venerdì 19 novembre 2010

La lettera di Daniel.




Ciao ragazzi, mi chiamo Daniel ho 23 anni e vivo a Pescara.(Abruzzo)

Per prima cosa vorrei farvi i complimenti per i vostro blog, al quale sono affezionato da circa una settimana.. Da quando per pure caso mi sono imbattuto e nn faccio altro che spulciarlo e leggere tutti i post passati :D
Vi scrivo per raccontarvi la mia storia.. pensando che magari vi andrà di pubblicare e cosi facendo raccogliere qualche consiglio tramite i commenti..
Dunque...
Il 19.05.05 dopo circa 1 mese di conoscenza sono stato baciato dal mio attuale fidanzato E.(non scrivo il nome perchè non ho chiesto il suo consenso :D), sono stati 5 anni e mezzo di pure amore misto a sofferenza... sofferenza non per mancanza di amore reciproco ma per una situazione familiare straziante da parte del mio fidanzato.(lui ha un anno + di me) Dovrei pubblicare un libro per tutte le volte che i suoi hanno cercato di allontanarmi da lui.. La prima volta la ricordo come se fosse ieri.. Il mio compleanno di 18 anni decisi di festeggiare in un luogo simpatico e senza fare una super festa come si usa qui, solo ed esclusivamente per poter stare cn pochi intimi e soprattutto il mio fidanzato.. ma un ora prima di uscire (ovviamente dopo che sono stato il pomeriggio a decidere tutto) mi arrivò un sms: I miei MI hanno scoperto, hanno letto la lattera che ti ho scritto per il compleanno, scusami ti ho rovinato il compleanno, non posso scriverti mi farò vivo io, non rispondere a questo sms. A questo sms la mia vita si interruppe per circa 10 minuti.. rimasi immobile..
Il problema principale è che avrei voluto non fare più la festa ma ormai era troppo tardi cosi mettendomi una maschera da ragazzo felice per i suoi 18anni andai al ristorante..
Ora starete pensando che sia finita qui per quella sera.. ma purtroppo no!!

(Da premettere che alla festa feci venire mio fratello maggiore il quale non sapeva che fossi gay.. come la maggior parte degli invitati) Durante la cena vidi un uomo dall'aria familiare.. ma nn ricordai dove l avessi visto in precedenza..ma lì x lì non ci feci molto caso finchè non si avvicinò al tavolo e disse: Chi è Daniel?(ero a capotavola e lasciai il posto sulla destra libero sperando in una sorpresa) la mia vicina di posto rispose: lui, indicandomi.. così quell uomo dall aspetto famigliare mi chiese di seguirlo.. Andammo dietro al ristorante e mi disse: Per prima cosa auguri, 18anni sono una tappa importante nella vita; sono venuto qui per dirti di lasciare stare E. lui non è gay, ha avuto solo un momento di confusione ma verrà curato.
Tu piuttosto se sei gay devi farti curare, i tuoi sanno di te? io: si certo (all'epoca non era vero). E dopo avermi rinnovato gli auguri e di passare un buon compleanno se ne andò... Vi lascio immaginare il continuo della serata. Questo è stato il primo ricordo brutto e di tristezza cn il mio ragazzo..
Dopo circa un mese le cose si rimisero normalmente, lui fingeva a casa di non vedermi più e di essere etero.. ed io per vederlo mi facevo trovare nascosto dietro vie,case e quant altro..( Mi vergogno solo a raccontarlo..)

Gli anni passarono e ci furono altri eventi , essendo purtroppo due genitori molto furbi..(controllavano sms, cronologia internet x email, seguivano ect.).

Insomma il succo del discorso è che siamo arrivati dopo 5 anni ad avere gli stessi problemi se non peggio.. all inzio del 2010 siamo stati beccati da alcune foto rimaste nella cronologia, forse x colpa di fb o nn so.. ma il problema fu che videro noi due insieme a barcellona.. (inventò d esserci andato con amici) e da lì scoppio un disastro.. non lo fecero uscire per un mese, senza telefono e modo di contattarmi.. Ma grazie ad una sua amica che gli telefonava a casa riuscii a sapere come stava. Lo scopo dei suoi genitori fu quello di portarlo dallo psicologo e farlo curare..(si so cosa state pensando.. ma ormai non mi stupisco + d nulla).

Cercò di lottare dentro casa, spiegando ai suoi quanto importante fossi per lui, del nostro amore.. ma non bastò. Così gli fecero promettere di non vedermi/sentirmi più.. lui accettò ma solo per il quieto vivere e potermi rivedere, in quanto appena riusci ad uscire venne a casa mia ad abbracciarmi.. Il problema si ripropose durante l'estate, per qualche strana combinazione ci ribeccarono insieme.. ovviamente immaginate che settimana era? quella del mio compleanno dei 23anni.. Che tristezza..

Ovviamente compleanno orribile per la sua mancanza anche se devo ringraziare i miei amici che mi fecero la festa a sorpresa.. quello fu anche il giorno del coming out con mio padre.. il quale la prese così bene che cercò da subito di aiutarmi in questa situazione.. che soluzione non c'è o per lo meno non abbiamo ancora trovato.
Cmq dopo un mese circa la situazione si tranquillizzò perchè i furbi pensarono che levandogli telefonino e buttando la scheda , (cn anche la FEDINA d'oro bianco :( !! ) lui nn mi avrebbe più chiamato.. bè non è stato così, perchè oggi 15 novembre 2010 stiamo ancora insieme(o quasi) anche se in questo 2010 non ci siamo regalati neanche un giorno di vacanza ma solo uscite serali nel week end.. e qualche salutino fra il mio tirocinio e lezioni(faccio il terzo anno di infermieristica).
Cmq vi ho scritto per raccontarvi la nostra storia e per dirvi che leggendo il vostro blog ho trovato molta forza.. mi ricordate in molte cose me e il mio amore.. e sono contento che esistino persone come voi.

Ma principalmente vorrei chiedervi.. cosa posso fare? ho detto al mio ragazzo che deve lottare una volta per tutte senza arrendersi dentro casa, rimanere della sua idea ed imporsi.. lui mi ha risposto che è un suicidio..e peggiorerebbe solo le cose..
Così per la prima volta nella mia vita gli ho detto basta xchè non resisto più.. ovviamente un basta dovuto alla situazione e non al mio sentimento.. perchè ogni giorno che passa aumenta sempre più. Ma ho bisogno di vivere il nostro amore come tutte le persone di questo mondo, nascondendomi mi sembro un ladro un assassino.. un berlusconi ;P!


Prima di lasciarvi vi devo spiegare delle cose: io come ho gia detto sono universitario e faccio l'ultimo anno e spero di trovare lavoro subito che nella mia città non c'è e andare fuori a lavorare verso il nord. Lui invece è un'artista in corso di specializzazione.

Non può andare via di casa xchè in fondo sono i suoi genitori e non ha possibilità di pagarsi gli studi, anche perchè sennò gia viveva nella mia cameretta visto e considerando che è gia di famiglia a casa mia.
Detto questo vi ringrazio e chiedo scusa per questo orrido italiano che ho usato.. sono stanco morto, è dalle 6:30 che sono fuori casa e sono tornato giusto ora(oltre ad essere molto molto triste)!!!

Grazie di cuore Daniel!




Sono tanti i consigli che si possono dare a persone che si trovano nella vostra situazione; più difficile capire quale sarebbe quello giusto.
Dalla lunga lettera si capisce che vi amate e che volete stare insieme, ma non ci sono proposte su come questo desiderio possa realizzarsi. Sono chiarissimi gli impedimenti che si presentano sul vostro cammino ma non il vostro pensiero su come superarli. Immagino che come coppia avrete parlato tante volte di questo, senza mai, tuttavia, decidere definitivamente quale strada intraprendere.
Ma è della vostra vita che state parlando e soprattutto del vostro amore. Se dopo tanti anni siete ancora insieme , nonostante gli ostacoli che si sono presentati sul vostro cammino, vuol dire che vale la pena continuare così, finchè, una volta raggiunta l'indipendenza economica, potrete decidere di vivere la vostra vita come volete.
Molto più difficile sarà allentare quel legame affettivo con i genitori, che in questo momento stanno sfruttando il loro potere, per " ricattare" il figlio e plasmarlo a loro piacimento. Questo sarà sicuramente la parte più difficile d affrontare. Decidere di "dissociarsi" dalla propria famiglia e continuare il proprio cammino senza più la certezza, di questo scudo dietro le spalle.
Ma é a questo punto che si decide il vostro futuro. Non esistono modi indolore per prendere decisioni così importanti. Si tratta di capire a quale dolore potreste sopravvivere meglio.
Se è meglio vivere una vita finta di compromessi e bugie, limitando la stima che avete per voi stessi ma mantenendo quel rapporto affettivo con la famiglia, che vi da alcune certezze o decidere di allontanarvi fisicamente da essa , per esprimere ciò che realmente siete e desiderate.
La vita è la vostra e solo voi potete sapere cosa c'è nel vostro cuore; se il vostro amore è così forte come sembra, sarà il collante che vi terrà uniti nell' affrontare questa dura prova, che vi darà la forza per raggiungere lo scopo, che darà un senso alla vostra esistenza; perchè l'amore è e può tutto.
Quei genitori che oggi non capiscono e contrastano avranno il modo col tempo di capire, accettare e condividere la vita del figlio. In caso contrario, saranno loro ad avere perso .
La vità è una, vivetela pienamente! Le difficoltà di oggi vi renderanno più forti domani! Siate delle persone vere e non ciò che vogliono gli altri!

Susanna.

7 commenti:

Si3Ge ha detto...

Una situazione molto complessa, e per certi versi simile alla mia. Io posso dire solo che è necessario raggiungere l'indipendenza, mentale, sociale ed anche economica. Bisogna iniziare a progettare il futuro a due, o quantomeno separati dal resto della famiglia.
La famiglia è importantissima, ma il proprio futuro è -appunto- proprio.

Daniel S. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniel S. ha detto...

Grazie mille per la risposta a questa triste e faticosa lettera :) E' bello pensare che nel mondo ci siano madri come lei..Ho fiflettuto molto su cosa fare e come reagire alla situazione, per 5 anni e mezzo (fatti proprio oggi) sono sempre stato in silenzio e cercando di consolare il mio ragazzo.. poi forse inconsciamente pensando troppo alla mia famiglia l'ho convinto a raccontare tutto di noi.. proprio questo con il passare del tempo ci è tornato contro(sapevano tutti gli orari e dove ci vedevamo).. ora forse sono arrivato ad una conclusione molto vicina a questa frase scritta da lei : La vita è la vostra e solo voi potete sapere cosa c'è nel vostro cuore; se il vostro amore è così forte come sembra, sarà il collante che vi terrà uniti nell' affrontare questa dura prova, che vi darà la forza per raggiungere lo scopo, che darà un senso alla vostra esistenza; perchè l'amore è e può tutto. -- Ha proprio ragione.. e credo proprio di non forzare + la mano e far decidere a lui , in fondo io devo solo credere nel nostro amore.. ed è quello che farò :) Grazie mille!

Anonimo ha detto...

Bellissima risposta e bellissima mamma. Emozionante.

PD ha detto...

Mi sono tanto emozionato a leggere la tua lettera Daniel. Spero dal profondo del mio cuore che il vostro amore possa superare tutte queste avversità e che quando sarete più autonomi possiate vivere la vostra vita insieme. Un passo alla volta con la forza del vostro amore!!!

Daniel ha detto...

Grazie lo spero tanto anch'io! X ora continuo a fare la mia parte di lotta!

azorzi75 ha detto...

Commovente, e complimenti alla mamma Susanna, io invito Daniel a leggere un libro struggente, "Ragazzi che amano Ragazzi" era un libro del 91'e vedrà quanto difficile era per quei ragazzi la loro vita e quanti sono passati per i drammi che lui ora racconta, la volontà e l'amore vi faranno vincere anche questa sfida Daniel, ne sono certo, un abbraccio !