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domenica 27 giugno 2010

27 Giugno 2009

Il 27 Giugno 2009 era Sabato.


Lo so per certo, senza guardare il calendario, perchè so che di sicuro il 28 era Domenica, e poi il 29 (giorno festivo qui a Roma, perchè San Pietro e Paolo) veniva di Lunedì.

Il ragionamento era semplice: se fosse morta domenica mattina, il suo corpo sarebbe dovuto rimanere dentro casa, non si sa dove, per tutta domenica, e per tutto lunedì, finchè martedì non poteva essere presa e portata dal veterinario, per affidarla alla cremazione.

Ovviamente nulla sarebbe stato fatto se non fosse che la sera iniziava ad avere degli strani attacchi, nei quali non riusciva più a mettersi in piedi. Soffriva, era ormai sempre moscia, e gli mancavano pochi giorni di vita. Io ancora oggi non ho sensi di colpa per la decisione presa di non aspettare la sua morte naturale, perchè ho fatto lei quello che avrei voluto venisse fatto a me se mi fossi trovato io nella sua situazione.


Voglio almeno ricordarla, a un anno dalla sua morte.
Parlo di Sasha, il mio cane.


Vi avevo avvertito una settimana prima, con questo post.
Da lì è iniziato un vero calvario, un brutto periodo, il peggiore da tanti anni a questa parte.

La decisione è stata presa a cena, 2 giorni prima. Io volevo che fosse chiaro e che tutti fossero d'accordo. Lei stava accanto a noi. Per noi era come si ci capisse.

Il giorno dopo sapevo che quella era l'ultima giornata intera che passavo con lei, e quella notte l'ultima notte.

Ho annullato l'appuntamento con Gu, che voleva lo accompagnassi in giro per Roma a farsi un po' di fotine per il suo casting per Una Canzone Per Te.

La notte ho pianto.

La mattina mi sono svegliato e mi è capitato quello che di solito mi capita quando studio dalla mattina alla sera per molti giorni per un esame: mi sveglio con una sensazione di rilassatezza, dovuta alla dormita. Dopo 3-5 secondi vengo assalito dall'angoscia dovuta alla consapevolezza che dovrò studiare tutto il giorno. Ecco, è stato qualcosa di simile, ovviamente con un'intensità ben diversa. Lì la consapevolezza era di quelle che scaraventano addosso a un muro.

Sentivo rumori e voci provenire dalle altre stanze della casa. Ci parlavano. Forse mia sorella piangeva.

Le abbiamo detto per l'ultima volta "Andiamo!", che era il segnale per farle capire che si scendeva per la passeggiatina, e parola alla quale lei iniziava ad abbaiare e fare casino. Ho ancora dei video che lo dimostrano :)

Siamo usciti e ci siamo diretti verso il vicino veterinario.

Mi ricordo ogni passo.


A metà strada una signora ci ferma e, come spesso capitava, ci fa:"Ma che bella! Che bel pelo! Quanti anni ha? E' una cucciolotta!" .... "Sì, signora, è una cucciolotta.."


Siamo arrivati dal veterinario.

Lui le ha dato dei croccantini.

Mamma e Livia volevano gli facessi un'ultima foto insieme a Sasha.
Eh, non penso di andarla a rivedere quella foto.


Il veterinario ha preparato la siringa con il liquido per l'anestesia totale, e gliel'ha iniettato.

Sasha ha incominciato a calmarsi, e si è sdraiata. Uno - due minuti e stava addormentata.
Aveva la testa in mezzo alle zampe anteriori, poggiata per terra, e la lingua un po' di fuori: anche lì, mi ha fatto fare un ultimo sorriso.

Il brutto è arrivato quando il veterinario mi ha chiesto di aiutarlo a sollevarla e a metterla sul lettino. Il suo corpo era inerme e pesante, io avevo paura di svegliarla o di farle del male, ma lei non si è minimamente mossa.

L'abbiamo messa sul lettino, e il veterinario ha incominciato a rasare la zampetta, e poi preparare la seconda siringa, quella per l'eutanasia.

A quel punto ho ringraziato il veterinario, ho avvertito mamma, e sono uscito.

Non mi andava di vedere che non respirava più.

Sono uscito fuori con mia sorella, a sfogarmi un po'.
Lei, che piagneva che Dio la mandava, mi ha detto "scusa".
Scusa di che? "Scusa perchè sono stata io a portarla a casa."

Io le ho detto che tutte le gioie, i sorrisi e i ricordi che ci ha dato, bastavano a compensare quel dolore, e che se tornassi indietro rifarei tutto.

Erano passati ancora dei minuti e non vedevo uscire nessuno. Volevo aggiornarmi sulla situazione: sono rientrato. Appena ho girato per entrare nella stanza dove stavano tutti, ho incontrato mia madre che stava uscendo. Con la coda dell'occhio ho visto Sasha. E mia madre con la voce strozzata mi ha solo detto:"Non c'è più".


Siamo usciti, col solo guinzaglio in mano.
Sono tornato a casa e tutto quello che avevo vissuto non potevo raccontarvelo.
Per cui ho fatto solo questa foto, per rendervi partecipi del fatto.


A casa non potevamo rimanere.
Io, mia sorella e mia madre siamo usciti insieme a fare una passeggiata. A prendere un pezzo di pizza al panificio più buono del quartiere. A cercare la valigia che serviva a mia sorella. A parlare con un vecchio professore delle superiori, incontrato per caso.



Tornati a casa, abbiamo mangiato.

Il pomeriggio navigavo su internet per distrarmi e ho trovato il trombiblog, che ho creato quel giorno, caricando la prima foto.

Ho anche avuto la sfortuna di vedere il video che Gu aveva pubblicato il giorno prima. Non l'ho visto tutto quella volta. A 1 minuto e 23 ho stoppato. So che lui non lo ha fatto apposta.


La sera sono uscito con Ale, per distrarmi. Gli ho raccontato tutto quello che era successo la mattina, e mi sono sfogato un po' con lui.


La notte sono rientrato a casa, e per la prima volta dopo anni, non ho sentito sbattere la coda di Sasha sul pavimento, che dormiva solitamente sotto il letto di mamma, e quando mi sentiva rientrare cominciava a scodinzolare con la sua codona, mentre era in dormiveglia.


Mi manca.

Lolò

venerdì 19 giugno 2009

Sasha


Per chi non lo sapesse ancora, Sasha è il mio cane.

Purtroppo ancora per poco.


Visto che in un blog si condividono gioie e dolori, e visto che nn ho voglia di dirlo a tutti i miei amici privatamente, lo scrivo qua.


Vedete quella siringa con quel liquido rosso dentro? Quel liquido è quello che da un paio di giorni ha riempito la pancia di Sasha, gonfiandola come un canotto. Dopo le prime simpatie iniziali abbiamo incominciato a preoccuparci e purtroppo oggi dopo un'ecografia abbiamo avuto il responso: un tumore di 6-7 cm, proprio alla base del cuore, causa una fuoriuscita di liquido, che si inserisce nel pericardio e comprime il cuore. Anche asportando il liquido, lo stesso si riformerebbe in un paio di giorni e si starebbe da capo a dodici.
L'operazione è fuori luogo.

Niente.
Il punto è che entro pochi giorni Sasha non sarà più il presente, ma un altro ricordo del passato.

E non bisogna essere per forza animalisti per rimanerci male:

Sasha ha 12 anni.

C'era quando c'era mia nonna.

Quando ho fatto l'esame di terza media.

Quando ho fatto la maturità.

Quando ho detto ai miei che ero gay.
Quando ho fatto per la prima volta l'amore.

Quando mi sono laureato.

E' come se ci fosse da sempre.
Sì, è un cane, ma è sempre una parte della mia vita. E se ne va.

Quindi tutti i sentimenti che ho dentro li immaginate da voi.

Mi dispiace che non l'abbiate conosciuta questa paracula pelosa che mi ha sempre dato affetto incondizionatamente e che mi ha regalato tanti sorrisi.


La chiudo qui, non voglio angosciarvi troppo


L'attesa è la parte peggiore


Lolò

domenica 2 novembre 2008

BUON COMPLEANNO!!!

Oggi è il compleanno del membro più rumoroso, scassapalle e puzzone della mia famiglia:

il mio cane Sasha!!!

:)



Nonostante la sua veneranda età (11 anni) sta meglio di me, mio padre, mia madre e mia sorella...

Lolò

venerdì 3 ottobre 2008

Il cane posseduto!


Anche Sasha ogni tanto sogna quando dorme ed è buffissima :P

Questo per dire che oggi torna il canee (che stava al mare con papà.. no, non al mare sulla spiaggia... al mare.. in casa al mare)

Lolò