mercoledì 29 settembre 2010

The importance of being MONSIGNORE



Non è il solito post anticlericale ve lo dico; il mio non è odio cieco ma semplice OBIETTIVITA'.

Ieri è arrivato nel mio reparto un nuovo paziente; le facce crucciate e timorose di buona parte del team del reparto mi fà capire che il tizio sia anche piuttosto importante.
Io so solo che si chiama signor X.
Io ho una prerogativa nel trattamento dei pazienti: uno vale l'altro. Ognuno merita lo stesso identico rispetto dell'altro, lo stesso scherzo, la stessa battuta, la stessa pacca, la stessa sgridata e lo stesso modo di pormi nei loro confronti.
Generalmente quando vado a conoscere un paziente, entro nella sua stanza, sorrido e lo saluto con un "buongiorno signor Rossi, io sono il suo fisioterapista"... ecc..ecc..
Ieri con la massima disinvoltura faccio lo stesso nella camera del nuovo arrivato dove già era presente una dottoressa che lo stava visitando... "buongiorno Signor Verdi"(notando la vestaglia in fine seta rossa e gli anelli d'oro massiccio) ... la dottoressa che stava per uscire si rigira, mi guarda con sguardo RAGGELANTE e mi dice " MONSIGNOREE" con tono di rimprovero. " Ah è monsignore? bene.... allora signor Verdi io sono il suo fisioterapista... blabla", questa la mia replica.
Nel giorno di oggi, le visite e i continui approcci del personale paramedico con il paziente si sono svolti con costante servilismo e iperattenzione, talmente eccessivi da essere diventati nauseanti. Fortunatamente fra le infermiere e alcuni dottori c'era chi invece categoricamente si è rifiutato di prendere parte al teatrino, mentre io insostituibile e solo sono dovuto comunque andare ma rimanendo ME STESSO.
L'apice dell'ipocrisia si raggiunta mentre lo sono andato a prendere per accompagnarlo in palestra; una suora entra nella sua stanza, senza il benchè minimo cenno di saluto, il tizio ORDINA alla poverina di sistemargli le cose, di stare attenta nella loro salvaguardia e con un mal bofonchiato "grazie" se ne va.

La chiesa professa alcuni valori condivisibili e nobili come l'uguaglianza, la pari dignità nei cospetti del "cielo", e la fratellanza. Taluni gruppi clericali, soprattutto quelli più spogli di ricchezze materiali e quelli impegnati nelle missioni sembrano avallare e ben rappresentare questi valori, peccato che uguale non si possa dire delle gerarchie vaticanensi al disopra della normale carica di sacerdote.

Possibile che questi valori sacrosanti possano essere sfanculati nel momento stesso in cui inizi ad arrampicarti sulla piramide cercarchica ecclesiastica?

Possibile che anche IL PRETE dell'ospedale, pezzo di pane ammuffito e morsicato da tutti fino all'istante prima dell'arrivo di Mister sto piffero, si trasformi improvvisamente in esperto sanitario, tanto da venirti a dire come e quando agire con lui?!

Possibile che all'improvviso una "sorella" diventa una schiava non degna della solare cordialità che un uomo dovrebbe porgere ad un altro che lo aiuta?

Possibile che all'improvviso la consapevolezza dell'identità di un paziente, porti quest'ultimo ad essere trattato con stanza singola isolata, non retribuita, ed ad essere oggetto di sconfinate attenzioni anche per il più insignificante dettaglio?!


Possibile che essere MONSIGNORE significhi avere 6 dottori attorno al letto!?

Possibile che MONSIGNORE venga prima di SIGNORE, di UOMO?

E perchè la dolce nonnina della camera accanto si è dovuta far bastare due dottori, un semplice "salve" ed uno sguardo affrettato?

Per quanto mi riguarda, non lo faccio per vendetta ma solo per semplice coerenza, il monsignore della stanza X rimane il SIGNOR VERDI, che tratto esattamente come tutti gli altri.
Non mi si chieda di leccare o sovradosare le attenzioni solo perchè quest'ultimo ha fatto o scritto chissà cosa perchè per me, OGNUNO MERITA LO STESSO TRATTAMENTO DI QUALITA'.

Questo discorso vale per tutti, ricchi, facoltosi, famosi o raccomandati, ma ANCORA DI PIU' per i clericali.

Ale!

8 commenti:

Ale223 ha detto...

hai fatto benissimo a trattarlo così, molto professionale...


e sai quanto mi costa non consigliarti di spaccargli le ossa :D

gigi er libraro ha detto...

ALE 4 PRESIDENT!!

Davide ha detto...

Bravo! Very good job!

vento18 ha detto...

hai fatto benissimo i pz sono tutti uguali indipendentemente da titoli, condizioni economiche ed innegabili simpatie personali....

ps. mi hai ricordato tanto la mia nonna:ha lasciato una volta il nipote prete fuori di casa perchè lui pretendeva il don prima del nome...

era un mito ;)

Manu ha detto...

Ale.....ti contraddici appieno.
Apri il post scrivendo che "Non è il solito post anticlericale ve lo dico; il mio non è odio cieco ma semplice OBIETTIVITA'" e termini affermando "Questo discorso.....ma ANCORA DI PIU' per i clericali"

Il succo del discorso però lo condivido appieno; peccato che nn sono solo preti, monsignori ricchi, vecchi, giovani, ma TANTA DISEGUAGLIANZA anche tra noi comuni mortali. Basta essere amico dell'infermiera, del dottore, del prete, basta leccare il culo e TUTTO CAMBIA; pure la stanza singola ti viene concessa a discapito di povera gente che sta malissimo o sta morendo in mezzo al casino che fanno gli altri pazienti nella camera.

Alessandro! ha detto...

Non mi contraddico:

Quando asserisco che SOPRATTUTTO i CLERICALI devono essere trattati come gli altri non confermo altro che un valore ECCLESIASTICO (quello dell'uguaglianza) che viene professato dai clericali e che quindi A MAGGIOR RAGIONE DEVONO RISPETTARE.

Non è essere anticlericali dire che è ingiusto quel che è successo. E' confermare una verità.

Boleyn ha detto...

Complimentissssssssimi!Grande!

Ali ha detto...

sono una studentessa di infermieristica e durante il tirocinio mi è capitata una cosa simile. Avevamo un monsignore ricoverato e lui doveva avere la precedenza su tutto e tutti (sia per i medici che per gli infermieri)...io, come hai fatto tu, l'ho trattato come tutte le altre persone ricoverate. Le persone dovrebbero essere tutte uguali!