
Ho appena deciso di inaugurare un'altra rubrica che intitolerò: "L'Italia sul quadrato"!
Sostanzialmente riporterò lettere, storie o richieste di aiuto altrui, e ne discuteremo civilmente assieme, sempre se vorrete partecipare.
Insomma sarà un pò come tornare all'ora di religione alle superiori, solo che in quel caso l'ultima (e giusta) parola era sempre del professore.
Insomma...iniziamo con questa prima storia.....
Mi chiamo Roberto e vi scrivo per sfogare il dolore che porto nel cuore, sono un ragazzo di 31 anni e convivo da due anni con la mia ragazza e siamo insieme da quasi 9.
Tutto perfetto: rapporto equilibrato, dialogo, allegria e poche liti, tanti amici, libertà, tutto insomma!
Poi la prima settimana di gennaio la magia: lei è incinta!
Torno a casa da lavoro camminando sollevato da terra per la felicità, ma quando apro la porta un'amara sorpresa: lei piange ma non per la gioia ma per disperazione! Non vuole il bimbo, io stupito le ho parlato, ragionato insieme, fatto capire che è una cosa bellissima e che io sono lì ad aiutarla con le nostre famiglie, nulla.
Cosi sono passato alla minacce di lasciarla ma niente! Addirittura in un momento di rabbia mi ha picchiato e io sono rimasto fermo perché ho molto rispetto delle donne!
Così passano i giorni e dopo 2 mesi e mezzo va decisa ad abortire e con lui è morta metà della mia anima e del mio amore per lei.
Speravo di incassare il colpo, ma giorno su giorno non dimentico e il mio dolore diventa sempre più grande e vorrei staccarmi da lei, vivere un po' senza di lei ma so già che mi mancherebbe da morire, non so che fare, più passa il tempo più il mio dolore aumenta con la rabbia per il figlio mai avuto!
Vorrei lasciarla ma ho paura restar da solo, aiutatemi.
Premettendo che sono a favore della legge sull'aborto anche se non lo farei MAI fare a nessuno dei miei conoscenti più cari, credo che la ragazza in questione ha agito sin troppo egoisticamente.
Posso capire il non volere un figlio, il non sentirsi pronti e tutto il resto, ma il tuo ragazzo ti ha dato tutto il suo appoggio è felice perchè agire cosi? Alla fin fine non sei rimasta ingravidata per stupro, quel feto ha un padre che lo vuole. Se tu non ti senti pronta porti a termine la gravidanza, dai a quella creatura l'opportunità di nascere e sloggi. In questo modo non ha per niente rispettato la volontà del consorte, che in questo caso voleva la vita del bambino che a parer mio ha la priorità sulla debolezza e l'immaturità cerebrale della madre. L'aborto è un'opzione che va valutata MILIARDI DI VOLTE IN CASI ECCEZIONALI a mio avviso, non è
una pilloletta per il mal di testa. In tutto ciò la tipa ha fatto come le pare, è tornata e continua a vivere con la persona che ha profondamente deluso e FERITO?
Caro Roberto se fossi in te inizierei a valutare la possibilità di lasciarla o quanto meno di starle lontano per un periodo e capire se è proprio la persona che fa per te!
Mi dispiace dare sentenze cosi drastiche ma in questo caso lei ha, a mio avviso, agito MALISSIMO.
Xandro
Nessun commento:
Posta un commento