venerdì 11 giugno 2010

BAVAGLIO




"E' un brutto giorno, oggi, il più brutto. È il giorno in cui comincia davvero l’assalto alla Costituzione, ecco che diventa realtà: con voce stentorea il governo annuncia l’ora delle decisioni irrevocabili. D’ora in avanti saprete solo quel che il governo - per mano della sua maggioranza blindata - vuole che si sappia. Gli editori, i giornali dovranno piegare il capo al suo volere. I magistrati, le polizie eseguire mansuete. Intanto le imprese potranno fare il loro interesse che non sia più, che anticaglia!, vincolato e sottoposto all’interesse generale. Prima l’interesse privato di chi ha denaro da spendere, poi quello di tutti, cosa volete che importi l’interesse di chi soldi non ha."

Concita De Gregorio



"La minaccia alla libertà di stampa in Italia è un problema per l’intera Europa

E’ un crudele insulto a tutto ciò che può esser chiamato libertà di stampa in una democrazia che funziona solo a metà. Forse, una squallida dittatura da Terzo Mondo chiamata Berlusconia: ma questa è l’Europa, la nostra Europa."

Il noto giornale comunista “the Guardian” sul ddl intercettazioni



Io sono preoccupato

Lolò

1 commento:

gigi er dotto libraro ha detto...

Ripassino di storia:
10 giugno 1924: assassinio fascista di Giacomo Matteotti. Seguirà assunzione completa di responsabilità da parte del Duce e instaurazione vera e propria del regime fascista.

10 giugno 1940: Mussolini dichiara l’entrata in guerra dell’Italia al fianco di Hitler. Dovrebbe essere una blitzkrieg già vinta; la guerra durerà 5 anni, l’Italia la perderà, moriranno 450.000 italiani, tutto il paese (Roma compresa) sarà bombardato, perderemo colonie e porzioni di territorio.
Però il Duce ha bonificato l’agro pontino, i treni arrivavano in orario, eccetera eccetera.
Bei tempi, nevvero?

10 giugno 2010: passa al Senato la legge contro le intercettazioni. Il PD abbandona l’aula per protesta. Non accadeva dall’Aventino, avvenuto in seguito all’omicidio Matteotti.
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Ma non è che sto 10 giugno ci porta n'anticchietta sfiga, regà?