domenica 26 luglio 2009

COMING OUT! Lolò Edition



Nel mondo LGBT l'espressione coming out [da non confondere con outing, che indica l'esposizione dell'omosessualità di qualcuno da parte di terze persone senza il consenso della persona interessata] è usata per indicare la decisione di dichiarare apertamente la propria omosessualità o la propria identità di genere.

Questa espressione deriva dalla frase inglese coming out of the closet ("uscire dal ripostiglio" o "uscire dal nascondiglio", ma letteralmente "uscire dall'armadio a muro"), cioè "uscire allo scoperto".

A parte le definizioni di Wikipedia, questo è l'argomento di cui volevo parlare apertamente con tutti voi oggi.

La situazione attuale di me e Ale è che quasi tutti sanno di noi, ma ciò che è più importante lo sanno i nostri nuclei familiari. Perchè dirlo agli amici, ai conoscenti, ai colleghi, non sarà mai come doverlo dire ai propri genitori o ai fratelli/sorelle.

Mi ricordo la paura che avevo. Mi ricordo che cercavo informazioni su internet, altre esperienze, per vedere le varie reazioni possibili, cercando di immaginarmi la reazione dei miei, e la mia alla loro. Ma era difficile, impossibile da prevedere.

Così, pur essendo consapevole della cosa fin da quando avevo 12-13 anni, e pur avendo preso poi coscienza dell'inevitabilità della stessa, rimandavo e rimandavo, senza trovare un modo per dirglielo. Innanzitutto a mia madre, che pensavo potesse essere quella che avrebbe mostrato maggiore comprensione.

Poi è arrivato Ale, marzo 2004.
A forza di uscite serali in cui alla domanda "con chi esci?" io rispondevo "prima di dirti con chi esco devi dirti tante altre cose", e vedendomi sempre turbato e desideroso di volere confessare un qualcosa, ma privo del coraggio necessario, alla fine è stata mia madre che, verso giugno, mi ha chiesto "cosa c'è che non va? ti sei fidanzato? una ragazza? una bionda?.. un biondo?? dimmelo!".. E io: "NO! MA'! MA CHE DICI... MA CHE BIONDO... E' moro"

E così glielo dissi.

La sua reazione iniziale può essere espressa con un termine: preoccupazione.
Perchè non sapeva neanche lei se fosse una cosa giusta per me; sapeva che mi avrebbe comportato disagi, che mi avrebbe reso la vita più difficile, e cosciente di questo non sapeva se il suo dovere di madre era quello di dire "no, combattiamo questa cosa" oppure "fai quel che vuoi".


Lo smarrimento iniziale era comprensibile, e andavava via via scemando a forza di domande fugaci del tipo "sei sicuro della cosa? A volte è solo una fase adolescenziale.. Tu sei l'uomo o la donna?", domande che facevano capire che non era proprio ferrata nell'argomento XD

Il tempo (poco devo dire) le ha fatto comprendere come questa sua visione, derivata da ciò che lei poteva indirettamente conoscere dell'omosessualità, ovvero ciò che le è stato filtrato dalla società, fosse molto più contorto e complesso di quanto non era la mia vita sentimentale.

E' stata lei a dirlo a mio padre, quasi di nascosto, nel senso che io non le ho chiesto di dirglielo, ma per me devo dire è stato meglio così.
La reazione di mio padre? Lì per lì non so come abbia potuto reagire perchè non ero presente quando gliel'ha detto. So solo che non ha mai riaffrontato il discorso con me, se non indirettamente. Lui è stato sempre, nonostante l'età, una persona aperta di mente, tollerante, e intelligente. Non mi ha mai comunicato disagio, delusione, o rabbia. Non è arrivato a darmi i preservativi come il padre dello spot sopra, però non posso lamentarmi.

La cosa più buffa in tutto ciò è che dopo 3 mesi che stavo con ale, i miei genitori lo sapevano, mentre mia sorella ha dovuto aspettare sì giugno, ma dell'anno dopo!
Non so come mai, a guardare indietro ancora me lo domando, ma abbiamo trascorso un anno in famiglia nella condizione in cui i miei lo sapevano, e mia sorella no.

A giugno 2005, dopo che era saltato fuori che ero fidanzato, che avevo un anello, che il nome della ragazza non usciva fuori, e soprattutto visto che c'era sto nuovo amico (Alessandro) che ogni tanto veniva a casa..qualche sospetto a mia sorella era venuto! :D

Poi ha avuto conferma grazie all'abbronzatura di Ale.
Sì.

Perchè essendo giugno, Ale aveva già incominciato a compiere questa sua metamorfosi annuale nella quale inizia a prendere il colorito di un tunisino, ma siccome Ale prende il sole con l'anello, e siccome a casa mia se l'era tolto per non destare sospetti, mia sorella ha potuto ammirare una bella striscia bianca sull'anulare sinistro, proprio in corrispondenza dell'anello, e lì ha capito tutto.

Me l'ha chiesto, e io ho detto sì.

La sua reazione? Era FELICE! :D
Non me chiedete perchè, forse perchè si apriva una nuova prospettiva di vita, non lo so..


Comunque la situazione ora è questa: i miei conoscono Ale, con le mamme andiamo ai centri commerciali insieme, ci scambiamo pensieri e affetto, mia madre vizia Ale peggio di me, e siamo tutti felici e contenti :)


E ora veniamo a noi: io lo so che non tutte le famiglie sono uguali. I rapporti padre-figlio, madre-figlio sono diversi da famiglia a famiglia, e conta molto il contesto sociale in cui si cresce (paese, città, sud, nord). Me ne sono accorto parlando con alcuni di voi.

Però credetemi: vivere in una famiglia che SA, è tutta un'altra cosa.
Vi togliete un peso che vi fa vivere con la metà dell'angoscia.
E poi: il timore e la preoccupazione iniziale saranno pure quasi inevitabili (anche se c'è qualche eccezione).

Ma basta il tempo a far capire che quello che fate non è nulla di male, e il loro amore per voi farà il resto.


Sono state 2 le cose che mi hanno spinto a dirlo a mia madre.
Una è stata Ale.
L'altra è stato questo brano, tratto da "Mentre l'Inghilterra dorme" di David Leavitt, che vi lascio come pensiero finale:

"E, sebbene la prospettiva di una vita da omosessuale mi spaventasse ancora, sapevo che non sarebbe stata peggiore di una vita costruita sull'inganno. Le bugie ti corrompono e ti spingono ad azioni crudeli che di norma troveresti sconvolgenti. Eppure non ti tiri indietro. Ferisci alla cieca gli altri per difendere le tue menzogne, che ormai sono i tuoi figli, bambini disperati che ti prosciugano e non si accontentano di succhiarti il latte fino all'ultima goccia, perchè sono sempre affamati. Così finiscono per mordere il capezzolo, col divorare la carne, eppure tu li proteggi ancora.
Il problema non è più che tu non puoi vivere senza le tue bugie, quanto il fatto che loro non possono più sopravvivere senza di te"


Auguri a tutti, e in bocca al lupo per i vostri coming out

Lolò

35 commenti:

r3try ha detto...

Devo prendere del tempo e leggermelo tutto per bene...ma, dopo averlo letto tutto di un fiato, non potevo non fermarmi e non scrivere niente...le parole che hai detto, tutto quello ke è successo, le esperienze vissute, i problemi ed i dubbi che hai avuto fanno parte della vita di tutti noi.
Ed è per questo ke l'unica cosa ke mi sento di dirti ora è semplicemente GRAZIE!!!
Grazie per condiviso con noi tutto questo

p.s. a breve arriverà il mio msg lenzuolo in cui spulcerò ogni singola parola del tuo post ^.^

p.p.s. ma povera tua sorella...ma cm hai potuto non dirglielo! shame on you, Lolò, SHAME ON YOU!!!

ri-p.p.s. non sei l'unico ke andava alla ricerca di informazioni su internet o altre esperienze per poter parlare con i tuoi...guarda ke sto leggendo io ora :D

r3try ha detto...

a ri-p.p.s sarebbe bello se da questoi post ne usciessero le esperienze ed i dubbi di tutti, una sorta di post in cui ognuno di noi mette un pezzetto di quello ke gli succede...
di la verità Lolò, lo hai fatto anke per questo vero!?
una sorta di il dottor L & gli uomini...oppure (ank meglio) i dottori A & L e gli uomini XD

Lolò ha detto...

Ahah, sì certo che l'ho fatto per questo.
Le esperienze degli altri ci servono per rassicurarci e confrontarsi, e sono sicuramente utili a tutti.
Quindi chi vuole raccontare la propria esperienza o i propri timori e benvenuto

Anonimo ha detto...

Bellissimo post Lolò, davvero complimenti!

Purtroppo i miei non sanno di me, sono troppo codardo rivelarmi, ma un giorno chissà...



Peppe

Luca ha detto...

ne parlavamo con simone giusto venerdi sera: lui dichiarato da quando aveva 15 anni, io ne ho 20 e ancora non l'ho detto ai miei, con tutto che ormai sono 9 mesi che io e simone stiamo insieme...

la differenza rispetto a un po di tempo fa, è che ora so che la cosa non potrà essere rimandata ancora a lungo: i miei iniziano a sospettare e comunque il clima a casa è sempre più pesante.
perà la "paura" mi rimane sempre: vuoi la loro mentalità (i miei sono iper-credenti) che in questi anni non ha mai fatto trapelare un minimo di accettazione su questo riguardo nonostante che ultimamente stiano intuendo qualcosa, vuoi anche il fatto che non si tratta solo di me, ma anche di mio fratello, e che quindi la reazione sarà doppia se decideremo di dirlo insieme

sinceramente? l'idea di quello che potrebbe succedere a casa mi terrorizza, non perche penso che non mi vorranno più bene, ma perchè so che il clima che si verrà a creare (almeno per i primi tempi) sarà ancora piu pesante di quello che c'è adesso, e mi da fastidio il pensiero che loro ci staranno male per tanto tempo

Alessandro! ha detto...

Luca io ti capisco immensamente. Dopo il coming con mio padre non posso veramente dire di aver vissuto un periodo spensierato, ma quanto meno una cosa l'ho guadagnata; mi sono sbarazzato dell'idea di dover soddisfare le sue aspettative di padre nei miei confronti e mi sono guadagnato un'indipendenza netta sotto questo punto di vista. ho abbandonato anche le pippe mentali del come atteggiarmi con Lolò in casa, cosa fare e non fare, dire o non dire... ecc... pian piano i genitori se ne fanno un'idea anche quelli apparentemente più ostili nei confronti dell'omossesualità... e se pure questo non dovesse accadere, tu sarai LIBERO. Libero da bugie o ancor peggio imbarazzanti silenzi. Credimi questo non ha prezzo.

Gigi ha detto...

Leggere le tue parole Lolò mi ha dato tanta serenità.
Ho sempre visto il coming out come una sorta di spauracchio, qualcosa che devo perennemente rimandare trincerandomi dietro la più banale delle scuse "sono affari miei, a loro che importa".

Come tutti ho pensato spesso a quel momento. A volte vorrei poterlo dire, valutare le reazioni e nel caso non mi andassero bene, poter cancellare tutto. Ma suppongo che sarebbe atroce poi vivere nella convinzione che in base al tuo orientamento sessuale, le persone che ti hanno cresciuto per una vita, possano drasticamente voltarti le spalle.

E purtroppo ho sentito tante storie di questo tipo.
Sono arrivato anche al punto di ipotizzare un coming out ideale. Io che prendo da parte mamma, glielo dico e vado via. Per non respirare l'atmosfera di preoccupazione come dici tu, di delusione, di tristezza e non so, evitare tutte quelle frasi che si potrebbero dire magari senza pensarci più di tanto. O più semplicemente per vigliaccheria.

Poi arriva il momento in cui mi rendo conto che in realtà programmare queste cose non serve a niente. Succederà quando sarò pronto a parlarne. Quando magari meno me lo aspetto. Quando le bugie, le fughe di nascosto, o più semplicemente l'esigenza di non dovere a tutti i costi nascondere l'amore che provo per il mio ragazzo, mi spingeranno a fare quel benedetto passo.

Per ora, Paura Incertezza e Speranza.

Giovanni ha detto...

Ciao, è un po' che vi leggo, non ho mai commentato, ma stavolta vorrei ringraziarti. Sono delle belle parole, purtroppo non ho molte possibilità di confortarmi perché anche se gli amici non mi mancano non ne ho ( ancora ? )di gay. La mia famiglia non mi preoccupa anche se ancora non lo sa. Vorrei anche io un "Ale" che mi faccia compiere questo passo, o forse lo vorrei solo perché so che un un ragazzo potrebbe rendermi felice e io ricambiarlo.
Ti invidio.
Complimenti per l'intervento e per il blog.
G.

Lolò ha detto...

Peppe e Gigetto: speriamo arrivi presto quel momento e vedrete che tutto si aggiusterà.

Giovanni: grazie per aver scritto. Qui hai modo di confrontarti quando vuoi, su quello che vuoi, con chi vuoi. A me fa piacere.
Tu continua a cercare e nn perdere la speranza, perchè io ero del tutto scettico, e invece guarda qua :)

Un abbraccio

Davide ha detto...

Scrivi sto post proprio nel momento adatto :D
Ci sto pensando da un po' e, come tutti, i dubbi sono 1000 mila. Come Gigi credo anche io che la mia famiglia conitnuerà a volermi bene, non sarà il aftto che vado a letto con un uomo che mi farà odiare. Certo che comunque è difficile. A volte penso che passi avanti ne ho già fatti: per tutto il liceo nemmeno riuscivo ad accettare me stesso figurati se pensavo al coming out. Poi dopo il liceo almeno ho accettato serenamente la mia omosessualità. Poin un giorno, praticamente dal nulla, è arrivato Benjamin e lui mi ha aiutato tantissimo. Prima di conoscere lui non andavo nemeno nei locali per paura di "incontrare" qualcuno. ora invece non facci nulla per nasconderlo, se si viene a sapere bene. se non si viene a sapere bene uguale. Ma in famiglia ovviamente è diverso. Una volta mio padre mi ha esplicitamente chiesto e io... come uno scemo negai tutto. Oggi se me lo richiedesse glielo direi. Ma credo che abbia capito e pref non avere la certezza. Anche se ho capito che prima o poi, inevitabilmente, verrà fuori. E lo so perchè non metterò a rischio la mia vita e la mia serenità con Ben per un motivo in fondo abbastanza stupido.

fabio ha detto...

uscire allo scoperto con gli è amici in fin dei conti non è così difficile; con la famiglia è diverso. nel mio caso ho un padre che forse riuscirebbe col tempo a capirmi ma una madre che non credo ci riuscirà mai. oltre alla poca simpatia e ai molti pregiudizi che ha verso noi gay è anche iper-protettiva nei miei confronti, nel senso che vorrebbe essere lei a pianificare le mie scelte. questo va a cozzare col mio carattere ribelle per cui possono nascere conflitti tra noi anche per delle stupidaggini: forse è la paura di un conflitto irrisolvibile con lei che mi blocca. detto ciò ringrazio lolò per questo spazio di confronto ^^

Ale223 ha detto...

Bellissimo post, ovviamente :)

Un coming out particolare, il mio, oserei dire "per fasi". Ho confermato quelli che ho scoperto essere i loro dubbi (solo una ragazza e manco presentata in casa, mai commenti "cheffiga quella aò" con annessa grattata di pacco, li capisco) soltanto per piccoli passi. Non è stato un anno facile (non so se la dilazione della conferma abbia influito o meno), non nego che c'è stato bisogno di una psicologa (per loro), per riordinare ciò che, dopo questo scossone, si era totalmente scombinato. Il mio carattere, poi, poco incline alla comprensione (visto che prima di tutto pensavo a me) e a mandar giù frasi "cattive", impediva di chiarire la cosa tranquillamente.

Guardandomi indietro, però, sono passati 3 anni. Ora i miei genitori sono tranquilli, adorano il mio ragazzo e si stanno anche convincendo dal sottoscritto a raccontare tranquillamente di me ai parenti che dovessero venire a saperlo. Il prossimo passo è coinvolgerli in qualche battaglia attivista, il più è fatto :P

rainbowboy ha detto...

Davvero complimenti per il post, anche da parte mia...Questo è uno degli argomenti più centrali per tutti i gay, è la classica cosa con cui si fanno i conti tutti i giorni. La mia è una situazione diversa da tutte quelle elencate; in pratica a casa mia mia sorella lo sa dai tempi di ale, ed è quindi cresciuta con me sapendomi gay, mia mamma per mezzo suo l'ha saputo tipo 6/7 anni fa,durante una cena a casa soli noi tre, e all'inizio,tipo proprio la sera stessa la trovai in bagno a piangere, cercai di rassicurarla, all'inizio lei era convinta della solita storia della fase di transizione, poi però se n'è fatta una ragione, anche se il suo modo di pensare è incomprensibile a volte è superaperta, altre volte fa ragionamenti antiquati, ma questo un po' su tutto, quello che conta cmq è che nella sostanza è tranquilla, solo ke quando non gli piace un ragazzo che frequento comincia rompermi le palle trovandogli i nomignoli e mettendo in evidenza tutti i difetti fisici, che manco io noto. Il problema mio vero, rimane con papà perchè alla fin fine lo sa in silenzio, però non vuole saperlo apertamente; e vuole sempre pensare che io cmq mi sposi con una donna e bla bla...quindi non posso dirglielo xkè non vuole accettarlo apertamente e vuole ke lo illuda. Anche se poi magari quando io mi chiudo da qualche parte, quando vengono i ragazzi da me fa finta di niente...anzi gli offre pure qlksa...mah non so se davvero fa lo gnorri o sono talmente bravo a recitare che davvero alla fine pensa ke non sia gay.

Sciukri ha detto...

E buona domenica a todos!

Lolò, bel post. Chissà perché ma tutte 'ste "storielle" altrui suscitano sempre un certo interesse...
Vorrei capire solo una cosa. Quando parli di nord e sud, ti riferisci per caso al fatto che per un ragazzo del sud è più difficile fare coming out? Secondo me non ci sono (più) queste differenze. Forse può fare differenza vivere in una grande città piuttosto che in un paesino sperduto.

@LUCA
Hai un fratello gay? Ma lo sai che conosco moltissimi casi come il tuo? Famiglie, cioè, in cui i fratelli sono gay. Saranno gli spermatozoi che sculettano! (tra parentesi: anch'io dovrei rientrare nella casistica)

@GIOVANNI
Non è detto che non hai amici gay. Dico sempre: scorri la rubrica del tuo cellulare, e ogni dieci/quindici contatti ci sarà almeno un gay. Il gioco sta nello scoprire chi sia. E' molto divertente.

TommuZz ha detto...

Intanto complimentoni x il post Lolò!! Diciamo che nn rientro in nessuno dei casi da voi elencati, anche perchè ho ancora 15 anni... Ci penso spesso a cosa farò quando lo dirò ai miei, ma sono convinto che mi capiranno, perchè in fondo rimango loro figlio lo stesso, non cambierà nulla in me, perchè sono gay da 3 anni e anche quando lo sapranno rimarrò lo stesso. Ho già fatto coming out con 3 mie amiche, di cui una musulmana (inutile dire che odiava gli omosessuali) e per tutte e 3 non è cambiato nulla dopo averlo saputo. Sono convinto poi che a molti dei miei amici o compagni di classe non sia necessario, perchè per mia sfortuna/fortuna è come se avessi scritto "sono gay" sulla fronte. X ora aspetterò, quando mi sarò trovato un ragazzo che io ami e che mi ami veramente come te e Ale, glielò dirò (insomma, tanto x dargli 2 batoste insieme... Non solo sono gay, ma sono pure fidanzato, tiè :P) sperando solo che questo momento possa arrivare il prima possibile..

Supertramp ha detto...

bravi voi!

io ormai ne ho 25... e ai miei non ho ancora detto nulla, vuoi perchè io stesso ne ho preso coscienza ben dopo alcuni di voi, a 15anni non me lo sarei manco sognato.

cmq ora sto aspettando un ragazzo come motivazione... o meglio, un ragazzo che mi faccia trovare quel coraggio per dirglielo.. tutto qui..

Manu ha detto...

Non ho mai letto così attentamente sia il post che i commenti fin'ora inseriti.
Meraviglia, velata invidia (sana però) sono le sensazioni che ho provato nel leggere.
Io, purtroppo, non ho mai fatto coming nè con amici nè men che meno in famiglia anche se una sorella ogni tanto scherzando mi dice:ma sei gay? Rido divertito ma nn rispondo!!!
Poi motivi extrapersonali mi portano a dover mentire: lo sò che è sbagliato ma non tutti siamo dei leoni, anzi io mi ritengo un coniglio.
Comunque questo post mi fa riflettere: la vita è una sola, o la vivi serenamente o sei fottutamente perso. Spero nn sia così x me.

Kost! ha detto...

mmmh...sinceramente se facessi coming out..complikerei le cose XD xk nn gli posso dire "vado a scopare cn uno conosciuto ieri sera" e quindi peggiora le cose e quindi ci sarebbero lo stesso bugie..x ora va bene cosi..gli dico ke sono single, ke nn mi interessano le ragazze..quando troverò il mio "ale" o il mio "lolò" se sarò pronto glielo dirò

S.omet ha detto...

prima di rivelarmi alla famiglia dovrei avere le ideee chiare su me stesso... anche se a 22 anni le si dovrebero avere! grazie a Lolò ed Ale per gli spunti di riflessione :)

Riccardo ha detto...

Grazie per questo post Lorenzo.
Pure io rientro nella schiera di coloro che non han ancora fatto il grande passo in famiglia, forse sarà un pò per timore di come potrebbe diventare l'ambiente domestico dopo la mia rivelazione, forse perché cmq in casa mia vige la regola non scritta che ognuno si fa gli affari propri (non c'è molto dialogo in casa mia, eh sì). La cosa che preferirei, o meglio, la via più facile, sarebbe che loro, accorgendosene, me lo chiedessero, ma non penso che questo potrà mai accadere visto che, proprio per la mancanza di dialogo, loro non sanno che in 20 anni non sono mai stato né uscito con ragazze e l'idea della mia omosessualità non penso sia mai baluginata nella loro mente.
E' comunque una cosa che sento anch'io di dover fare e i modi e l'occasione spero si delineeranno un pò col tempo.

Riccardo ha detto...

PS: la frase "NO! MA'! MA CHE DICI... MA CHE BIONDO... E' moro" è fantastica!!!E' da film XD
Sei una sagoma Lolò!!! :D

Anonimo ha detto...

Leggendo questo post mi è venuto un po' di coraggio!Purtoppo però mi è anche tornato in mente un episodio: mia madre raccontava di aver visto 2 gay che si baciavano e li aveva descritti come esibizionisti.Mio padre per tutta risposta disse "E nessuno gli ha sparato?!" Potete benissimo immaginare la mia faccia!!

Alessandro! ha detto...

CAro anonimo mio padre diceva le stesse cose... dopo tre anni dal coming out è venuto cn me e il mior agazzo ad una manifestazione. Tu non pensare a quello che direbbero... ma pensa a quello che non dovrai piu nascondere.. .pensa alla libertà ;)

Fra ha detto...

GRAZIE!
Leggere il vostro blog mi dà tanta speranza... è meraviglioso il modo in cui vivete la vostra omosessualità e siete un esempio x tanti altri che x vari motivi si trovano in situazioni diverse.
Viva Ale e Lolò!!!

Anonimo ha detto...

Bel post & bell'argomento, con eccellente citazione finale!
Beh, il mio coming out (non li baretto a colosseo, sia chiaro.. ^_^), anche se è del secolo scorso (avevo 16 anni) è praticamente identico al video. Con una differenza: è stata mia madre a reagire così, visto che mio padre era morto 3 anni prima. Ma sia io che lei siamo certissimi che anche per lui non ci sarebbe stato alcun problema se avessi potuto dirglielo.

Quanto a dirlo/non dirlo: penso anch'io che la sincerità, anche e soprattutto coi familiari, sia la cosa migliore. Però capisco anche che molti abbiano paura di come reagiranno i genitori e preferiscano svicolare.
Lo capisco a 15 o a 20 anni. Quando però vedo/sento di 30enni o peggio che ancora non si decidono a dirlo "a casa".. diciamo che in quei casi la mia comprensione tende a diminuire assai.

E ne parlo per esperienza personale: prima di trovarmi l'attuale moroso che è quello "definitivo", mi sono capitate (non contemporaneamente!) 3 storie con 25-30enni velatissimi che non volevano assolutamente che si sapesse in giro che loro erano gay; annche se per quanto scheccavano ce l'avevano scritto in fronte, loro dovevano cmq tutelare la forma. Tempo un mese-due tutti e 3 sono stati gentilmente (oddio, mica tanto..) scaricati senza rimpianti.
E ancora oggi son certo di aver fatto la cosa giusta: già la vita è stressante, non ci penso proprio a cercare di non far sapere in giro di chi sono innamorato!
gigi er libraro

Lolò ha detto...

Fra: cerchiamo solo di dare il senso della normalità a una cosa che per troppo tempo è stata considerata anormale.

KingLuchas ha detto...

eccomi. appena finito di leggere il tuo bellissimo post. devo dire che molte cose da te scritte sono simili alla mia storia.
a inizio giugno ho conosciuto salvo, il mio ragazzo. e dopo varie uscite (della serie "con chi esci?" "m mamma con i soliti...") e dopo che ha creduto che stessi con la mia migliore amica (perché ci hanno visti x città e si son fatti un film tutto loro XD) le ho finalmente detto che sto con un ragazzo. all'inizio ha detto la fatidica frase "BASTA CHE TU SEI CONTENTO". Poi il giorno dopo (siccome x caso non ero reperibile al cellulare mentre ero al cinema con lui, siccome mi si era scaricata la batteria) sono iniziati un po d problemi. Quella sera l'ha detto (a mia insaputa) a mio padre, non so la sua reazione xke non ero presente. E pure lui (come il tuo lolò) non ha quasi mai toccato l'argomento fin d'ora.
Poi un paio d giorni dopo il pomeriggio mia madre mi dice che sono andati a parlare con una dottoressa al consultorio. E finalmente è ritornata la frase "IO DEVO ANCORA UN PO DIGERIRLO, MA BASTA CHE TU SIA FELICE". E vissero tutti felici e contenti (tranne mio padre, che sembra ancora un po sconvolto...e appena adesso 1 settimana dopo mi parla di nuovo)...
prossimo passo? portare a casa salvo... XD

Rio Pacheco ha detto...

Il coming out (o meglio outing dato che sono stato praticamente sputtanato) con mia madre è stato abbastanza doloroso...periodo totalmente sbagliato (ce n'è mai uno giusto?)... mia mamma ora sembra tranquilla ma ha dei momenti di sclero...fondamentalmente ha sempre saputo...ma non se n'è mai parlato fino a poco fa'. La verità è che anche io, come ha scritto qualcuno...aspettavo la persona giusta e il momento giusto, continuando a rimandare. E poi di mio non racconto i fatti personali, se non a qualche amico...in secondo luogo mia mamma è un'impicciona che va' a dire le mie cose a tutti: voti, viaggi, cosa faccio, cosa no...e già ce la vedo: sai, è frocio, è fidanzato! Mia sorella penso abbia capito e mio padre negherà finché potrà... a volte mi sembra assurdo che la gente che mi stà attorno ancora non abbia capito. Perfino il mio Ipod ha realizzato che sono frocio, dato che continua a propormi "Mamma mia" come prima traccia nella riproduzione random. Scusate il mezzo off-topic.

Enrique ha detto...

cOME TI INVIDIO LOLOOOOO' ...Bellissimo post davvero....
Ma come hai giustamente detto...esistono varie condizionali e varianti sull'argomento...mi riprometto di rileggerlo con calma...ma è un argomento molto vasto questo !!!
Ragazzi i miei complimenti! Forse in circostanze diverse non avrei sentito la necessita di scapparmene in spagna XD

Lolò ha detto...

@KingLuchas: Mazza, stessa storia quasi :) E allora dai, vedrai che si aggiusterà tutto col tempo ;)

@Rio: Ahahah! Gli ipod di tutto il mondo sanno se il loro padrone è frocio o meno. Penso sarebbe più affidabile fare affidamento alle playlist degli ipod che ai dati percentuali stimati fino ad oggi sulla popolazione gaia

@Enrique: Ahhh! Io invidio te che oggi pomeriggio stai a madrid! :)

SkraM ha detto...

i miei e mia sorella sanno
i suoi genitori non sanno

a mia sorella l'ho detto direttamente dopo tanto tempo quando io stesso me ne sono fatto una ragione e dopo aver avuto la prima esperienza sessuale.

ai miei non l'ho mai detto ma le domande pressanti di mio padre sul dove andavo e con chi uscivo e dove dormissi e il mio atteggiamento "taciturno" come se non volessi dire qualcosa gli han fatto fare 2 + 2 e lo ha capito da solo e io non ho fatto altro che non negare ma nemmeno fargli una dichiarazione esplicita... mia madre ha capito di riflesso in base a quello che mio padre le diceva (mezze frasi molto allusive il piu delle volte).

Mio padre non ha digerito molto la cosa ma pare essersene fatta una ragione anche se spesso mi dice che io sono cambiato mentre io non lo sono affatto. Madre identifica Stefano con l'appellativo di "il tuo amico" ma non si e' mai posta in maniera negativa anche se con mio padre condivide il pensiero che io sono cambiato da quando frequento certa gente e questa certa gente sarebbero le persone gay.

I genitori di Stefano non sanno nulla ne di lui ne di me.. o forse cosa piu plausibile sanno ma non se ne parla e a loro sta bene e Stefano non fanulla per cambiare lo stato delle cose tanto che ho capito che io non conoscero' mai i suoi genitori ne avro modo di cenare o pranzare con loro o essere accolto in casa loro... e' triste ma e' la dura realta' piu volte ho invitato Stefano a venire a casa mia ma non se la sente ma il brutto e' che io non ricevero mai un invito ad andare a casa sua a meno che non ci siano i suoi.

Lolò ha detto...

SkraM.. mi dispiace assai.. La tranquillità familiare è veramente importante. Io sono stato molto fortunato perchè la mamma di Ale è la miglior "suocera per gay" che esiste in questo mondo. Al 100%. Lei è stata tranquilla e favorevole fin dal primo istante. E anche mia madre, dopo i primi timori inizial, ora è super tranquilla e le piace viziare ale.
Per quanto riguarda il discorso "padre" però, le difficoltà iniziali erano tante. E ti assicuro che mai mi sarei aspettato un cambiamento così radicale..
Non perdere la speranza..

Ti auguro ogni bene :X

Filippo ha detto...

Dimetto i panni del mio pseudonimo r3try per mettere quelli di Filippo, per rispondere a questo post.
Ho letto bene tutto il post di Lolò cosi come tt le risposte ed ho notato che è sempre e solo una cosa che accumuna tutti noi, nonostante le ovvie differenze : la "paura"
La paura di dover dire, rivelarsi, di come fare, di cosa potrà comportare tutto ciò...
Bene, io ho la "certezza" di cosa succederà, di come i miei genitori reagiranno alla notizia : molto male, direi.
Nessuno in famiglia è incline ad accettare la realtà per cui due persone dello stesso sesso si possano amare : mia mamma passa dall'essere a favore all'essere contro come si cambia borse e scarpe ogni giorno (ovvero con una velocità impressionante), mio padre non approva in toto e nn ne ha mai fatto segreto mentre mio fratello, più grande di me, forse, è l'unico ke potrebbe quasi accettare la cosa.
Ha solo un piccolo difetto : un emorme gelosia nei miei confronti, dettata da cosa, lo sa solo lui. So per certo che se mai riuscissi ad apririmi con lui, alla prima occasione, tradirebbe la fiducia che ho riposti in lui come ha già, più volte, fatto!
Direte voi, bello schifo...insomma, effettivamente non c'è di che esserne allegri XD
Badate bene, io voglio bene ai miei genitori, voglio bene a mio fratello cosi come loro ne vogliono a me.
Ma li conosco bene e so fino a che punto spingermi con loro, so fino a che punto loro mi vogliono bene...e per quanto possa essere triste, ho imparato ad accettarlo.
Ho imparato negli anni che la famiglia non è necessariamente quella dettata dai legami di sangue o che ti ha cresciuto, ma è quella che ti crei : negli anni ho avuto la fortuna di incontrare amici fantastici senza cui la mia vita sarebbe vuota e priva di significato, zii e cugini chen nonostante la distanza, sento vicini come se abitassi a pochi passi da loro.
Loro sanno di me e non mi hanno mai giudicato per questo.
Niente mi renderebbe più felice di una cena in famiglia, con mia mamma che coccola la mia dolce metà, che si scambiano segreti di cucina o animano un acceso dibattito su come si puliscono al meglio i mobili di legno antico...ed io continuo a sperarci, ovviamente! Ma non posso chiudere gli occhi e non vedere quanto sono fortunato ad avere quello che ho ora : le cene ed i pranzi li faccio con la mia seconda famiglia, i miei amici, gli accesi dibattiti su come si prepara o non si prepara la besciamella, su come si lava l'insalata e su come, da secoli, esista la centrifuga per questo ^^

E di questo non posso fare altro che dire "GRAZIE" a tutti voi (capito Daniela? so ke leggi quello ke scrivo ^^ )

Ora quello su cui sono concentrato è finire gli studi, muovere i primi passi sulla strada della mia vita, essere felice con la mia dolce metà ed i miei amici.
Quando sarò abbastanza indipendente da poter incominciare la mia vita, sarò il primo a parlare con la mia famiglia.
Se dopo vorranno ancora farne parte, ne sarò lieto; ma, in caso contrario, non avrò ne rancore ne rimpianti, ho tutta una strada davanti che aspetta solo di essere percorsa...ed io non vedo l'ora di percorrerla a perdifiato =)

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piccolo OT : Lolò ma la mamma di Ale sa che la definite cosi, la migliore "suocera per gay" ??? XD

Lolò ha detto...

Bravo Fil santissime parole :)

E: no nn penso lo sappia, ma è così! ;)

Jack ha detto...

Premesso che la frase "ma che biondo..è moro" è fantastica XD ...io la pensavo in maniera diversa riguardo al coming out quando l'ho fatto..nel senso che adesso vedo le cose da un altro punto di vista, e reputo che non debba esistere l'espressione coming out..quando l'ho detto ai miei, sapeva molto di super-dichiarazione, ma ora come ora penso che sia sbagliato, perchè il fatto che piacciano ragazzi o ragazze, innanzitutto non cambia la vita ai tuoi genitori, perchè la vita è la tua e a ognuno piace quello che piace e fa quello che si sente, poi bisognerebbe essere sè stessi con le persone (anche se ok, per alcuni non è così purtroppo, perchè la società fa schifo) e semplicemente darlo per scontato, senza negare nè affermare..un eterosessuale "dichiara" ai suoi genitori che gli piacciono le ragazze? no! allora perchè dovrebbe farlo un gay o un bisessuale? Quando l'ho detto a mia madre non mi accettavo nemmeno io, ma lei si è sempre rivelata di mente aperta, e probabilmente la più aperta e tranquilla..mio padre bah..sento che non mi ha mai accettato globalmente come persona, quando si è trattato di parlargli della mia sessualità si è rivelato apparentemente tranquillo, ma in realtà sempre molto chiuso. Con mio fratello è stato ridicolo, preso dalla rabbia ha strappato un poster di un ragazzo che mi piace che avevo in camera..reazione da medioevo proprio, superesagerato. Poi i maschi cercano sempre di indirizzarti (passatemi il termine) verso la figa..ma pensano cambi qualcosa se fanno una battuta su una donna? >.< bah! insomma quello che penso ora, rivedendo il passato, è che mi sono comportato così con loro probabilmente perchè non mi hanno mai messo a loro agio sull'argomento..anche adesso, con mio padre e mio fratello, è sempre un fare finta di niente sbagliato..che gliene frega a loro chi mi piace in fondo? Ora con chi me lo sento, lo esprimo senza dichiarazione ma solo essendo me stesso, facendo la battuta su un ragazzo carino, come farebbe un etero di una ragazza, quindi vi consiglio di essere voi stessi e basta. Quando porterete a casa un ragazzo i vostri genitori capiranno che vi piacciono i ragazzi, come un eterosessuale che porta una ragazza, perchè voi dovete soltanto essere ciò che siete. Con questo non se ne deduca che per me è tutto così facile, non è facile, ma se è difficile, è solo perchè la società non è abbastanza aperta, ma quello a cui si deve guardare siamo noi stessi.