Nonostante le probabilità siano chiaramente contro di loro, migliaia di persone giocano la loro schedina, sperando di vincere il montepremi. Il buonsenso glielo dice che stanno per perdere il loro Euro, ma la razionalità in questo caso sembra non entrare in gioco. Perchè allora queste persone sono così contente di investire i loro soldi in una causa così apparentemente senza speranze?
Nel 1960, Daniel Kahneman e Amos Tversky, intrapresero uno studio che voleva mettere in luce la relazione tra psicologia e ed economia, lavoro per il quale Kahneman vinse un premio Nobel.
Quello che cercavano di scoprire era perchè gli individui prendono delle decisioni che si discostano così marcatamente dalle decisioni razionali.
Per trovare una risposta realizzarono centinaia di esperimenti nei quali alle persone era chiesto di scegliere fra diverse alternative nell'ambito di alcune "scommesse".
Qui di seguito sono riportati due dei test che venivano utilizzati:
considerando le seguenti due opzioni, dite quale preferireste scegliere.
Prendetevi il tempo per rispondere.
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F-F-F-ATTO?
Bene
Le loro statistiche dicono che per la Decisione n. 1, l'84% dei soggetti sceglie la risposta A, mentre il 16% sceglie la B.
Per quanto riguarda la Decisione n. 2, il 13% sceglie Y, mentre l'87% sceglie Z.
Questa disparità fra le risposte è del tutto irrazionale, e per capirlo basta far riferimento a quello che gli statistici chiamano "valore atteso", la cui definizione astrusa ["è un numero che formalizza l'idea euristica di valore medio di un fenomeno aleatorio"] nasconde un concetto molto più semplice: consideriamo il lancio di una moneta, e supponiamo che se uscisse testa guadagneremmo 100 euro, mentre se uscisse croce non guadagneremmo nulla.
Il valore atteso, ovvero la "media" di quanto si può guadagnare in ogni giocata, quant'è?
Non è 100 perchè la probabilità che esca testa è del 50%, e quindi non guadagneremo sempre i 100 euro; non è nemmeno 0 per lo stesso motivo.
Il valore atteso del gioco è 50, ovvero la media delle vincite (100) e delle perdite (0) pesata in base alle probabilità (50% per entrambi i casi):
100*0,5 + 0*0,5 = 50
cioè il valore di "testa" per la sua probabilità e il valore di "croce" per la sua probabilità.
Sostanzialmente il valore atteso è una media, pesata con la probabilità, dei possibili risultati.
Questo breve excursus matematico-statistico era necessario per definire un modo oggettivo per confrontare 2 possibilità statistiche.
Veniamo a noi.
Nella Decisione n. 1 :
- il valore atteso di A è di 240 euro [240 è un valore sicuro al 100%, per cui si ha: 240*1=240]
- il valore atteso di B è di 250 euro! [il valore atteso è: 1000*0,25 + 0*0,75 = 250]
Nella Decisione n. 2 :
- il valore atteso di Y è di 750 [c'è una perdita sicura di 750 euro]
- il valore atteso di Z è sempre 750! [1.000*0,75+0*0,25 = 750]
Il valore atteso di B è maggiore di quello di A, e quello di Y e di Z sono assolutamente gli stessi, quindi logicamente ci si aspetterebbe un risultato del 50:50 nelle risposte.. ma chiaramente c'è un qualcosa che ci fa propendere in una determinata direzione..
Questi esperimenti hanno portato a un concetto che Kahneman e Tversky hanno poi definito Prospect Theory. In breve hanno dimostrato che il nostro processo decisionale-economico non è guidato da una fredda analisi dei fatti, ma dalle circostanze della nostra scelta: siamo disposti a correre rischi quando ci sentiamo in situazioni negative, ma allo stesso modo siamo invece portati a giocare tenendoci sul sicuro quando sentiamo di essere in una situazione positiva.
Si ritiene che questa preferenza sia insista nella nostra natura, e degli esperimenti sulle scimmie hanno dimostrato che anche loro si comportano secondo il modello della Prospect Theory.
Che c'entra tutto ciò col Superenalotto?
Beh, anzitutto abbiamo dimostrato che le persone non sono così razionali quando prendono le loro decisioni economicamente fallimentari.
E curiosamente abbiamo scoperto che abbiamo anche qualche informazione sullo stato d'animo delle persone che acquistano un biglietto.. Secondo la Prospect Theory siamo disposti a correre rischi quando pensiamo di trovarci in una situazione negativa.
Ma non è che l'acquisto dei biglietti più che per raggiungere i nostri sogni di ricchezza, avviene perchè ci sentiamo in qualche modo infelici con la nostra vita?
Chillosà
So solo che diceva bene ieri sua maestà Margherita Hack dicendo che al Superenalotto vince chi non gioca.
E per dimostrarlo vi invito a giocare, giocare, giocare, magari senza spendere un soldo.
Andate qui, scrivete i vostri 6 numeri, e cliccate su "Vai all'estrazione". Poi fate TANTE simulazioni di giocata, ricaricando la pagina (potete premere F5).
Ditemi quanto avete vinto e quanto avete perso, ricordandovi che ogni giocata sono 50 cent (si può giocare una colonna alla volta).
Nota a margine: questo post non è un pistolotto contro ogni lotteria, ma contro l'abitudine consolidata di farsi fregare soldi da qualcuno.
Poi vabè, una giocata ogni tanto a qualche lotteria, o al casinò, o al mercante in fiera con Lolò, ci può stare :)
Buona giocata! :)
Lolò





