sabato 13 novembre 2010

It's Fini SHOW

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In seguito ad una lettera pubblicata dal direttore dell'Avvenire, in cui lo stesso criticava aspramente le aperture di Gianfranco Fini ai diritti civili per gli omosessuali, quest'ultimo invece di far glissare la cosa come fa COMUNEMENTE la Sinistra, della serie "di tanto in tanto tiriamo fuori sta storiella dei Pacs tanto per raccimolare qualche voto dai soliti poveri coglioni", ha preso carta e penna e ha RISPOSTO IN MANIERA COERENTE E CONVINTA.

"Da uomo politico e delle istituzioni -aggiunge Fini- ho sempre riconosciuto il valore fondante della famiglia, cosi' come garantita dall'articolo 29 della Costituzione, e mi sono sempre opposto a ogni ipotesi di parificazione di trattamento tra matrimonio e unioni di fatto, specie di quelle omosessuali. Ma non per questo ritengo giusto,

di fronte all'insufficienza di forme ed istituti giuridici, ignorare alcune legittime esigenze che meritano di essere prese in considerazione dal nostro ordinamento in virtù di quella idea di 'laicità positiva' intesa come punto di incontro tra diverse
concezioni etiche presenti nella societa'".

"Del resto -prosegue il presidente della Camera- compito dello Stato di diritto è quello di favorire approdi normativi lungimiranti basati sull'unico criterio possibile da adottare, vale a dire quello della 'ragionevolezza' delle leggi e della tutela dei
diritti dei cittadini". "Questo, a mio avviso, è l'unico antidoto per debellare ogni
pericolosa e strisciante forma di indifferenza umana e sociale che tende -secondo il presidente della Camera- a minare la convivenza civile. Da questo punto di vista, sono profondamente convinto che il nostro Paese sia molto piu' avanti, in termini di scelte e di orientamenti culturali, di quanto, talvolta, non lo sia la classe
politica italiana troppo spesso dilaniata da odiose ed improduttive
contrapposizioni di 'schmittiana' memoria".

"Non credo, quindi, che un invito alla riflessione sulla necessita' di impedire l'emarginazione delle differenze possa essere liquidato come un qualcosa di strutturalmente e ideologicamente vecchio. Al contrario, ritengo che l'idea di giungere ad una nuova 'dimensione etica e morale' della societa' possa essere perseguita con il contributo fattivo e intelligente di tutti i grandi 'attori' che
operano nel nostro territorio, a cominciare dalla Chiesa cattolica che, per ragioni storiche e per la sua forte e radicata presenza, rappresenta un autentico caposaldo nella cultura della solidarietà e della giustizia sociale".


Ebbene per quanto incredibile abbiamo un politico di Destra che finalmente si schiera a nostro favore senza se e senza ma, per quanto mi riguarda con molta piu credibilità dei soliti rincoglioniti di sinistra.

Se un uomo di destra vuole UN RICONOSCIMENTO PUBBLICO , ripeto PUBBLICO, delle unioni civili, e il massimo che è riusita a fare la sinistra è stato parlare di riconoscimenti INDIVIDUALI, per me si è già quasi conquistato il mio consenso.

A meno che la sinistra sia capace di sorprendermi, ma sto perdendo veramente la fiducia, non mi farò problemi a votare un rinnovato, (pur sempre con passato torbido) FINI.

PS Capite che con questa mossa Fini su certi tempi è MOLTO piu liberale dell'attuale sinistra? che questo serva a dargli uno scossone?? Bah..

Bersani e la sua chiacchiera sterile... mh...non credo.


Ale!


2 commenti:

gigi er libraro ha detto...

Tutto vero, tutto giusto
MA
e già, c'è un bel MA grosso come una montagna: hai dimenticato la compagnia di giro con cui il buon Gianfry si sta alleando: Casini, Rutelli & co; ossia la peggio feccia cattotalebana (do you remember la Binetti? beh, c'è anche lei..)
Sta gente qui, pensi DAVVERO che gli lascerà portare avanti iniziative CONCRETE su questi temi?

gigi er libraro ha detto...

..è anche vero che un discorso meraviglioso tipo questo
http://www.youtube.com/watch?v=-77KOlBWito
è altamente improbabile che ci capiterà di sentirlo fare da qualche 14enne italiano, per cui..