sabato 31 luglio 2010

L'Aquila è ancora distrutta.

Le case sono ancora cadenti.
La gente è ancora senza casa.
Il silenzio è ancora terrificante.



Nonostante la manifestazione di protesta per tenere viva l'attenzione su una città ancora a pezzi
DUE cose sono però cambiate:

1)i giornalisti se ne ne sono andati. Di loro nemmeno l'ombra.
2)Silvio non è più qui a festeggiare il suo compleanno e consegnare spumanti (eppure la gente lo vorrebbe avere vicino vicino)

Ale!

6 commenti:

gigi er libraro ha detto...

aggiungici che quando gli aquilani vennero a Roma a manifestare (bloccando il centro) si presero una bella dose di manganellate, coi pennivendoli che scrissero che erano delgi ingrati (con tutto quello che silviolo ha fatto per loro!!), che si erano fatti "manipolare" dai black block eccetera; già che c'erano potevano pure dire che da quelle parti la situazione è ancora così; eh, ma si son scordati sto dettaglio.. sò distratti, che ci vuoi fare?
ma si sa, ormai tutti l'aquilani stanno sistemati nelle comodisisme & lussuosissime C.A.S.E.; o no?
Poi ripenso a quel viscidone di Bondi e a quel che ha detto sul docufilm della Guzzanti. E mi viene da vomitare; ma forse è un problema mio..

Manu ha detto...

Ale....tu hai perfettamente ragione, perchè ti vengono in mente le promesse di Berlusconi!
E sì che sai perfettamente che ciò che dice oggi domani lo smentisce!!

Ti parlo per esperienza personale: sono nato pochi giorni prima del terremoto in Friuli ed ho trascorso quasi un anno in tenda per poi trascorrere altri 3 anni in baracca (non certo come quelle che hanno in dotazione ora). Dopo 8 anni finalmente sono entrato in una casa decente.
Cerchiamo di essere realisti: quello che hanno fatto all'Aquila (intendo la protezione civile) ha quasi del miracoloso.
In Friuli la gente (orgogliosa ma testarda come i muli) diceva: fasìn dibessoi (ricostruiamo da soli) ma poi hanno accettato gli aiuti di tutti, iniziando dagli alpini per terminare con tutti i volontari provenienti da varie parti del mondo. E grande merito di ciò è dovuto al modello voluto dal comissario governativo e dai rappresentandi della regione FVG di quel periodo: delega piena ai sindaci per la ricostruzione con priorità alle industrie (prima di tutto rientrare sul posto di lavoro), alle case ed infine ai luoghi di culto.
Sai cosa non c'era? L'affarismo sporco che regna ora: ho letto che un sindaco di un medio comune friulano è stato processato e condannato per aver ricevuto una penna d'oro in regalo!!!!!
Guarda com'è cambiato in peggio il comportamento dei nostri amministatori!
A me il sindaco dell'Aquila che riunisce il consiglio comunale in piazza Montecitorio a Roma mi fa letteralmente imbestialire: faccia di più e parli di meno. Vada a far casino a Palazzo Chigi lasciando stare l'appartenenza politica. Nei disastri si deve essere uniti, sia uno di destra, di sinistra, di centro. Con le divisioni non si fa un emerito CAZZO!!!!!!!!!!!!!

rainbowboy ha detto...

chiedo scusa ad ale e lolò se approfitto del blog per invitare tutti a firmare la petizione contro michele vietti al csm sul sito di arcigay: http://www.arcigay.it/appellocsm

Anonimo ha detto...

Cari aquilani rimboccatevi le maniche e ricostruite la vostra città,come hanno fatto i friulani nel '76,invece che protestare e basta!

gigi er libraro ha detto...

..e intnato..
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/08/02/news/inchiesta_antimafia_arrestato_esponente_pdl_si_dimette_figlia_assessore_a_protezione_civile-6015604/

chissà perchè, non mi stupisco affatto..

Manu ha detto...

Anonimo....scusa ma secondo me, tu non hai capito un cazzo di ciò che hanno fatto i friulani.
Tu scrivi "rimboccatevi le maniche e ricostruite la vostra città,come hanno fatto i friulani nel '76,invece che protestare e basta"...noooooo amico mio sbagli giudizio completamente.
Tu così offendi la gente comune che è stata esclusivamente danneggiata dal sisma come su in Friuli...
Noi abbiamo avuto solo la fortuna di essere ben governati da politici meno corrotti di quelli di ora.