domenica 25 novembre 2012

#OPPURE VENDOLA

 Dal blog di Nichi Vendola:

Mi viene chiesto spesso cosa penso di una eventuale alleanza con l’Udc. L’ho già detto: nella casa che voglio costruire, la casa del centrosinistra, non c'è Pierferdinando Casini. Abbiamo idee diverse su molte cose. 

Ma prima e oltre che con Casini io voglio parlare al popolo del centrosinistra ponendogli delle domande.
 
Per me l’acqua è un bene comune da sottrarre al dominio del mercato, Casini è contrario e il Pd?

Sono per i matrimoni omosessuali e per la piena cittadinanza delle unioni civili, Casini è contrario e il Pd?

Credo che il reddito minimo garantito sia degno di un Paese civile, Casini è contrario e il Pd?

Considero la riforma Fornero sbagliata. Casini è contrario e il Pd?

L'obbligo di soffrire per legge non è umano e dignitoso, non è più rinviabile una legge sul testamento biologico. Casini è contrario e il Pd?

L’Italia ha bisogno di una legge sul conflitto di interessi. Cosa ne pensa Casini e il Pd?

Credo che l’Italia debba rinunciare all'acquisto degli aerei da guerra. Casini è contrario e il Pd?

La politica deve ripartire dalle due grandi promesse incompiute contenute nella nostra Costituzione: rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l'eguaglianza dei cittadini e ricomporre la frattura tra potere e cittadini, attribuendo pienamente ruolo e funzione alla democrazia. Le mie risposte a queste domande vanno in questa direzione.

E poi con le primarie, che mi auguro siano un grande sommovimento democratico, si sceglierà non solo il candidato Presidente ma anche la strada che il centrosinistra dovrà intraprendere per governare il Paese. 

Votando Bersani si sceglie 'l'alleanza tra progressisti e moderati', dunque l'accordo con l'UDC, che metterebbe automaticamente la parola fine a molte nostre battaglie. 

Votando Renzi si vota la prosecuzione delle politiche del governo Monti, dello strapotere della finanza, dell'alleanza con chi vince da sempre.

Io voglio rompere radicalmente con il liberismo, riportare al centro il lavoro e i diritti, non concessi o parziali ma interi.

Perché la precarietà, l'assenza di regole, la legge 30, la Bossi-Fini, la legge 40 e tante, troppe, altre nefandezze possano diventare presto solo un triste ricordo della storia del nostro Paese.

Io, sono d'accordo con lui

Lolò

5 commenti:

ha detto...

VENDOLA, (e quindi Lolò)
tante belle parole, tante belle promesse..... Ti chiedo una piccola cosa: dove vai a rubare i soldi per mantenere tutto questo? Dovrai pur pagare il debito italiano fatto pure da te come governatore della Puglia! Se tu mi dai la tua ricetta, IO TI VOTO!

gigi er libraro ha detto...

mi sa che abbiamo votato lo stesso candidato (strano, eh?).
A sto punto però, domenica prox che facciamo?
Renzi mi sta simpatico come un riccio nelle mutande, ma dietro a Bersani c'è tutta la buroctatja piddina, che da 25 anni è complice e/o connivente del nano fardato, nel migliore dei casi; tanto che adesso vorrebbe imbarcarsi quel Casini così ben descritto nel post che hai copincollato (cosa che invece il giuovin Matteo a quanto ho capito non vorrebbe fare).

Bel dilemma, eh?

rainbowboy ha detto...

Al secondo turno va votato matteo renzi, che vi stia simpatico o meno. Per diversi ordini di ragioni: anzitutto dietro Bersani c'è la Bindi e con lei si rischia o di non avere alcun diritto civile oppure qualche nuovo mostro giuridico in stile Dico. Invece Matteo sta avendo una evoluzione simile a quella di Obama, sta diventando progressivamente friendly, Obama nalla campagna per il primo mandato era contrario al matrimonio egualitario e favorevole alla unioni civili, ora è uno strenuo sostenitore del matrimonio. Matteo in cento giorni realizzerà le civil partnership inglesi, prevedrà l'adozione unilaterale da parte del genitore non naturale all'interno delle famiglie rainbow, ed estenderà la legge mancino contro l'omofobia, al contempo avvierà come Cameron un dibattito pubblico su matrimonio egualitario e adozione di coppia, vi pare poco rispetto al deserto di questi anni? E Renzi potrà avere da solo i numeri per farlo perchè otterrà alle politiche oltre il 40%, Bersani deve baciare per terra se arriva al 33%.

Lolò ha detto...

@rainbow: anzitutto ciao :) E' bello rileggerti qui. Dopodichè sono un po' preoccupato dal fatto che Renzi sia promosso da Berlusconi, dalle rappresentanze ecclesiastiche, e da personaggi dell'intelligenza di Iva Zanicchi.
Se dovessimo scegliere solo sulla base dei diritti civili, probabilmente mi orienterei su Renzi, che pare abbia meno scrupoli sull'argomento. Ma se dobbiamo considerare chi potrà guidare il paese anche da un punto di vista economico, la faccenda si fa più complessa

rainbowboy ha detto...

Ciao lolò:) sono contento anch’io di poter ritornare a scrivere sul blog, purtroppo ultimamente sono stato e sono molto impegnato, però vi seguo sempre quando posso:) io ti capisco nel ragionamento, ma non vorrei che noi che conosciamo bene il significato della parola “pregiudizio”, stavolta ne fossimo vittime nei confronti di Renzi. Berlusconi fa l’endorsement a Renzi per esorcizzarlo, lo macchia con il suo sostegno per farlo diventare inviso agli elettori di sinistra. Sa che Renzi prima ancora che la nomenklatura di sinistra può rottamare definitivamente lui e tutto il centrodestra, perché Renzi ha un carisma che a sinistra non ha mai incarnato nessuno. Dal punto di vista economico, chi racconta di poter nella prossima legislatura evitare di rispettare gli impegni assunti in sede europea (a cominciare dal pareggio di bilancio che è stato costituzionalizzato all’art. 81) racconta cazzate. Si può cercare di lavorare per modificare l’Unione Europea e conseguentemente le politiche che vengono impartite agli Stati membri, come intende fare Renzi, ma non il contrario. Chi come Vendola pensa che si possa rimettere mano alla Costituzione senza il consenso dell’Europa butta fumo negli occhi (eppure io l’ho votato al primo turno, ma per altre ragioni). Renzi non ha alle spalle le varie Bindi, i vari D’Alema, i vari Amato, ha fatto della “rottamazione” del sistema il leitmotiv della sua politica, quindi può permettersi di combattere il sistema delle caste che è poi il vero problema della nostra economia. E’ l’unico che ha il coraggio in quel suo programma che ti pare di destra, di scrivere che chi ha tre vitalizi cumulati deve perderne due. E se poi economicamente lui ti sembra spostato a destra, avere Casini in coalizione oltra a bloccare ogni intervento sui diritti civili, come sposterà la politica fiscale ed economica, verso sinistra? No, ci sarà la prosecuzione dell’agenda Monti: più tasse per tutti e meno welfare. Bersani da ministro dello sviluppo economico è stato l’unico a fare uno straccio di liberalizzazioni, è vero; ma più di quello non può fare perché dovrà rendere conto sempre a qualcuno, non può catalizzare un voto fuori dal suo recinto che gli dia la forza di imporre le sue idee. E poi basta gerontocrazia, non vorresti pure tu mandare in giro nel mondo un premier di 37 anni?