giovedì 28 maggio 2009

che pazienza!

Chi mi conosce sa che la pazienza non è mai stata una mia virtù. Sono insofferente e facilmente irritabile. Se una cosa non mi va giù, e non mi va di farla divento una vera bestia, la inizio a fare malissimo e palesemente contrariato. Si ok, effettivamente questo atteggiamento è da viziati e decisamente fuori luogo in ambito lavorativo, ma non riesco a non smadonnare nel sentire la pazza urlare 3ore al giorno tutti i giorni. Non riesco a non incazzarmi nel dovermi sostituire ad un portantino dovendo far scendere dal letto e poi risposizionarli i pazienti, anzi i ruderi. Ho bisogno di una ricca dose di umiltà pronto uso per poter essere grato di avere un lavoro, ma per ora non ci riesco. Non ho studiato 3anni per fare questo lavoro. Mi rode veramente tanto.

Ale!

9 commenti:

Anonimo ha detto...

hai studiato solo per esercitare la tua professione su pz giovani, magari alti e muscolosi?
e se fra 60 anni definirebbero te "rudere" come ti sentiresti?

FraFra ha detto...

direi ke fortunatamente non siamo tutti uguali al mondo...se fossimo tutti buoni samaritani...a cui piace il proprio lavoro...beh diciamo ke nn sarebeb possibile...quindi....ha ammesso ke dovrebbe ringraziare per il lavoro...ma è anche legittimo che possa non piacergli o non gratificarlo kome aveva pensato....quindi forse ci vuole solo un pò di tempo o no??

Alessandro! ha detto...

ASsolutamente no.
Ma ovviamente la tua spocchia da anonimo acidino ti ha fatto partire in quarta e sparare pregiudizi a cannone.

Ho studiato neurofisiologia, neurologia, ortopedia, per RIABILITARE... non per fare il portantino. Altrimenti non avrei studiato. Tutto qua....

Non aspiro al ginocchio di Totti, mi basta un paziente riabilitabile.

Fra 60 anni sarò un rudere e spero che un portantino mi faccia scendere dal letto.

Anonimo ha detto...

una cosa: dici spesso acido agli altri, ma qualche volta lo sembri te, scusa, eh? Ciao Giovanni

Anonimo ha detto...

Hai perfettamente ragione; hai studiato per diventare fisioterapista e non portantino, quindi la tua rabbia è giustificata. Però scusa, prendi a parolacce chi ti costringe a fare questo! Perchè definire rudere un paziente anziano?

Baci, Peppe.

Alessandro! ha detto...

Ragazzi non è una cattiveria, ma è un modo scherzoso di definire una persona che sta piu dellà che de qua. IOo non so se siete del settore, ma vi assicuro che trovarvi 6 giorni su 7 con pazienti deliranti può seriamente far esplodere un clamoroso burn out.... è prassi tra operatori sanitari addolcire la pillola scherzandoci su e non prendendo sul serio questi poveri vecchietti.

Il concetto è questo.. per chi li vede dieci minuti in tutat la propria vita sono dei poveri vecchietti, per chi ci sta tutti i giorni insieme diventano o la causa del proprio esaurimento nervoso o oggetto di un leggerissimo e mai cattivo scherno.

Manu ha detto...

Dalle righe del post e dal tuo primo intervento noto che la pazienza non è la tua virtù!!!!!
Però capisco il tuo sfogo: hai 23 anni, da poco laureato, primo lavoro nella tua specializzazione. Aspiri giustamente ad esercitare la tua professione, nulla di più.
Poi vorrei conoscere un ragazzo che non aspira a qlc di più... XD
Forse "rudere" non andava scritta..ma ora ho letto il tuo ultimo intervento e non scrivo oltre.
All'anonimo vorrei dire che acido è pure lui nel giudicare un ragazzo che conosce solo tramite il blog.
Ale cerca di tenerti stretto il lavoro e cerca di essere un pò più diplomatico anche se lo so che x te è difficile.

Anonimo ha detto...

Beh se era scritto in tono ironico allora è tutta un'altra storia, forse un altro termine avrebbe creato meno equivoci!

Putroppo quando si entra nel mondo lavorativo bisogna accontentarsi e fare qualche sacrificio; quando un giorno avrai il lavoro dei tuoi sogni allora ringrazierai te stesso per aver "resistito".

Peppe

Dago ha detto...

Vedi Alessandro, hai spiegato bene il concetto, in ospedale, fra di voi, dire "rudere" e' proprio un modo di sdrammatizzare, perche' il contesto fa la differenza, dirlo fuori, ad esempio qui nel blog, risulta un po' stonato.

Un po' come quando fra gay ci si da del frocio (anche se cmq non mi e' mai piaciuto), detto magari fra le amichette del sabato sera e' un conto, se te lo dice unn gruppo di fascisti pronto a pestarti e' decisamente un altro... ;-)