sabato 25 giugno 2011

E' la nostra città!!


Preparatevi a spendere qualche centinaio di euro, perchè il nostro matrimonio si celebrerà nella nostra magnifica grande mela; un'altra ragione per adorarla.

E noi?
IL VUOTO.


Ale!

6 commenti:

Johan Liebert ha detto...

C'è solo una cosa che non mi piace, ovvero l'espressione "matrimoni gay". Secondo me, non esistono i matrimoni etero e quelli gay, perché mi danno come una sensazione di diversità, che è l'esatto opposto di quello che vuol significare questo passo avanti nel campo dei diritti civili. Io avrei detto, tutt'al più, "è stato legalizzato il matrimonio PER I gay", penso suoni già decisamente meglio :)

Chiedo scusa per l'intervento, buon fine settimana.

gigi er libraro ha detto...

http://youtu.be/KLeC9RvrKrU

[invidia's mode: ON]

gigi er libraro ha detto...

@ johan: guarda che l'espressione italica è imprecisa: lì la chiamano MARRIAGE EQUALITY, ed è praticamente la cosa che dici tu. Ossia la fine di ogni diversità nel riconoscimento giuridico delle coppie.

@ Ale&Lolò: a quanto ho capito si potranno "sposare" anche i non residenti lì. Insomma, non sarà necessario trasferirvicisi per convolare. Se poi volete andarci per millanta altri motivi, beh.. è un altro discorso.

PS: e mai come ora, ESIGO sti benedetti confetti fucsia con bomboniera adeguata!

Davide ha detto...

Io non starei tanto a fossilizzarmi su matrimoni gay, per i gay, con i gay.... purchè siano matrimoni. La dicitura esatta mi interessa poco.

Aho se devo venire fino a li per voi due ditemelo moooolto in tempo che qua i soldi vanno via come niente e non capisco perchè :)

Riccardo ha detto...

Voi organizzate il matrimonio e noi vediamo di venirci XD

Johan Liebert ha detto...

Esatto, preferisco di gran lunga l'espressione "marriage equality". Davide, permettimi, dissento con te perché trovo che la cosa sia piuttosto di principio. Non voglio che, seppur solo col nome, esistano due istituti diversi per la stessa categoria di persone (gli esseri umani): non ha senso ed è - non troppo - implicitamente discriminatorio.