mercoledì 31 agosto 2011

Goodbye sunflowers

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Grazie per la compagnia di questa estate!

Ci rivedremo il prossimo anno per la quarta generazione?

Chissà!

Lolò

lunedì 29 agosto 2011

L'illuminazione di un giorno qualunque...




Il bello delle giornate come questa che appena trascorsa è che ti permettono di rallentare, fermarti, sederti e riflettere; riflettere sulla tua vita, sul come ti poni alle cose, agli eventi e alle persone che ti circondano.

Giorni così ti danno modo di essere un accurato giudice (non penalista) di quello che hai combinato nei mesi scorsi e ti danno soprattutto il tempo per riflettere su eventuali correzioni o cambi della rotta intrapresa.

Fortunatamente per voi non state leggendo l'Alessandro stressato incapace di gestire i suoi troppi impegni che implorava di allungare la gioranta di 24ore , ma un nuovo (perennemente in rinnovamento) Alessandro che impara a dire "no" a proposte anche allettanti, che cerca di farsi bastare il tempo che ha e soprattutto ne esige una parte da lasciare LIBERO.

La libertà è fondamentale, è il caposaldo del vostro agire ponderato e funzionale.
E' quella libertà che mi ha permesso di prendermi del tempo per poter discutere con mia sorella e attuare una comunicazione vera piena completa, che da tanto tempo rimandavo.
E' quella libertà che ti fa dialogare con tua madre senza inciampare nelle insidiose incomprensioni che in momenti di pressione e stress diventano la miccia della perfetta ANTI comunicazione.

Spesso ci si riempie la testa di scuse del tipo, ma io non ho tempo, ma io non ho modo ma io vorrei, ma io ho un carattere chiuso, ma io lavoro troppo, vorrei ma non posso ecc. ecc.. tutte scuse delle quali non siamo coscienti elaboratori ma poveri SCHIAVI.
E' banale dire che il tempo lo dobbiamo trovare e diversamente non potrebbe essere.

Andare a mille come facevo io poche settimane fa, è possibile ma NON deve essere la norma.
Va bene per raggiungere ogni tanto un traguardo a breve termine, ma già per quello medio diventa fuori luogo.
Semplicemente non si deve E NON SI DOVREBBE MAI PERMETTERE al sistema in cui viviamo di prendere il sopravvento su di noi e le nostre vite.
Nel momento in cui questo accade diventiamo improvvisamente ciechi, ce la inziamo a prendere con noi stessi, incapaci di stare dietro a tutto e di rendere ancora di piu'.
All'improvviso l'aria non ossigena più i nostri polmoni, ne iniziamo quindi a volere dell'altra anche se i polmoni ne sono saturi.
La soluzione non stà nel pretendere che il vostro apparato respiratorio faccia l'impossibile accogliendo più aria, ma stà nello spostarvi dalla cella senza finistre in cui vi siete rinchiusi al giardinetto ben arieggiato!

Diventiamo dei veri drogati insoddisfatti della propria dose.
Vogliamo rendere di piu' ed essere piu' degli altri. MA PERCHE?

Perche questo recondito desiderio di scalare, di raggiungere alte vette, di prevalere o semplicemente di essere migliori?
La mia risposta è stata la seguente: l'obiettivo ambizioso oltre a distrarci dalle paure o dal nostro incoscio riempendo cosi il nostro quotidiano, serve per dare un senso alla nostra esistenza, per sentirci importanti e ricordati o comunque illuderci di essere stati "indispensabili" per qualcuno.

La scalata ha senso quando questa ha un obiettivo ben preciso ma soprattutto quando è conseguenza di una PROFONDA PASSIONE per quel che si fa.
Quando la si compie invece per compensazione di una nostra incertezza o un nostro vuoto esistenziale, bhè quello è il momento dell'implosione.

Lo dico con assoluta convinzione perchè il secondo caso l'ho vissuto in prima persona.
Mi lamentavo della frenesia ma ne ero io il promotore permettendola.
Mi riempivo la giornata di impegni, di lezioni, e di attività per dire a me stesso che ero bravo, che io valevo, che io potevo eccellere in tutto e la verità che solo ora capisco è che per quanto ero bravo nel fare quel che facevo non eccellevo mai, e ne potevo permettermelo facendo due lavori diversi simultaneamente.
Ho perseverato perchè non lo accettavo, io dovevo poter fare tutto e farlo al massimo, perchè alcuni riuscivano, e perchè io non potevo essere da meno.
Questo fino alle ferie dopo le quali mi sono detto "Perchè?... Ora basta! "

Questa innata competizione con gli altri ma soprattutto con me stesso e con i miei stessi limiti è figlia della mia insicurezza e insieme sono mamma e nonna della mia attitudine alla "scalata".

Tra quel "perchè?" e quel "ora basta" ho messo dei puntini, raffiguranti la seguente presa di coscienza.

" la verità Alessandro è che per quanto tu splenda avrai sempre dei difetti e potrai sempre migliorare; esisteranno sempre delle persone più brave che sapranno fare le cose in modo più efficiente; per quanto le persone ti "acclamino" e ti "stimino" non sei indispensabile e qualcuno potrebbe sempre prendere il tuo posto (ragionando in termini professionali eh.... quelli amorosi NUN SE NE PARLA PROPRIO). "

Questo pensiero è giunto come una profonda illuminazione.
Voi che mi leggete forse penserete che questo pensiero predisponga ad uno stato di disillusione o di appiattimento motivazionale MENTRE per me è stato tutto l'opposto... in un certo senso MI HA LIBERATO... mi stà tutt'ora liberando dalla schiavitù che il sistema (scusa) IO IN VERITA..... mi imponevo.

Questa libertà che sento di aver appena annusato e spero di continuare a gustare, mi ha ricordato che potrei fare tante diverse esperienze, sicuramente tornare a studiare, potrei seguire nuovi hobby, potrei tornare a fare hip hop, iscrivermi finalmente ad un corso di canto, osare a fare teatro, oppure iniziare a pensare se sia fattibile in futuro un'esperienza fuori da questa nazione (a tempo determinato).

Io non mi sento un messia, non ho pretese che le mie parole abbiano risvolti attuabili nelle vostre vite, ma volevo sicuarmente rendervi partecipi di un'esperienza esistenziale di estremo valore per me... se poi da essa se ne può trarre in qualche modo giovamento per voi.. ben venga.

... sia se voi lavoriate, studiate o facciate entrambi o siate mantenuti, se la vostra vita vi calza stretta credetemi, c'è sempre un modo per rimodularla affinchè vi vada a genio e permetta l'espressione del vostro potenziale.
Non vi ingabbiate nelle vostre vite, siatene registi ... A TUTTI I COSTI... perchè non c'è laurea, soddisfazione professionale o stipendio che possano tenere il confronto con una persona serena e felice che della vita ha fatto quello che voleva.
Non rinunciate e non rimandate, almeno non a tempi piu lunghi di un anno.
Non accettate che lo stress, sia la norma.

Se è vero che siamo ciò che viviamo, cioè un'integrità psicofisica, frutto dell'interazione di un prodotto genetico con le aggressioni quotidiane, (che invecchia e deteriora per giunta) è pur vero che il nostro modo di essere ci permette di RIMODULARE E RICALIBRARE ciò che viviamo attribuendo ad esso una diversa valenza, affinchè esso non ci distrugga ma anzi ci rechi prevalentemente appagamento.


Io ve lo dico... ma solo ora inzio a farne tesoro!

Ale!

venerdì 19 agosto 2011

Gnocchi

Ieri Ale e Lò hanno deciso di fare una rapida scappata a salutare la nonna in montagna e godere delle sue bontà. In particolare abbiamo attentamente assistito e partecipato alla preparazione degli gnocchi tipici abruzzesi!

Appena quest'afa cesserà tenteremo l'impossibile... Perche gli gnocchi della nonna sono insuperabili.

PS e dopo due piattoni ciascuno mia nonna ha proposto pollo e salsicce al forno con patate pizza rustica cocomero e dolcetti tipici....
... Sono le 19 e ancora non ho digerito!

Ale


domenica 7 agosto 2011

Parigi al primo assaggio..

Questa Parigi non me l'aspettavo proprio.

Inutile parlare dell'organizzazione dei trasporti e dei servizi, parliamo invece della bellezza e della varietà architettonica; una cittá dove il vecchio il nuovo il passato e il progresso si abbracciano e si evolvono, insomma una cittá dinamica... Oltre che pulita curata e ben tenuta.
Certo noi a Roma abbiamo l'antichità ma quest'ultima di fatto ci regala solo immobilitá della progettazione urbanistica e caos...
Se contiamo che è per giunta mal curata e maltenuta....facciamo un parallelismo ile della citè e isola Tiberina? Due gioelli ma una pulita lustra impeccabile.. L'altra lasciata semplicemente a se stessa.

Vera scoperta della giornata è stato Notre Dame!
Se una volta raggiunto in un primo momento ci ha delusi ( ci aspettavamo qualcosa di mastodontico e piú plateale) al suo interno e all'apice delle sue torri siamo rimasti letteralmente "speechless"! 
Mi hanno fatto persino salire nell'impalcatura di legno che porta sotto la grande campana di Quasimodo!!

Abbiamo visto un sacco di altre cose di cui faremo poi parola...

Per cambiare discorso oggi abbiamo iniziato la giornata con Starbucks e conclusa con Kfc vi ho detto tutto!!!

A presto

ALó





It's Ryan air again!

Ale e Lolò dopo un'alzataccia terribile stanno per partire per la bella Paris!

A presto con qualche bella foto!

Alò


mercoledì 3 agosto 2011

Ma che bella Vieste!!

Ma quanto ci piacciono le cittadine di mare al tramonto!??

se poi dopo il tramonto te ne vai al ristorantino trovato su tripadvisor che per pochissimo ci ha fatto mangiare stupendamente allora puoi dire di aver passato una serata fantastica!!

Ale!