, mi ha dato un senso di traquillità.

Grande Ale, bellissima storia, dalla prima all'ultima puntata :)

LeMon ha detto...

"matrixoso"...mazza che neologismo da italiano 2.0! Sarebbe utile notificarlo all'Accademia della Crusca. ;)
Per non parlare del " pessimismo cosmico che attanaglia ogni atomo del mio corpo".Molto bella,davvero...(Leopardi si sta rodendo quelle poche ossa del sedere)
anyway la tua storia è stata molto interessante(della serie facciamoci un pacchetto di fattacci tuoi, skerzo)come penso che lo sia la storia di ciascuno di noi.Sono convinto che oltre ai tipici problemi della sponda etero Noi abbiamo anche da affrontare delle problematiche abbastanza serie: doppia personalità, primi coming out,cercare di capire/accettare che la nostra non è una diversità...(già martiri ancor prima di morire)
La tua storia mi può servire come monito per non mollare e continuare per quella strada che ho intrapreso da qualche mese.Però dipende sempre da me!
ah, in ultima analisi volevo dirti che non esiste una vera fine alla tua storia perchè ci siamo noi, il blog, i guest, le segretarie e le poracce.tutti insieme...appassionatamente. ;)
Mario

Hummer84 ha detto...

Alla fine sapevo che mi sarei messo a piangere...è una storia talmente intrinseca d'amore, così vera, così carica di speranze...
Via auguro tutto il bene del mondo ragazzi!!
Spero che tutti quanti prima o poi trovino il loro Lolò o il loro Ale :)
Baciozzi da hummerino...

Riccardo ha detto...

Mi sento come quando finisce una serie in tv e sai che ti toccherà aspettare fino ad autunno per vedere il seguito... in qst caso poi la seconda stagione (per fortuna) non ci sarà!!! Lolò&Ale 4ever!! XD

Come diceva Lemon, è sempre utile è bello leggere storie di altri, per potersi confrontare su problemi già affrontati o che si affronteranno in futuro. Grazie Ale.

P.S.: tua madre è veramente una persona stupenda ^_^

Saso ha detto...

grazie x aver condiviso tt questo con noi!
questa ultima puntata ha commosso anche me.. e poi c'è ki dice ke nn sai scrivere..
io continuo a sperare in una seconda serie :D

Cla ha detto...

bellissima conclusione da prima serie!!! ora aspettiamo l'evolversi della vostra storia!!! ;o)

Anonimo ha detto...

ci vuole assolutamente una 2° serie! T_T

tuz ha detto...

che dolci che siete
;-)

Anonimo ha detto...

al di là del racconto intriso di dolcezza e dopo aver fatto i complimenti ad ale per la fine del suo serial voglio rivolgermi a quanti non hanno avuto ancora la fortuna di conoscere l'altra metà della mela. io sono ormai vecchio, stanco e rassegnato. ho smesso di credere in certe cose ma, incoerentemente, vi invito a nutrire la speranza, perchè sono consapevole che un'esistenza senza quelle emozioni che ti fanno piangere, gioire, disperare, che ti tengono sveglio la notte, che ti mettono lo stomaco in subbuglio e ti offrono lo stimolo per andare avanti, che ti conquistano e ti pervadono nel quotidiano, non è degna di essere vissuta. ci vuole impegno, spirito di sacrificio ma anche un pizzico di fortuna...siete giovani...giocatevi le vostre carte e pretendete la felicità.
un abbraccio ad ale e a lorenzo.

zio william

il gu ha detto...

awww ma che carini!
:D

Lolò ha detto...

Confermo quanto detto sulla mamma di Ale. E' la suocera che tutti vorrebbero avere! Anzi, non sembra proprio una suocera :P

Alice ha detto...

siete veramente dolcissimi...mi avete fatto commuovere!!

Ben ha detto...

Sono senza parole...è semplicemente fantastico.
Grazie Ale :-)
Cmq anch'io ho trovato il mio "lolò" e ne sono veramente innamorato pazzo. (ciao Davide =P)
Auguroni ragazzi... siete grandi ;-)
Baci

Anonimo ha detto...

E' finitoo*.*
Una bellissima storia!Piena e sentita-ovvio tranne la scena del piatto,che anzi mi ha ricordato i frequentissimi litigi con mio padre,fortunatamente però ancora non sono arrivato ai piattiXD
Mi ricordo anch'io all'inizio non volevo assolutamente essere gay..Pensavo che se uno non voleva esserlo di conseguenza non lo era più!Ahaha!Vabbè ero piccoloo!
Spero che il mio coming out sarà facile come il tuo!!
Aspettiamo la versione di Lolò!!
easy

manu ha detto...

Ho riletto più volte il post e mi vengono in mente queste semplici considerazioni:
INNO ALL’AMORE: non c’è una frase in particolare che mi ha compito, ma tutto il post è un inno all’amore;

DELICATEZZA DEI PENSIERI “quel suo profumo e il suo sorriso furono elementi cruciali della ricetta del colpo di fulmine”;

RISPETTO E COMPRENSIONE DEI/PER GENITORI “Lei mi strinse forte e mi disse che non era un problema” “mio padre si scusa”.

Io non ho la fortuna di essere innamorato, ma mi auguro che il 10% di ciò che Ale e Lolò hanno trovato possa averlo pure io, anche se……………………”se aspetto ancora mi sa che rimarrò solo” :((((

SkraM ha detto...

Propio una bella storia :)

Hai fatto bene ad aprirti cosi, hai evitato di fare sempre tutto di nascosto o fingere di provare certi sentimenti.

Io mi sono reso conto "tardi" della mia tendenza, o forse non volevo inconsciamente cedere e cosi mi son ritrovato a fare coming out con i miei due migliori amici all'eta di 26 anni pero ora che ne ho appena compiuti 28 sono felice perche ho trovato un amore tutto mio da ormai un anno :)

Spero che la vostra storia prosegui a lungo e con il classico finale di tutte le belle storie:
...e vissero felici e contenti :)

Gigi ha detto...

Sono in quella fase in cui sei triste per la fine di una serie ma allo stesso tempo sei felice per come è finita.

Degno coronamento di una stagione intensissima. Episodio più bello in assoluto, commovente, dolce, emozionante. Concordo con tutti coloro che osannano la mamma di Ale, è stata veramente una grande.

Grazie a te Ale e alla tua voglia di raccontarti, abbiamo l'esempio lampante di come le cose possono veramente cambiare.

Inutile dire che vorrei un seguito. Ma uno qualsiasi, uno spin off...Dai, ci sarà pur qualcosa da raccontare!

Grande.

Ra78 ha detto...

Grazie

abelson ha detto...

sono commosso.

Rio Pacheco ha detto...

Bellissimo, divertente e romantico finale :) pare quasi il finale di Melissa P.!! dopo aver perso la speranza (e dopo tante ravanate) il nostro eroe trova l'ammmmoreeee vero!!!!

Forse sono l'unico che non si è commosso, ma ho gradito ugualmente tanto.

Un abbraccio :)

ps: quoto il mio amico Mario in tutto e per tutto!!!

JaKKo ha detto...

lo ammetto... quando parli di Lorenzo diventi incredibilmente dolce e toccante...
bel racconto.. complimenti... e belli voi! ;-)
1bacetto grande anche se non vi conosco.. vi auguro ogni bene!

eleutera ha detto...

Sono veramente commossa.E spero tanto che il mio caro amico riesca, leggendovi, a trovare la forza per vivere serenamente la sua vita, a dimenticare le ingiurie e le percosse, a sanare le proprie ferite e a guardare a testa alta chi lo umilia giorno per giorno.
Garazie ragazzi! Perchè grazie alle vostre parole infondete forza a chi è obbligato, da una cultura omofoba, a vivere nell'ombra

Alessandro! ha detto...

RAgazzi.. un grazie sincero a tutti.
Son felice che vi sia piaciuto quello che ho scritto. Come dicevo ieri a Filippo, ogni cosa che avete letto è assolutamente vera e non filtrata. Tutto vissuto in prima persona... spero che in qualche modo queste cose possano aiutarvi nel prendere decisioni, o quanto meno possano servire a non sentirvi soli.
Alessandro.