lunedì 7 giugno 2010

The Rainbow Europe Country Index


L'associazione ILGA-Europe (International Lesbian and Gay Association) è un associazione internazionale che riunisce più di 400 gruppi omosessuali e lesbici di tutto il mondo.

Pochi giorni fa ha reso noto i risultati della classifica del Rainbow Europe Country Index che ogni anno viene stilata valutando le condizioni di vita del popolo GLBT di ogni paese europeo ("ahia.." starete già pensando)

La classifica ha una scala da un massimo di 10 punti ad un minimo indefinito. Dei punti positivi vengono conferiti a quei paesi che hanno legislazioni che tutelano dalla discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale, riconoscono i diritti dei conviventi e dell'omogenitorialità, e identificano l'omofobia come un crimine di odio. Punti negativi vengono conferiti con un ragionamento speculare, meglio illustrato nella loro breve pubblicazione, qui.


Ma indovinate un po' cosa ne risulta.

Pronti?

Ecco la classifica stilata per intero:

Svezia (10 punti)

Belgio, Olanda, Norvegia e Spagna (9 punti)

Islanda e Regno Unito (8 punti)

Andorra e Danimarca (7 punti)

Finlandia (6 punti)

Francia, Germania e Portogallo (5 punti)

Croazia, Lussemburgo, Slovenia, Svizzera e Ungheria (4 punti)

Austria, Irlanda, Kosovo, Repubblica Ceca e Romania (3 punti)

Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria ed Estonia (2 punti)

Georgia, Grecia, Malta, Montenegro, Serbia ed Italia (1 punto)

Armenia, Azerbaigian, Ciprio, Città del Vaticano, San Marino, Lettonia, Liechtenstein, Monaco, Polonia e Macedonia (0 punti)

Bielorussia, Moldavia e Turchia (-1 punto)

Russia ed Ucraina (-2 punti).


. . .


Un punto.

Un misero punto al pari di Malta, Montenegro e Georgia.


Ma devo commentare?

Lolò

4 commenti:

Spashley ha detto...

Per quanto assurdo possa sembrare, devo dire che me l'aspettavo! Altro che Bel Paese

gigi er libraro ha detto...

Ah però!! Stiamo messi meglio del vaticano.. e chi se l'aspettava??
[per la serie: ottimismo della volontà e iper-pessimismo della ragione..]

un passante ha detto...

vabé dai, si puo` sempre dire che ”c`é di peggio”

gigi er libraro ha detto...

Esempio pratico che mi porta a dire che NON c'è di peggio: ieri pomeriggio, quando era partito il circo mediatico sul neonato sparito dall'ospedale, è uscita la bufala che l'avevano rapito due zingare; ovviamente era una enorme cazzata (scusate il francesismo, ma in questi casi non mi piace usare sinonimi) che dimostra una bella dose di razzismo (parente stretto dell'omofobia..) e che era finito sull'home page di Agi, Giornale & altre testate, col titolone "Neonato rapito, caccia a due donne rom"
Secondo voi, qualcuno chiederà scusa ai rom per la cosa? O faranno finta di niente?
Che schifo regà...