giovedì 27 gennaio 2011

A noi ce sarveranno le mignotte

Mentre ch’er ber paese se sprofonna
tra frane, teremoti, innondazzioni
mentre che so’ finiti li mijioni
pe turà un deficì de la Madonna

Mentre scole e musei cadeno a pezzi
e l’atenei nun c’hanno più quadrini
pe’ la ricerca, e i cervelli ppiù fini
vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi

Mentre li fessi pagheno le tasse
e se rubba e se imbrojia a tutto spiano
e le pensioni so’ sempre ppiù basse

Una luce s’è accesa nella notte.
Dormi tranquillo popolo itajiano
A noi ce sarveranno le mignotte.

Giuseppe Gioacchino Belli (1791 – 1863)

4 commenti:

gigi er libraro ha detto...

più attuale de così..
e bravo lolò, bella citazione!!

Boleyn ha detto...

Per la serie l'Italia era, è sarà sempre così :(

Davide ha detto...

Quanto mi piace il romanesco :) Precursore dei tempi il Belli, o spietato lettore della realtà coeva?

. ha detto...

fica.attuale. chiara. ormai è un realityshow e per fortuna belli non li aveva visti