venerdì 30 luglio 2010

Il lupo in calzoncini corti


Il breve documentario sulle famiglie omogenitoriali dal titolo "Il lupo in calzoncini corti" di cui parlava Ale in questo post, è disponibile sul sito della Rai, qui! (l'ho scoperto sempre da Twitter! Cito la fonte: Ale223)

L'ho appena finito di vedere ed è bellissimo e sinceramente commovente

Ciò che più mi tocca è la sua STRAORDINARIA normalità. Le sovrastrutture sociali e culturali relative all'idea di famiglia che ci siamo costruiti nel tempo come comunità, perdono il loro senso e significato dopo aver visto questo breve spaccato di vita.

PS: Il bambino della foto in alto lo inzupperei nel latte e me lo magerei

PPS: Il bambino che parla sulla bici, a 10 minuti dalla fine del documentario, è più maturo ed intelligente di molti ragazzi che hanno il doppio della sua età

PPPS: Guardatelo :)

Lolò

8 commenti:

gigi er libraro ha detto...

ti mangeresti un bambino???
ma allora è vero che sei comunista!!!
^_^

Anonimo ha detto...

bello! davvero commovente!
grazie della segnalazione!
ragazzi continuate così!
Ste

rainbowboy ha detto...

Fa riflettere molto sulla condizione gay..sulla possibilità di essere davvero una famiglia al pari di quella etero..xò non so, io personalmente non so se ce la farei a realizzare in questo modo un mio futuro desiderio di diventare padre..troverei meno egoistico e umanamente più soddisfacente adottare un bambino,anche xkè l'atteggiamento della donna gestante mi ha raggelato il sangue; ma questo è il mio modo di pensare, poi se gli altri gay ritengono essenziale che un figlio abbia il proprio codice genetico per essere più figlio liberi di farlo.

Riccardo ha detto...

Sono d'accordo con rainbowboy, ci sono alcuni particolari del documentario che -al minimo- fanno molto riflettere. In particolare il comportamento della seconda "surrogata", quella che riesce a rimanere incinta. Alcuni suoi atteggiamenti, alcune sue parole sono davvero agghiaccianti o_o Per non parlare di altri particolari che, boh, ho trovato essere una forzatura. Come il bimbo-in-bicicletta figlio della coppia di donne che indossa sempre quella magliettina "I Love My Mums"... Se l'è scelta lui? E' il caso che se la porti in giro a scuola e al parco giochi? Un bel paperino della Disney forse sarebbe più adatto ad un bambino della sua età che non sente certo il bisogno di ostentare una diversità, ma che anzi desidera sentirsi come tutti gli altri bambini... Bisogna ricordare sempre che le adozioni non sono per le coppie gay/lesbiche, ma per i bambini. Il bene supremo è la loro serenità, il desiderio di paternità/maternità degli adulti viene dopo il benessere dei bambini.
Io sono in favore delle adozioni e anche dell'inseminazione artificiale per le donne lesbiche, ma nel ricercare a tutti i costi un figlio proprio come fanno alcune coppie gay vedo una forzatura incredibile, un tentativo di superare limiti naturali intrinseci della condizione di due omosessuali: surrogate, embrioni, uteri in affitto, sacchettini di latte congelato... E' tutto così commerciale e utilitaristico :/

rainbowboy ha detto...

riccardo, hai scritto ciò che avrei aggiunto anche io, condivido sia la critica alla maglietta, sia il rilievo sul carattere troppo commerciale dell'"operazione".
Essere gay è naturale, l'amore tra gay è naturale, essere un genitore gay è naturale, essere gay e incinto (come dicono loro) non è molto naturale. Esiste anche un'etica.

Alessandro! ha detto...

ragazzi non scomodat5el'etica la morale e quant'altro. i fatti stanno cosi: le adozioni qui non sono legali. per quanto vi sembri tutto cosi innaturale alla fine avrai un bambino che ami e che ti ama grato della vita che ha. io devo rinunciare ad avere un figlio x l'etica?

rainbowboy ha detto...

ciao ale, no assolutamente..ovvio che devi fare quello sogni di fare..e nessuno vuole giudicare chi sceglie questa strada..ed è verissimo che non potendo adottare qui in Italia così come non ci si può sposare, al momento questa è davvero una delle poche alternative; il mio riferimento all'etica era relativo ad alcuni aspetti della gestazione di sostegno. E comunque intesa in senso assolutamente laico.

Riccardo ha detto...

Concordo con rainbow, Ale. Il mio non è un giudizio morale che vuole essere vincolante, non ho detto che vieterei o che condanno chi segue questa strada, semplicemente per la mia personale sensibilità è un approccio che non sento "mio". Spero vivamente che anche in Italia si arrivi presto alla concessione dei diritti civili tanto agognati, con la possibilità di adottare anche, e se così non fosse ci sono un sacco di paesi migliori dove andare a vivere, e di cui prendere la cittadinanza. Tipo la Spagna <3