lunedì 10 ottobre 2011

Due parole su Steve Jobs


Jobs se n'è andato. Le zanzare ancora no.

Volevo solo esporre due pensieri che mi corrono nella mente in questi giorni:

1) Jobs era una persona creativa, geniale, originale, che aveva trovato un senso di sè, uno scopo, e lo perseguiva in modo efficace giorno dopo giorno, conquistando sempre più consenso. Ha introdotto tante rivoluzioni e portato, in un decennio, un'azienda dallo pseudo-nulla al top.

Il suo discorso all'università di Stanford è un must che va visto, e possibilmente perseguito.

Il suo sogno l'ha concretizzato e la sua vita, seppur vissuta per una durata inferiore alla media come numero di anni, è stata superiore alla media da tanti altri punti di vista.

Certo, "la Apple in provincia di Napoli non sarebbe nata, perchè saremo pure affamati e folli, ma se nasci nel posto sbagliato rimani con la fame e la pazzia, e niente più."

2) Questo genio visionario e folle, era pur sempre un venditore di computer e telefonini

Lolò

2 commenti:

Matt varesino ha detto...

non posso che essere d'accordissimo con te. Ottime le sue innovazioni, verissimo che è stato colui che lanciando nuovi prodotti, ha obbligato le altre marche di hi-tech a rincorrerlo e a migliorare nuovi prodotti...ma santo cielo, da qui a farne un eroe mondiale, a paragonarlo a Gutemberg...non lo faceva certo per il bene del mondo.
Lo faceva per guadagnare soldi e, nel suo piccolo, niente di più uguale di Microsoft (prodotti compatibili solo con altri Apple, ecc..), solo molto molto più fighetto.

Pur rispettando la sua morte eil dispiacere che crea, non concepisco questo lutto mondiale simile a quello per Lady Diana Spencer.

Sono troppo cinico?

Bert ha detto...

vendeva computer e telefonini... e quando toccherà a Mastrota cosa succederà?