martedì 29 marzo 2011

My mother had a brother



Conosco questa canzone e fino a oggi mi piaceva nel complesso ma non l'avevo mai veramente ascoltata se non nella melodia, per questo ho scelto di postarvela con il suo intensissimo testo.

Per chi non conoscesse George, sappia che la canzone è indirizzata alla mamma (scomparsa un po' di anni fa), interrogandola circa questo zio di cui gli è arrivata solo voce poichè suicida nel giorno della sua stessa nascita.
Non ha avuto modo di conoscerlo ma ha saputo poi essere una persona molto "gentile" e "buona" e per questo vittima di voci pesanti di cui non riusci' a farsi carico, ricorrendo al gesto estremo.
George chiede alla madre di dire al fratello che "quella vita" non era impensabile e che lui la sta vivendo fiero e orgoglioso anche in suo nome.


Certo la prosa non è altrettanto suggestiva, tuttavia consiglio a tutti un attento ascolto; commuove e fa riflettere.

La dedico a voi ragazzi, anzi precisamente A TE che mi leggi a te che non riesci ancora a vivere la tua vita e i tuoi sentimenti trasparentemente nei confronti della società ma soprattutto di chi ti sta vicino, in famiglia e o a lavoro. Non te ne faccio una colpa, ma sappi che c'è chi è morto non vivendo e chi ha deciso di farsi forza e vivere veramente. Cerca di fare la scelta giusta.
Una vita vissuta di sacrifici e anonimato sentimentale è come se non fosse stata vissuta.


La dedico a te.

Ti abbraccio.

Ale

5 commenti:

vento18 ha detto...

Ale spero sempre che Qualcuno vi legga(e parlo di un qualcuno con la q maiuscola), non posso non confessarti, anche se a fatica, che alle volte spero egoisticamente che anche tutto il mio mondo lo faccia, le vostre parole, la vostra normalità,il vostro amore, la vostra vita, potrebbe,anzi sicuramente aiuta tante persone a capire, i genitori a capire i propri figli, gli amici a capire i propri fratelli di vita, la gente a capire gli altri, ma soprattutto ognuno a capire se stesso, capire cosa conta realmente nella vita, a capire cosa si vuole a capire che non si è soli a capire che la diversità è normalità e penso che anche questa volta con le parole con cui hai accompagnato questa canzone tu ci sia riuscito...

grazie ad Ale e Lolò

ps: Ale e se avevi qualcuno di specifico in mente mentre gli dedicavi questa canzone spero vivissimamente che possa leggere il post e capire l'importanza della propria vita.

Matteo ha detto...

Bellissima canzone =,) molto commovente,e le tue parole Ale spero siano di aiuto per tantissimi ragazzi che vivono momenti difficili...notte

gigi er libraro ha detto...

http://www.youtube.com/watch?v=crMWiPJg6uQ

Manu ha detto...

Ale...........il riferimento è puramente casuale.
La vita riserva sempre gioie e dolori; sta poi a ciascuno di noi essere forti nel momento del dolore e godere nei momenti felici.
Forse hai ragione quando affermi che una vita vissuta di sacrifici e anonimato sentimentale è come se non fosse stata vissuta, ma non tutti si chiamano Ale e Lolò.
Un abbraccione ad entrambi.

Alessandro! ha detto...

manu infatti ognuno deve essere se stesso vivendo a modo proprio purche sia SE STESSO. morire con una maschera sulla faccia che senso ha?
perche buttare ore minuti giorni ad interpretare un copione?

butta il copione e vivi da protagonista manu... sei tu il regista ;)