mercoledì 30 marzo 2011

Mentre il pagliaccio faceva il suo show...



Mentre il pagliaccio faceva il suo show, buttando in caciara e dicendo di essersi comprato persino una villa a Lampedusa, dirottando su di lui tutte le attenzioni mediatiche, a Roma, in parlamento veniva spostato all'ordine del giorno (GUARDA CASO) la discussione sulla legge che manderà in prescrizione il processo Mills e quindi anche quello di altre persone che si vedranno negato il proprio diritto alla giustizia PUR DI SALVARE SUA MAESTA'.

Spostando ad oggi la discussione della vomitevole legge ad personam con la scusa di "rendere breve i processi", automaticamente vengono accorciati i tempi per il suo voto.
Praticamente siamo davanti al solito squallido teatrino politico-mediatico....

Come se non bastasse alla contestazione del tutto da parte di Franeschini segue lo scontro politico istituzionale tra quello che dovrebbe essere un ministro E NON UN SCARICATORE DI PORTO, e la presidenza della camera.




VERGOGNA.

Ale!

martedì 29 marzo 2011

My mother had a brother



Conosco questa canzone e fino a oggi mi piaceva nel complesso ma non l'avevo mai veramente ascoltata se non nella melodia, per questo ho scelto di postarvela con il suo intensissimo testo.

Per chi non conoscesse George, sappia che la canzone è indirizzata alla mamma (scomparsa un po' di anni fa), interrogandola circa questo zio di cui gli è arrivata solo voce poichè suicida nel giorno della sua stessa nascita.
Non ha avuto modo di conoscerlo ma ha saputo poi essere una persona molto "gentile" e "buona" e per questo vittima di voci pesanti di cui non riusci' a farsi carico, ricorrendo al gesto estremo.
George chiede alla madre di dire al fratello che "quella vita" non era impensabile e che lui la sta vivendo fiero e orgoglioso anche in suo nome.


Certo la prosa non è altrettanto suggestiva, tuttavia consiglio a tutti un attento ascolto; commuove e fa riflettere.

La dedico a voi ragazzi, anzi precisamente A TE che mi leggi a te che non riesci ancora a vivere la tua vita e i tuoi sentimenti trasparentemente nei confronti della società ma soprattutto di chi ti sta vicino, in famiglia e o a lavoro. Non te ne faccio una colpa, ma sappi che c'è chi è morto non vivendo e chi ha deciso di farsi forza e vivere veramente. Cerca di fare la scelta giusta.
Una vita vissuta di sacrifici e anonimato sentimentale è come se non fosse stata vissuta.


La dedico a te.

Ti abbraccio.

Ale

lunedì 28 marzo 2011

Ma che bella "pajacciata"



Incredibile puntata di Forum in cui due tizi presunti aquilani non fanno altro che omaggiare il presidente del consiglio e il suo operato. La vera bassezza della trasmissione viene raggiunta però solo successivamente quando anche la presentatrice se ne esce con un "BERTOLASO HA FATTO UN GRAN LAVORO" con tanto di applausi.
La cicciosa protagonista della vicenda asserisce che a L'Aquila tutto è tornato nella norma, tutti vivono nelle case e la città è praticamente rinata.
Io ora non vorrei essere di parte (come mio solito) ma sono quasi sicuro di aver visto una città ancora distrutta e satura di macerie lo scorso mese quando sono andato a sciare, poi certo se in questo mese la città è risorta veramente posso sempre cambiare idea..


Ale!

mercoledì 23 marzo 2011

MA PER FAVORE....



Alfonso signorini intervistato da quell'altra gallina della D'Urso:

“Ebbene sì, lo confesso. Non l’ho mai detto a nessuno, ma lo dico veramente! C’è stato un periodo in cui ho preso una sbandata per Valeria. Innanzitutto Valeria era una bellissima ragazza, oggi è una bellissima donna. Ti parlo di 15 anni fa. ravamo a Sabaudia a fare un servizio fotografico. Stiamo stati presi da una pazzia. Io sono un galantuomo non racconto mai. Ma se vuole lo farà lei”


MA PER FAVORE UN MINIMO DI DECENZA.

1) Chi caxxo ci crede?
2) Ma chi se ne frega?
3) Si può provare sincero sdegno, leggasi schifo, nei confronti di una cateogoria di omosessuali repressi di destra filo berlusconiane, pur essendo omosessuale?

Lo dico:

SIGNORINI MI FA SCHIFO.

Ale!

sabato 19 marzo 2011

AAA Cercasi (la satira di Carmen)

Oddio questa me l'ero proprio persa...






....devo dire che tra me e Carmen Consoli c'è sempre stato un rapporto di odio e amore. A volte l'adoro a volte la detesto... alcuni pezzi li trovo semplicemente superbi alitri detestabili ed inutili.

MA ORA SONO DECISAMENTE NELLA FASE DELL'ADORAZIONE.

Ale!

giovedì 17 marzo 2011

Auguri ITALIA (UNO)

Auguri Italia.



Auguri per un futuro migliore, per alcuni versi più simile al passato, per altri più proiettato nel futuro.

Lolò

martedì 15 marzo 2011

Pintando una Canciòn

Disegnate anche voi la bella canzone proposta

Qui

E salutando il nostro fedele Enrique da Madrid e tutti gli altri ragazzi spagnoli (se ce ne fossero) vi auguro la buona notte!

Lolò

lunedì 14 marzo 2011

"Se"

Dal precedente post devo dire che le cose si sono risollevate, preso dallo sconforto da stanchezza da fine settimana misto fonti di stress varie, ho avuto la fortuna di passare un magnifico weekend con il mio dolce Lolò in cui ci si è riposati, fatti compagnia e coccolati.
Ogni problema, dolore, fastidio è scomparso.
Lolò è la mia terapia a tutto :)

Domenica sera ci siamo visti "Cinema paradiso" che mai avevo visto ma di cui conoscevo la colonna sonora.
Emozionandoci fianco a fianco trasportati da quella magnifica melodia, a fine film siamo rimasti abbracciati per un po', momento in cui ogni cellula del mio corpo ha manifesto gioia e commozione.


Si dice che l'amore abbia una progressione parabolica, ma per quanto mi riguarda almeno per ora mi sembra una continua salita, io mi riscopro quotidianamente innamorato del mio ragazzo e spero di non ricredermi mai.

Forse nel vivere un amore cosi forte si corre il rischio di distruggersi se qualcosa non và per le righe, ma quella non è una condizione contemplata del resto e per quanto mi riguarda non potrei guardarmi allo specchio se mi tirassi indietro per paura di soffrire un giorno.
Quello che per me conta è alzarmi ogni mattina e sapermi ciecamente ed indissolubilmente legato a lui, da li nasce tutta la mia forza.


Ho provato a riversare nella canzone "Se" di Josh Groban fatta sulla colonna sonora del film che vi ho citato tutto quello che vi ho detto ed è impossibile comunicarvi a parole scritte;





Vivi tu, vivo io :)

Ale!

venerdì 11 marzo 2011

Io non ho pietà di me stesso.

Devo scrivere questo post adesso che il mio cervello è ancora caldo.

Io vivo del mito dell'efficienza, del fare, del risolvere, di portare la giornata a casa e di fare tutto ciò con un target qualitativo di un certo tipo, e questo al fine di ritenermi soddisfatto ed in pace con me stesso.
Se un giorno, delle 10 cose programmate non ne riesco a concludere anche solo una, parte l'insoddisfazione e l'autofustigazione; diavolo razionalmente sò che faccio tanto e visti i cataclismi familiari degli ultimi mesi ci può stare pure che quel qualcosa lo hai saltato o al massimo lo hai fatto ma non al top della norma, eppure istintivamente e irrimediabilmente il cervello mi porta a flagellarmi e ritenermi "sconfitto" e peggiore degli altri.
Soffro nel confrontarmi e sapermi non vincente, in qualche modo devo vincere o devo sapere che ho dato buoni risultati, che ho rispettato i miei standard che sfortunatamente ogni giorno sono più alti.
Se oggi ho ricevuto i complimenti perchè ho fatto quella cosa professionalmente e bene io me ne compiaccio e ne sono felice, ma tristemente il giorno dopo si resetta tutto, anzi ancora peggio, tenendo in considerazione il risultato ottenuto mi obbligo a fare di più di prima e se non riesco ne rimango francamente frustrato.
Sono perennemente in sfida con il mondo perchè essenzialmente in sfida con me stesso.
Non accetto la mediocrità, la odio, la detesto, odio sapermi alle prime armi, e odio farmi vedere "non esperto" in qualcosa, faccio di tutto per sfuggire a questo stato, ma non tirandomi indietro ma buttandomici drasticamente dentro per elevarmi ad uno status auspicabile, blasonato e soprattutto non criticabile.

Questa mia forma di insicurezza mi sta distruggendo, vorrei disfarmene, ma allo stesso tempo sono consapevole anche del fatto che è proprio quest'ultima che mi ha spronato a migliorare e ad essere l'istruttore, il fisioterapista, il ragazzo, l'Alessandro che oggi sono.
Ma allo stesso tempo è anche la mia condanna perchè sono perennemente scontento di me stesso, voglio di più, voglio diventare un istruttore di maggiore importanza, voglio fare un corso d'Inglese avanzato, comprarmi casa arredarla e andarci a vivere, trasferirmi qualche mese a Londra o magari ancora a NY, segnarmi ai 6 anni di Osteopatia e fare altri tre miliardi di cose; e so già che non sarò soddisfatto dopo perchè vorrò di più. Ma devo fare devo fare.

Si dice che l'equilibrio stia nel mezzo, e che una persona equilibrata sia quella che sia spronata a migliorare purchè spinta da pura passione e coerenza con la necessità dell' "upgrade".
Io invece riverso questa innata spinta al miglioramento SU TUTTO ma soprattutto per un motivo sicuramente psicologico che mi sfugge e che ha sicuramente dell'irrisolto.

Perchè tutti questi pensieri?
Oggi sono tornato dal lavoro a casa e avevo un'ora di tempo per elaborare la coreografia, ma essendo stata la giornata "cataclismica", anche se molto appagante per il tipo di lavoro e l'aiuto che ho dato ai miei pazienti, non ce la facevo a mettermi a zompettare in salone, quindi mi sono appoggiato sul letto a elaborare a mente la cosa.
Per chi mi conosce bene sà che non ho difficoltà a mettermi a fare una coreografia mentalmente nei luoghi più impensabili, ma oggi mi sono letteralmente addormentato.

Mi risveglio a quasi 10 minuti dall'ora in cui sarei dovuto uscire di casa per andare in palestra (24km da casa), preso dall'angoscia e lo stordimento ho abbozzato qualcosina al volo, ma il traffico e il ritardo non mi hanno dato modo di rivederlo prima della lezione.
Bhè la lezione l''ho fatta e dignitosamente, ma era palese che avevo improvvise perdite di memoria e che l'improvvisazione stasera non era "accettabile".
E sebbene la volta prima fosse stata veramente qualitativamente eccellente sia per il tipo di lezione fatta che per i riscontri ottenuti, stasera il mio cervello ha iniziato a pensare che probabilmente la colpa era mia perchè non sono un bravo istruttore, che forse non sono adatto. Poi colto da un lume di razionalità riconsiderando la giornata e il periodo stressante che sto vivendo mi sono parzialmente assolto e mi sono detto:
Ma perchè stò facendo tutto questo?
Perchè corro dalla mattina alla sera, riempendo ogni mio spazio libero e allo stesso tempo richiedendomi IL MASSIMO risultato qualitativo?


E' chiaro che il problema non è tanto la quantità di impegni (forse in questo momento umorale si), e nemmeno la qualità che è ovvio che è buona e che non sarebbe comunque contestabile seppure discreta, ma il problema sono IO e come vivo il tutto, ed è buffo perchè io dò, o almeno penso di farlo, sempre buoni consigli agli altri sul come vivere con filosofia nel modo migliore.

Mi stò perdendo perchè pretendo "patologicamente" troppo da me stesso. Ma perchè?
La risposta me l'ha data mia madre dalla quale ho ereditato gran parte del carattere:

Io non ho pietà di me stesso.

Ale!

giovedì 10 marzo 2011

Hai capito er fratellino de James Franco!



Dave FRANCO VS Chirs Mintz inscenano questo simpatico match in cui ciascuno dei due cerca di fare ridere l'altro che ovviamente perderà a suoni di raffinitassimi e molto figurati "You're so HOT" !


Imperdibilmente friendly (tra l'altro si vocifera in rete della sua presunta omosessualità), Dave si scopre essere anche decisamente più "cool" del fratello al quale gli è rimasto giusto il sorriso marpione rugoso!! :D


Ale!

kathoeys: Transessualismo paradossale



Può un ragazzo 14enne molto effemminato anzi femmineo, diventare campione di Kick Boxing tanto da diventare famoso ed essere accettato nella sua futura conversione al sesso femminile?

Evidentemente si.

Cercate "taboo: transgender" sul "tubo" e troverete tutte le parti della puntata!

Quanto è sorprendente la natura!

Ale!

mercoledì 9 marzo 2011

IKEA, in Sicilia

http://www.parksdiversity.eu/wordpress/wp-content/uploads/2011/03/GleSiciliaFamiglia@1.jpg

A me queste aziende furbette che mettono le coppie gay sui cartelloni pubblicitari solo per far più soldi... MI PIACCIONO!

Ma sì, ma chissenfrega

Basta che ci aiutate a far entrare il concetto nella zucca di tutti!

Lolò

domenica 6 marzo 2011

7



"ci sei tu nella mia testa questo è un giorno di festa" cantavo un pò di anni fa a Lolò per il nostro 6 marzo.

Sono passati 7 anni e ogni giorno mi conferma come diversamente non potrebbe essere..
...due caratteri diversi destinati ad incontrarsi ed incastrarsi in una sola ed indissolubile realtà.


Insieme perchè ognuno dipendente affettivamente dall'altro e non per comodità, semplicemente DIVERSAMENTE NON POTREBBE ESSERE.

Ale loves Lolò

sabato 5 marzo 2011

FLORENCE - Reprised


Buongiorno a tutti gente!

Mentre questo post viene pubblicato io e Ale stiamo in viaggio verso una delle città più belle d'Italia, culla del Rinascimento, genitrice dei più grandi geni delle scienze e delle arti del mondo, e soprattutto patria della mitica Fiorentina (ho già prenotato il ristorante per stasera) :)

Aldilà di tutto ciò io e Ale ci prendiamo questa pausina per commemorare una ricorrenza un po' speciale..

Per adesso vi basti sapere che oggi saliremo sulla cupola del Duomo, rimaremo ammaliati dal David di Michelangelo e ovviamente magneremo una bella bisteccozza Fiorentina alta almeno 5 cm!

Prima di lasciarvi però, rimanendo in tema Firenze ci terrei a farvi conoscere un personaggio che vale la pena conoscere. Lui è l'ultimo discendente della dinastia dei Medici, e si chiama Gian Gastone de' Medici, famoso per essere stato il più ignavio, accidioso e lussurioso essere degli ultimi 1000 anni.

Dovete davvero leggere che voi leggiate almeno parte della sua vita privata:

Gian Gastone era solito pranzare a letto alle cinque del pomeriggio e cenare alle due di notte; i cani dormivano con lui; puzzava di tabacco e di vino; era solito vomitare e compiere i propri bisogni corporali nel letto ed ideare stravaganti novità come il fare entrare un somaro, dei saltimbanchi o degli orsi nella camera. Una volta dovettero salvarlo dalle mani di alcuni saltimbanchi polacchi che egli aveva provocato lanciandogli in faccia il bicchiere dopo essersi ubriacato con loro [2].

Trascorreva poi le giornate in festini omosessuali organizzati da Giuliano Dami, il quale si occupava personalmente di reclutare ragazzini generalmente di modestissima condizione [3]. Questi ragazzi, posti al servizio del Granduca, furono chiamati "ruspanti" perché pagati con i "ruspi", le monete del Granducato di Toscana fatte coniare da Cosimo III. Si calcola che nel 1731 i "ruspanti" fossero circa 370. L'ammissione del candidato ruspante al Granduca seguiva sempre un rituale preciso:


« Come era introdotto il novizio, (Gian Gastone) gli dava del signore, lo lodava, gli guardava i denti se erano bianchi, che così gli piacevano, se era biondo, se aveva buon fiato, e se camminava disinvolto; poi lo faceva sedere sul letto e l'invitava a bere il rosolio, lo visitava se era di buon nerbo (membro virile) e se subito s'adirava (rizzava), che se non aveva queste due qualità non era di suo gusto [4] »


Gian Gastone, per puro masochismo, provava gusto nell'essere insultato e vilipeso da quei giovani, ed i ruspanti erano appositamente istruiti su come insultare il Granduca:


« farsi dare del coglione, e del viso di cazzo, e becco fottuto, e per forza voleva che così lo trattassero [4] »


Il Granduca non si accontentava delle ingiurie verbali e non disdegnava i rapporti di gruppo: alcune sere venivano radunati dieci o dodici ruspanti e Gian Gastone dava il "via":


« volendo toccare e sentire quanto era entrata la lancia, e sembrandogli poco penetrare diceva, pigiate, pigiate [5] »

MITICO GIAN GASTONE!

Lolò

martedì 1 marzo 2011

Piove, governo frocio!


Il bilancio del terremoto che martedì scorso ha colpito Christchurch, in Nuova Zelanda, è di 147 morti e più di 50 dispersi.

Subito dopo il sisma, scrive GayNZ, Max Legg, pastore della Victory Community Church, ha inviato un messaggio a tutti i parlamentari, sostenendo che “la Nuova Zelanda non può andare avanti uccidendo i bambini non ancora nati, minando l’autorità che Dio ha dato ai genitori nell’educazione dei loro figli, legalizzando la prostituzione e le unioni omosessuali”.

Legg ha chiesto di finirla con queste decisioni, altrimenti “qualcosa di peggio scenderà su di voi”.

Un sito, christchurchquake.net (ora irraggiungibile), è stato ancora più dettagliato nell’attribuire la responsabilità del terremoto agli omosessuali: a scatenare l’ira di Dio sarebbe stata la settimana bianca omosessuale.

Ma si può?

Lolò