Prima di tutto ciao a tutti :)
Come va?
Eh, lo so, na vitaccia.
Avete presente chi sono?
Sono Lolò! Eh, sìsìsì...
Ma non il Lolò 25enne, quell'idiota moccioso.
Sono Lolò26.
Vi volevo anzitutto chiedere "scusa" del fatto che il blog non è più aggiornato come un tempo.
Lo stage che sto facendo mi assorbe molto tempo, e mi rimane poco tempo per "creare valore" da condividere nel blog.
E' più facile riportare in un blog video/link di terzi, ma anzitutto preferisco riportare qualcosa di mio quando posso (foto, storie, pensieri, video, quiiiz domenicali e quant'altro).
Anche perchè per riportare video e link oggi ci sono millemila piattaforme (facebook, twitter..) che permettono di farlo anche meglio di un blog.
Io non resisto nel postarvi qui quelli che mi divertono di più, o che hanno un significato per me, per lasciarli un po' più "scolpiti" nella pietra, dato che i social network sono un fiume che scorre (panta rei, diceva quello), e ciò che è stato scritto 1 mese fa, 1 anno fa, è ormai andato perduto.
Poi i fatti accaduti negli ultimi mesi, da settembre ad oggi, hanno dato una profonda svolta alla mia vita quotidiana, e in particolare alla gestione del mio tempo, e il blog ne ha inevitabilmente risentito. Non voglio però privarmi di questo strumento, innanzitutto perchè ci sono affezionato, poi perchè penso possa ancora essere utile, e infine per tutti voi, che siete tanto carini da spendere parte del vostro tempo qui, per riflettere con noi, commentare, e addirittura farmi gli auguri :)
Ah, il compleanno è andato bene.. Mi piace proprio il mio compleanno. Ma non per i regali. Ho una certa ritrosia nel dover accettare i regali, perchè è raro trovare qualcuno (eccetto Ale, l'unico col quale parlo davvero) che conosca i miei gusti, i miei piccoli desideri e le mie piccole passioni.
Il mio compleanno mi piace perchè mi sembra il Carnevale, inteso come i Saturnali romani, ovvero quei giorni in cui avveniva il rovesciamento dell'ordine, in cui cioè lo schiavo era promosso a padrone, e il padrone serviva gli schiavi. Aldilà di avere la scusa di dire "oggi è il mio compleanno e decido io" (dove si mangia, cosa si fa etc.), mi piace l'obbligo morale che si ha nel fare gli auguri. Perchè da quell'augurio, dal modo in cui viene fatto, dal come, si legge con una certa trasparenza il rapporto che quella persona intende avere con te. Anche chi non senti da una vita ti fa gli auguri, e lì è bello vedere le parole che vengono scelte, e il messaggio che vuole essere comunicato con l'occasione. E anche non farli comunica un messaggio, buono o brutto che sia.
Quindi è un po' una "socialty", e a me questi esperimenti sociali come avrete capito mi piacciono abbastanza :)
Ma bando alle ciance e veniamo all'argomento del post, che espongo brevemente visto che già vi ho fatto leggere troppo.
Stasera uscendo da una delle sedi dove sto svolgendo lo stage (zona Tiburtina), mi sono recato presso il mio motorello per togliere la catena per andarmente a casa.. Mentre mi accingevo a slegarla mi si avvicina un signore mediorientale che mi fa capire con un sorriso e delle parole che non capisco che vuole dei soldi. Io subito mi metto in un atteggiamento di rifiuto, e penso ad un modo per dirgli "no, mi dispiace". Poi lo guardo negli occhi, e mi esce spontaneo chiedergli:
"Come ti chiami?"
Dopo qualche tentativo sono riuscito a capirlo: Yamane.
Continuo: "E da dove vieni?"- "Siria".
Aggiunge:"Io no soldi. Bambini, io chiamare loro. Loro chiedere me 'papà, soldi!' ".
"Loro dove stanno?" - "Siria. Mia moglie...". Si blocca. Ha difficoltà con l'Italiano, non lo parla bene. Mi fa il segno di una persona che dorme, e mi indica il terreno. Mi dice "Mia moglie..died".
Gli dico: "Ho capito".
Poi gli chiedo: "Hai provato a cercare un lavoro?" - "Sì, stato 6 mesi a Crotone, poi Campo(basso).. Ora qui, ma nessuno dare lavoro. Io dare numero, loro no chiamare me".
Io prendo il portafogli, lo apro, faccio uscire le farfalline che volano via, e prendo quel pochissimo per ringraziarlo della chiacchierata. Lui è evidentemente contento, e mi dice: "Se lavoro, tu telefono". Mi fa capire in sostanza di segnarmi il suo numero di telefono e di chiamarlo in caso avessi trovato un lavoro per lui.
Lo scopo principale di questa storia insomma, oltre a volervi invitare a chiedere "come ti chiami" agli sconosciuti, è proprio chiedervi se Yamane potrebbe darvi una mano per qualche lavoretto.
Io ho il suo numero. Se pensate che Yamane possa aiutarvi, scrivete una mail all'indirizzo del blog [blogalquadrato AT gmail PUNTO com].
Magari diamo un lavoretto a Yamane ;)
Buona serata a tutti ragazzi!
Lolò