giovedì 15 settembre 2011

"La mia corsa".... un po' di anni dopo

C'era una fase della mia vita in cui sognavo, non ponevo limiti alla mia persona e alle mie potenzialità; potevo fare tutto semplcemente perchè potevo pensarlo.
Poi la vita, la maturità, il lavoro, insomma gli anni che passavano mi hanno un po' svegliato da quel sogno adolescenziale per darmi una visione di me un pochino più realistica, insomma "o studi e lavori o stai in cameretta a suonicchiare!" mi sono detto :)

In quella fase scrivevo canzoni, d'amore, sceme, contro una prof o per parlare delle cose che non andavano a casa.

Anni fà mi scontravo con mio padre, non mi accettava, non se ne faceva una ragione, ci guardavamo e disprezzavamo a vicenda per il male che ci eravamo fatti, lui non accettandomi io depennandolo dalla lista delle persone a cui esprimere affetto e cordialità.
" Sguardi statici, sterili, rari e poi sgradevoli" dicevo nella canzone "La mia corsa".

Un rapporto padre figlio PESSIMO, senza uscita, destinato ad un tramonto....di questo ne ero convinto, almeno fino a quando, piccoli gesti, giorno dopo giorno, passo dopo passo, mio padre mi ha fatto vedere pche ce la stava mettendo tutta per capirmi raggiungermi e starmi vicino.

Ha iniziato con uno sguardo piu' amichevole, ha continuato salutando cordialmente Lolò, mi ha chiesto di me, è venuto ad una manifestazione pro pacs , al pride, fino ad arrivare ad oggi in cui sorride saluta con bacetto e stretta di mano Lolò e ci accompagna a vedere la case in cui sogniamo di vivere.


Ha fatto passi da gigante, si è messo in discussione è CAMBIATO RADICALMENTE e lo ha fatto per me, per amore e io questo lo apprezzo veramente tanto.

Vi scrivo questo per incitarvi a non gettare la spugna con uno o entrambi i genitori, NON PENSIATE CHE UN PRESUNTO O ANCHE MANIFESTATO sentimento di rifiuto omofobico sia definitivo ed irreversibile.
La mia esperienza mi ha insegnato che una persona per amore, può fare GRANDISSIME COSE, però non vi aspettiate che possa farlo da solo, dovete continuare a porgere la mano, dovete dare una seconda terza o millesima opportunità, MA SENZA MAI assecondare comportamenti o pensieri omofobici; su questo dovete essere ferrei, irremovibili:
NON AVETE NULLA DA NASCONDERE O DI CUI VERGOGNARVI, SIATE TRASPARENTI SOLARI E SOPRATTUTTO FELICI DI CIO CHE SIETE, chi vi sta accanto prima o poi accetterà perchè di fronte ad una persona serena ma soprattutto SICURA di ciò che è, nessuna manifestazione più o meno ostile può far nulla.


Ed ora la mia storiella artigianalmente riproposta in chiave musicale...

" LA MIA CORSA"

PS ricordatevi che sono un fisioterapista e allora ero piccolino :)



Ale!

15 commenti:

dario ha detto...

Behh a parte qualche stonatura, puoi anche partecipare a qualche festival :)))

E' il secondo post che mi commuove, mi fa vedere un Ale più uomo, un Ale più sereno. Sai...mi viene in mente un tuo vecchio post in cui parlavi di tuo papà seduto sul divano che a stento ti diceva un a parola. Leggere ora questo non fa che bene a te, a lui, a tutti coloro che hanno difficoltà di dialogo con i propri genitori. E non solo per questioni omofobiche, ma proprio per il carattere opposto che si può avere.

Quanto mi sei piaciuto quando hai scritto "in cui sorride saluta con bacetto e stretta di mano Lolò e ci accompagna a vedere la case in cui sogniamo di vivere".
Sangue del tuo sangue caro Ale....

Lolò ha detto...

:)

vento18 ha detto...

ok, io sono quello delle reazioni ad mentula canis,però mi hai fatto piangere azz...

Gigi ha detto...

Mi dispiace smorzare un po' l'atmosfera di speranza che ha il post, però purtroppo a volte non basta né il tempo, né la pazienza, né la comprensione.

Io e mio padre non ci tolleriamo e non riusciamo a stare a stretto contatto senza litigare, a prescindere da tutto. Nel momento in cui scrivo, non mi interessebbe nemmeno se sparisse. L'unico modo nel quale potrei avere un rapporto decente con lui è a centinaia di chilometri da qui, sentendolo per telefono massimo una volta al mese e vedendolo nelle feste comandate.

Forse così potrebbe funzionare.

Alessandro! ha detto...

Gigi dicevo le tue esattissime parole :)

Certo non significa che le cose vadano per tutti allo stesso modo ci mancherebbe, però quando ti sarai piu calmato e vedrai le cose in maniera piu distaccata, forse qualche speranzetta di avvicinarti cmq l'avrai.

un abbraccio

PS quando ci vediamo? :X

rainbowboy ha detto...

post stupendo..

Davide ha detto...

Gigi io non conosco le tue situazioni se non dai post che scrivi e dalle poche righe che ci siamo scambiati ogni tanto ma io sto male a leggere parole come le tue. Come si può scrivere quello di tuo padre? Boh ti ripeto io vivo una sitazione diversa quindi forse non voglio e non posso capire.

Ale, post bellissimo. e non c'è altro da aggiungere :)

Gigi ha detto...

Ale, spero prestissimo *_*

Eh Davide si può...avevo scritto un commento diverso, ma ho preferito non postare. Troppo Off Topic. Magari un giorno, quando avremo raggiunto degli equilibri più stabili, si sistemeranno le cose che non vanno. Sicuramente ora non me ne dispiaccio.

Daniel S. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniel S. ha detto...

Bellissimo post, fa riflettere molto, specialmente nella situazione in cui mi trovo,
grazie :)

Ånandamid ha detto...

Sante parole. Percorso simile seppur più soft.

Ånandamid ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

:) speriamo sia così..
lorenzo

Anonimo ha detto...

Chissà... per ora è solo un "evitiamo di parlare di questa vergogna; doveva capitare proprio alla nostra famiglia?"...
E questa è solo mia madre... mio padre cerco di non immaginare ancora...

MG

sullaporta ha detto...

non male per un futuro fisioterapista! soprattutto la parte che hai citato degli sguardi è carina