Voi, ieri, cosa avete fatto?
C'è chi se l'è passata peggio
Ed è importante saperlo, per dare una proporzione alle cose
Warning: fa piangere
Lolò
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martedì 4 ottobre 2011
venerdì 4 giugno 2010
Decivilizzazione
Un nuovo negozio di elettronica è stato inaugurato a Joao Pessoa, in Brasile, e per l'occasione, com'è d'uopo, le vantaggiose offerte erano copiose.
Potete già intuire cosa può essere successo quando il negozio è stato aperto.
Ma prima di tutto occorre capire da CHI è stato aperto: dalla popolazione!
Take a look
50 persone sono rimaste ferite
Un'anziana donna è morta
"Oggi l'economia è fatta, per costringere tanta gente, a lavorare a ritmi spaventosi per produrre delle cose per lo più inutili, che altri lavorano a ritmi spaventosi, per poter comprare, perché questo è ciò che da soldi alle società multinazionali, alle grandi aziende, ma non dà felicità alla gente. Io trovo che c'è una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola felice, ed è contento, accontentarsi, uno che si accontenta è un uomo felice."
(da Anam, il senzanome - Tiziano Terzani)
Lolò
Potete già intuire cosa può essere successo quando il negozio è stato aperto.
Ma prima di tutto occorre capire da CHI è stato aperto: dalla popolazione!
Take a look
50 persone sono rimaste ferite
Un'anziana donna è morta
"Oggi l'economia è fatta, per costringere tanta gente, a lavorare a ritmi spaventosi per produrre delle cose per lo più inutili, che altri lavorano a ritmi spaventosi, per poter comprare, perché questo è ciò che da soldi alle società multinazionali, alle grandi aziende, ma non dà felicità alla gente. Io trovo che c'è una bella parola in italiano che è molto più calzante della parola felice, ed è contento, accontentarsi, uno che si accontenta è un uomo felice."
(da Anam, il senzanome - Tiziano Terzani)
Lolò
martedì 13 ottobre 2009
Tabù - La vera storia.
Tabù: un argomento o un comportamento che la morale sociale deplora, non affronta o condanna. Può appartenere ad eziologie diverse come la sfera sessuale (zoofilia, necrofilia e ahimè anche l'omosessualità), ma può riguardare anche la sfera alimentare.
Proprio su quest'ultima voglio soffermarmi.
Il cannibailsmo ne è un esempio evidente con condivisione direi quasi globale, no?
Tuttavia come tutti i taboo, la conoscenza e la contemplazione dell'argomento possono sdoganarne l'interdizione, che si cela davanti a qualunque argomento ignoriamo o del quale preferiamo non parlare.
Tabù è anche il titolo del libro scritto dai sopravvissuti delle Ande; ragazzi facenti parte di una squadra di rugby uruguayana, che in volo per il Cile dove avrebbero dovuto giocare, incappano in un grave incidente aereo (8/11/1978).
Isolati e non individuati da nessuna spedizione di salvataggio i sopravvissuti all'incidente vivranno per settimane intrappolati tra le catene montuose a quasi 3000 mt di altitudine, dove alla disperazione indotta dalla tragicità dell'evento, si sommeranno anche l'angoscia e il dolore fisico e psicologico indotti dalla malattia di alcuni membri del gruppo, dalle temperature glaciali (anche 20 ° sotto zero), dalla perdita di vite umane, e dal sopperimento di mezzi di sostentamento alimentare nei corpi dei defunti.
Sebbene la storia s'incentri proprio su questo aspetto, la storia è mooolto più profonda e più tragica di quanto gli stessi giornali dell'epoca volevano banalizzarla riducendola (vigliaccamente) ad una storia di cannibalismo.
Il libro è stato scritto proprio perchè all'epoca i scialli dell'informazione avevano partorito nefandezze assurde e gravissime come: "i ragazzi uccisero i loro compagni per mangiarli".
Tabù vuole raccontare TUTTO, anche del ricorso, DIFFICILISSIMO, all'utilizzo di carne umana, MA NON SOLO, ti racconta e descrive minuziosamente lo stato d'animo di tutti i ragazzi in ogni singolo giorno di permanenza sul sito del disastro.
Descrive la loro "stramba" quotidianità, le loro angoscie, il loro coraggio, il cosa pensavano per mettersi in salvo e solo dopo questo come fosse stato arduo riuscire a mettersi per la prima volta in bocca, quello che immaginerete.
Prima di aprire il libro pensavo ad una storia "macabra", ad un gruppo di pazzi schizzati.... alla chiusura del libro invece, oltre a non provare più "scandalo" per il ricorso alle proteine umane, ne ho compreso e condiviso il coraggio.... immedesimandosi in questi "eroi" penso che chiunque IN QUELLA SITUAZIONE avrebbe agito allo stesso modo. Impossibile biasimarli.
Anzi io ho lodato e quasi "invidiato" la loro forza d'animo, di fronte ad uno scenario cosi infausto.
Se vorrete leggere questo libro perchè adorate il genere splutter preparatevi a rimanere delusi: per quanto minuziosamente descriva il rircorso all'utilizzo dei cadaveri, il cannibalismo non vi desterà mai scandalo quanto piuttosto la loro sofferenza, le loro emozioni, la loro gioia e il loro dolore.
Preparetevi a provare GLI STESSI SENTIMENTI DEI SOPRAVVISSUTI.
E' un libro ad alto impatto empatico e questo lo rende speciale ed unico...
...io azzarderei anche un .. "è un libro che fa bene all'umanità di ognuno di noi".
Qui per comprarlo.
Ale!
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