martedì 18 gennaio 2011

"I ragazzi stanno bene"



.. un film che guarda avanti... cosi tanto che sono sicuro che ricevere un pessimo seguito dai nostri connazionali.
Tuttavia FINALMENTE anche il cinema riesce a tirar su commedie simpatiche spensierate e carine su "normali" problematiche senza dover necessariamente dar vita a pellicole per disturbati.


10 e lode, Ce piace... e pure Julianne Moore... e pure er fioooo :p

Lolò m'ammazza!!

Ale!

5 commenti:

Ἀμφίων ha detto...

Sembra bello, speriamo esca presto nelle sale italiane (altrimenti c'è sempre l'opzione download in lingua originale... ma non è come il cinema)
Grazie della segnalazione!

gigi er libraro ha detto...

visto che purtroppo siamo in un paese che secondo me dovrebbe avere questo http://www.youtube.com/watch?v=JM3rB0iEUtM come inno nazionale, temo che un film che parli (e bene) di un tema così se va bene lo proietteranno in qualche sgabuzzino (=leggasi micro sala da 15 posti) a ferragosto, e senza fargli un minimno di promozione, oppure (cosa più probabile) non verrà fatto uscire affatto.
Che poi vabbè, io sono lievemente di parte, poichè per la Moore potrei diventare pure etero, ma quella è un'altra storia

Ἀμφίων ha detto...

Il problema della distribuzione dei film è legato (forse, non sono un esperto) alla legge della domanda e dell'offerta, a tacer d'altro basta riflettere sugli incassi record dell'ultimo film di Zalone (che non ho visto e non mi permetto di giudicare), hanno superato persino quanto incassò "La vita è bella di Benigni".
Può darsi che alla fine lo distribuiscano, magari cambiando il titolo, come nel caso del film interpretato da Jim Carrey e da Ewan McGregor che è passato da essere "I love you Phillip Morris" a "Il mago della truffa".

Davide ha detto...

Il discorso degli incassi dei film è un po' più complesso. Bisogna tener conto che "La vita è bella" ha un incasso che è ancora calcolato in lire, e risale al 1997 ovvero quando un biglietto costava 6000 lire e non 8 euro, circa 16000 lire.
Quindi la faccenda degli incassi lascia il tempo che trova secondo me. Ad ogni modo il film di Zalone certo non può essere paragonato a quello di Benigni sebbene sia un film divertente e simpatico. La cosa che mi ha fatto più ridere quando l'ho visto è che a molte battute ride solo la metà delle gente in sala, poichè l'altra metà non le capisce proprio. Sarà anche brutto ridere dell'ingoranza altrui (e io non mi ritengo certo un fine intellettuale) però è divertente-drammatico.

Non so dire se uscirà o meno in Italia questo film del post, forse si. Auguriamocelo.

P.S.: il figlio non mi piace nemmeno un pochino :D

gigi er libraro ha detto...

Allora: la distribuzione filmica in italia è in mano a uno enorme (Medusa -> mediaset..) + ci sono De Laurentiis, 2-3 medi (Sony, Universal, Disney, che in pratica distribuiscono solo quelli delle case madri americane) et minimalia.
Hanno in comune una cosa: se si tratta di pellicole gay-themed, TUTTI sono terrorizzati e si appecoronano per evitare gli strali dei vari preti, moige & co
E allora, o c'è un filmone come Brockeback (che con tutti i premi che ha vinto, non possono ignorarlo) o sti film fanno la fine che scrivevo stamattina: escono in 2-3 sgabuzzini (in tutta Italia..) e non hanno uno straccio di promozione. E a vederli siamo 4 carbonari..
Tra l'altro, quasi sempre sono film che sono stati costretti a prendere perchè sono in un pacchetti che comprendono anche blockbuster dall'incasso sicuro. Insomma, escono perchè sono costretti a farli uscire; ma siccome non sono obbligati a dargli la giusta visibilità mediatica, li fanno uscire molto in sordina.

Chiedetevi perchè (a parte Ozpeteck, che all'inizio ha avuto una grossa spinta politica) non esce un film gay italiano da non so più quanti anni (se ci sono, li potete contare sulle dita di una mano..).
Siccome sono stato per 4 anni con uno che di mestiere fa il critico cinematografico, sta situazione la conosco molto bene, fidatevi!