
Dei tempi della scuola, mi mancano poche cose in verità; tra queste la spensieratezza e la "libertà" che poi libertà non era... se penso solo a tutti i compiti in classe e interrogazioni che si facevano... bhè oddio adesso in confronto stò da fiaba.... però effettivamente se un giorno non volevo andare, non andavo, se un giorno volevo saltare o rimandare un'interrogazione in qualche modo si faceva. MA POI QUANTA GIOIA C'ERA NELL'ARRIVARE A GIUGNO E DIRE: ORAAA VACANZEEEEEEEEEEEEEEEEEE!?????
Che bello, quei mega tre mesi di fancazzismo mi mancano, anche se in verità dal quarto ho iniziato a lavorare...... altra storia.....
Mentre il tuo cervello era felicemente inebetito e inibito dal sole estivo e mentre ti dimenticavi assolutamente di cosa fosse la scuola.... quei giornalini maledetti TI RICORDAVANO SEMPRE che a breve ti "toccava" di nuovo!
Quali giornalini???
I maledetti giornalini delle offerte del supermercato su cui nemmeno a metà estate già dilagavano offerte di materiale scolastico tra cui in primis sti zaini maledetti.
E se non c'erano loro a risvegliare la mia coscienza c'erano le pubblicità che interrompevano quel grande de McGayver la mattina presto, che ti facevano vede' sti regazzini imbecilli che sfoggiavano esaltati i loro zaini pupazzettosi.
Ma possibile che a metà luglio bisogna essere già bombardati dalle pubblicità scolastiche?!!
MA CHE ME FREGAAAAAAAAA DELLO ZAINO!!!!!!! IT'S SUMMER TIME!!!!!!!!!!!
..... mi dicevo fino al 1° settembre, giorno da cui iniziava a parti' la tachicardia del ritorno, di certo non graditissimo, a scuola.
Allora li si che ti ricordavi dei compiti per casa, del dover pensare più o meno dove fosse locata la tua scuola, di rintracciare il secchione di turno per andare a scopiazzare quanto possibile gli esercizi di matematica (fino a quando non ho conosciuto Lolò.... li si che ero diventato un caspita di genio della matematica), e andare su internet a leggere di cosa parlava più o meno il libro che ti avevano assegnato per l'estate (pure voi capiteme.... MAESTRO E MARGHERITA de Bulgakov è veramente un mattone indigesto.... poi io un libro su cui i gatti salgono sull'autobus timbrano il biglietto e prenotano la fermata... NON LO LEGGO A PRIORI!!!! Mica so come Mary, alias Sim86, che diventa fan de quel telefilm con la cretina che parla col gatto nero!!!!!!!!! BAH!)
Vabbè caxxate a parte... oggi ho dato l'addio a villa arzilla!
Ale!