domenica 8 novembre 2009

Omogenitorialità (aggiornato)

Ieri pomeriggio io e Ale siamo andati per la seconda volta al DGP ovvero al "Di'Gay Project" dove si è svolto un (secondo, in realtà) incontro con i giovani ragazzi del gruppo DGP, il nostro amico Fra, c'avemo beccato pure il Crudo (il Cotto no), e soprattutto con i genitory, gay, e i loro bambini.

L'idea dell'incontro ha attirato da subito la mia attenzione e, saltato all'ultimo un impegno pomeridiano, io e Ale abbiamo deciso di andare a seguire questa interessante discussione sull'omogenitorialità.

Si sono presentate 2 coppie lesbiche e 1 coppia gay con i loro stupendi, meravigliosi e bonissimi bambini. Un paio di loro me li sarei magnati a colazione.

Detto ciò ho voglia di raccontarvi alcune delle informazioni e degli episodi che ci hanno raccontato.

La prima coppia lesbica ha un bambino e lo hanno avuto mediante inseminazione artificiale da donatore anonimo in Spagna.

La seconda coppia lesbica ha avuto sempre un'inseminazione ma in Olanda e le ragazze hanno scelto l'opzione secondo la quale il bambino, se vorrà, a 16 anni, potrà conoscere chi è il padre biologico.

I costi, si aggirano attorno ai 5000 € (se non ricordi male). Lo dico, un pò perchè è interessante avere un'idea dei costi [anche se, come ci diceva giustamene una delle ragazze, i costi per il parto passano in secondo piano quando si pensa ai costi che comporterà il dover mantenere il bambino, senza parlare del fatto che per certe cose non c'è prezzo :) ], un pò perchè è interessante il confronto con la coppia gay.

Quest'ultima infatti si è recata negli Stati Uniti e ha dovuto comprare un'assicurazione privata, "affittare" un utero in cui impiantare sia gli spermatozoi di uno dei due, sia gli ovociti di un'altra donna, per un costo totale di circa 100.000 $ a bambino (ne hanno 2).

A parte le loro storie, di cose da raccontare ce ne sarebbero tante, e la discussione era così bella e interessante che con parte del gruppo è continuata anche dopo l'incontro, davanti alle pizze :)

Il senso finale è che i bambini sembrano essere felici, e questa è sicuramente la cosa più rassicurante. Io ci sono stato in contatto solo 2-3 ore. La percezione mia è stata quella di avere di fronte a me dei bambini allegri, vivaci, assolutamente sereni.

Una bambina (la più scatenata) ha iniziato a distribuire le patatine, i bruscolini, e ci ha regalato dei pezzi di pongo per farci giocare:


http://farm4.static.flickr.com/3244/4084977725_eecf1f43ce_b.jpg

I bambini sanno di avere 2 papà, 2 mamme, e a scuola lo spiegano ai loro compagnucci, i quali a volte non ci stanno ad avere un solo papà, e si inventano anche loro di averne 2. E quando non riescono a capire la cosa e non la vogliono accettare e sono pronti a offendere, i bambini sono già pronti a rispondergli "e tu sei omofobo", cosa che ovviamente ammutolisce tutti, creando quasi un'alone di superiorità intellettuale in questi bambini. Sono già più maturi.

Le maestre sono all'inizio sorprese, poi risultano incuriosite, in senso positvio.

Quello che non si sa (e che non sapevo) è che di situazioni simili ce ne sono a migliaia in Italia. Ovviamente qui manca ogni forma legislativa di riconoscimento giuridico e sociale (anche se quello finanziario c'è, per pagare le tasse con un reddito familiare dato dalla somma dei singoli redditi). Nel resto dell'Europa la situazione è un pò diversa.

C'è imbarazzo nel dover rispondere alla domanda "ma che bel bambino, DI CHI E'?", perchè spesso non si va di stare lì a spiegare di nuovo tutto (visto che la domanda viene fatta decine di volte al giorno). Il brutto è quando nessuno risponde aspettando che intervenga l'altro, oppure quando entrambe rispondono contemporaneamente "MIO" :)

Ci hanno raccontato molti episodi curiosi, da dottori che domandavano, rivolti a uno dei genitori gay, cose del tipo "ma come si sente, intrappolato in questo corpo?" a pediatri che chiedono a entrambi i genitori quali sono le malattie familiari, quando in realtà uno solo dei due è genitore biologico.

Insomma, da parlare ce ne sarebbe all'infinito.

Prima di ascoltare le vostre riflessioni, vi lascio con quelle di Ignazio Marino al Village, una persona che, per lo meno, queste cose le ha potute vedere da vicino: (a 4 minuti e 15 secondi il suo discorso sulle adozioni):


Lolò



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Che dire, tutto quello che volevo dire lo ha già detto Lolò.
Tuttavia aggiungo solo due cosette:
1) Possiamo stare ore a parlare di bambini più o meno "svantaggiati", di ipotetiche carenze genitoriali, di ipotetiche aggressioni verbali o altro, ma di fatto quando la realtà ce la si trova di fronte, ci si rende conto che tutte le cose dette non erano altro che aria fritta.
Quando ti trovi davanti un bambino che abbraccia bacia i propri genitori chiamandole "mamme", quando lo vedi giocare, lanciare gli oggetti, ridere e fare la peste come chiunque altro, ti rendi veramente conto che il movente che ti spingeva ad essere contrario alla felicità di due persone che amano e vengono contraccambiate dal loro bambino era VERAMENTE STUPIDO e fondato sul mero pregiudizio.
2) Se è vero che l'omogenitorialità è una realta felice e non "debilitante" o "psicolesiva" per la creatura, come certi finti esperti vogliono farci credere (Buttiglione e vari psicoterapeuti vaticanensi), tuttavia è una condizione che va BEN valutata e soppesata prima di intraprenderla. Prima di procedere , la coppia deve avere il coraggio e L'OBBLIGO di porsi nei confronti del bambino e della società con la MASSIMA trasparenza.
Non ci si può permettere di vivere tra false verità, bugie o costruzioni mentali.
Davanti al tuo bambino non ti puoi permettere alibi o codardia nel dichiararti omosessuale al mondo, famiglia o lavoro che sia.
Al bambino non deve MAI passare il messaggio di disagio e paura nell'essere al 100x100 se stessi. QUESTO SAREBBE DELETERIO PER IL BAMBINO.
Prima di pensare ad un bambino bisogna aver lavorato BENE su se stessi e la propria completa accettazione.
Oltre che di una collaudata vita coniugale, c'è bisogno di una solida rete parentale-amicale dietro. Scongiurando ogni evento negativo che possa accadere ai partner, questo bambino deve essere sempre TUTELATO, da una famiglia, zii, nonni o amici.
Non è un passo facile, non è un passo SBAGLIATO, non è un passo impossibile.
E' un passo complesso ed importante.
Richiede preparazione ma soprattutto essenzialmente AMORE.

Oggi ho accennato dell'incontro e del tema a mia madre e a mia sorella in auto, mia madre è diventata euforica. Che bello anche io sarò nonna!! Io ti aiuterò!
Lei crede in me come padre; come io in Lolò.

Ora è DECISAMENTE prematuro.
Pensiamo al lavoro, alla casa, a costruire una stabilità economica e quando sarà possibile io spero attorno ai 30, si lo ammeto...
Vorrei essere padre :)

Ale!

21 commenti:

Marco ha detto...

Io credo che questo post abbia un po' risposto a molti dei dubbi che, io per primo, avevo espresso nei commenti ad un precedente post di Ale sull'argomento. In primis voglio dire che mi ha fatto ridere pensare ai bambini che si inventano di avere due padri o due madri...è inutile..potremmo star qui a parlare per ore ma i bambini sono sempre i bambini!! :D:D Al di là di questo...ciò che più è importante è il fatto che questi bambini crescano tranquilli, sereni, felici...a conferma che anche un coppia omosessuale ha tutte le carte in regola per crescerli. Circa le mie paure sul mondo, sulla gente..sono felice di essere stato smentito...mi sembra infatti di percepire una certa difficoltà...ma non una "resistenza" come potevo immaginare. Quindi...che dire...guardo fiducioso al futuro...e grazie per questa condivisione. Ciao ragazzi!!! Buonissssima domenica!

ALESSIO ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ALESSIO ha detto...

ah ah...mo me chiami per cognome invece che Alessio?
Solò
Ale "Crudo" the best

P.s. la bambina che distribuiva i dolci è stat vicina a fare la fine dei nazisti del film "Bastardi Senza gloria" quando si è avvicinata coi pennarelli al mio giacchetto

co quei capelli lunghi, bellissimi, sai che scalpo ke ne usciva?XD

alessandra ha detto...

la famiglia c'è laddove c'è amore...2 uomini, 2 donne, un uomo e una donna, che importa?quindi, assolutamente niente in contrario. l'unica cosa che mi fa strano è l'utero in affitto. non so...una cosa è donare il seme, un'altra è fare da incubatrice umana. penso che non riuscirei tanto facilmente a pagare una persona per fare sta cosa. a parte questo, è stato bello avere questa panoramica su una cosa di cui spesso si parla ma senza fatti concreti su cui basarsi.bravi!siete sempre molto attivi, complimenti :)

rainbowboy ha detto...

fantastici gli amici del di'gayproject:) ho avuto modo anche io di interagire con questo gruppo..ed è secondo me tra i migliori centri di aggregazione a Roma..a proposito visto ke avete partecipato a questi incontri sulla omogenitorialità, magari potete mettere a disposizione degli utenti del blog il questionario sul tema che prop il di'gay project sta distribuendo per email, così date una mano ad elisabetta la laureanda in psicologia..io già l'ho compilato e l'ho fatto compilare ai miei amici...
Cmq riguarda alla questione anche io come Alessandra sono un po'disorientato quando sento parlare di uteri in affitto, io credo che non ci sia atto d'amore più bello dell'adozione per una coppia gay. Sicuramente il desiderio di vedere una creatura che ti assomiglia e che è una tua "emanazione" è insito nella natura umana, ma piuttosto che sconfinare in tecniche di riproduzione ai limiti dell'etica, meglio condividere questo desiderio con un'amica lesbica. Che ne pensate?

Si3Ge ha detto...

Concordo appieno, in particolare con le precisazioni della seconda parte del post. Anche io penso ad avere figli, ma per esempio non potrei contare su una delle famiglie (la mia). La cosa non farebbe affatto bene. Comunque so che prima o poi avverrà, dopo aver ottenuto un minimo di stabilità. E' già da un bel po' che si prepara il terreno.

Marco ha detto...

Per seconda volta in un giorno solo...sono senza parole...quindi lascio solo.. :*

Gigi ha detto...

Posto che son certo di voler diventare padre, fatte come Ale le giuste precisazioni, sarebbe stato un incontro interessantissimo da seguire. Purtroppo ovviamente una delle prime cose che mi son sempre chiesto è stata "ma quanto costerà?" Speriamo che in futuro cambi qualcosa, 100.000$ sono effettivamente troppi. Ma sarei disposto a vivere pure in 50 metri quadri pur di avere una famiglia come ho sempre desiderato.

Anonimo ha detto...

A livello psichiatrico sarà un trauma per il bambino/a avere due padri o due madri,che manifesterà in reazioni che potranno essere tra le più svariate.
Il bambino ha bisogna della mamma e del papà.

Alessandro! ha detto...

Bhè i riferimenti agli studi scientifici che hai fatto su cui basi la tua tesi sono INCONTESTABILI....dal momento che non esistono.
Quindi mi dispiace non appoggiare la tua opinione basata su pregiudizio, insensatezza, e morale cattolica?!

Io la vedo cosi: guardo, valuto, penso, e AL LIMITE giudico.

Anonimo ha detto...

Macchè morale cattolica,cosa dici?
Io non ho alcun pregiudizio sulle coppie omosessuali,dico solo che un bimbo ha bisogno di mamma e papà,punto.
Un altro uomo non può sostituire la mamma,e viceversa.

Alessandro! ha detto...

allora mi ripeto.
Quante famiglie omogenitoriali conosci?
Quanti bambini hai visto?
Quali studi fondano la tua opinione?

Alessandro! ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=9aj6cB1pGGg

guarda quanto è disperata e psicopatica questa ragazza ;)

Anonimo ha detto...

E cosa dice quel video?
nulla!
sono solo alcuni momenti felici,come ce ne sono nella vita di tutti.

Io conosco di persona alcuni casi,e ti posso dire che ne risentono della mancanza della madre.
Lascia stare,non basta l'affetto.

Vabbè ognuno che non è allineato lo si attacca gratis,congratulations!

Anonimo ha detto...

Che poi le problematiche relative alla sfera psicologica sono immense,te banalizzi parlando di "psicopatica",mettendomi in bocca cose che non ho detto.
studia!

Si3Ge ha detto...

Io dico che esistono i punti di vista, esistono i dati di fatto (pochi e da prendere con le pinze), esistono le esperienze più o meno dirette. Ognuno ha il suo. Certo nessuno ha la verità. La verità sono mille casi diversi, ognuno uguale solo a se stesso, e solo in un determinato momento. Affermare che "sarà un trauma per il bambino" è un tuo parere personale, e va preso come tale, non puoi minimamente pensare di imporlo come verità, come esempio, come modello, come certezza. Potrà essere giusto per te, per i 2-3 casi di omogenitorialità che avrai visto (se sei stata/o fortunata/o), o per quello che hai immaginato/pensato di aver visto in quei casi. Io dico che la realtà è molto diversa, che i genitori contano, ma anche molto la società attorno, che dipende molto dalla situazione in cui una cosa avviene, dall'ambiente attorno, che sia genitoriale, ma non solo. E dico anche che il tuo rimane un parere, come quello di tanti altri, non meno, non più autorevole di quello di tanti altri, come il Dalai Lama o Benedetto16.

Alessandro! ha detto...

Non attacco, mi limito a richiederti STUDI SCIENTIFICI che testimonino la tua tesi. Uso pubmed e leggo in ingles se vuoi. Scusami se sono stato poco cordiale. Ps che lavoro fai?

Anonimo ha detto...

Io vivo a Londra con il mio compagno, che ha avuto una figlia con una coppia lesbica quasi 11 anni fa.
Tu leggi il riverblog. River riportò in un post parte della mia esperienza. Vai a dare un'occhiata al post.

un passante ha detto...

Io nella mia ignorante, credo che i bambini adottati o naturali, di coppie etero/omo o single che siano; abbiano le stesse probabilità di avere gli stessi problemi psicologici come di essere felici. Facciamo un atto di coscienza ed esaminiamoci: forse il tutto dipende semplicemte dal fatto che non tutti siamo fatti per essere genitori ( e con ciò intendo da un punto di vista umano), e forse su questo bisognerebbe fermarsi e riflettere un po'.
Anch'io infatti credo che a un certo punto con la legalizzazione dei matrimoni,adozioni e quant'altro probabilmente si creerebbero le stesse situazioni che ci sono nelle famiglie "normali" con i pro e i contro. Perchè ormai sappiamo bene che le famiglie perfette spiattelate sulle riviste non esistono o sono cmq rare.. allo stesso modo potrebbe essere per le coppie omo.
Io ripeto "non tutti siamo in grado di poter essere genitori" e focalizzerei su questo punto, guarda che magari le problematiche di matrimoni omo ecc.. non sarebbero più nemmeno problematiche ne dibattiti ma una realtà come tante altre (come di fatti succede in tutti i paesi culturalmente avanzati).

Alessandro! ha detto...

Io penso che ti sei risposto da solo no... genitorialità a quattro.

Il problema non è l'omosessualità dei genitori ma il loro numero.
Sarebbe una caciara anche se fossero etero.

tuttavia il tuo ragazzo che dice del tuo punto di vista?

Anonimo ha detto...

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