
Ciao, sono Monica e ho 27 anni. Il giorno 7 luglio del 1997 mi è successa una cosa stranissima: mi trovavo in una casa in montagna a Pieve di Cadore ad una festa di compleanno con i miei amici. Passammo una splendida serata finchè, in tarda nottata, verso le tre, non venne proposto di fare una seduta spiritica. Tutt'oggi mi sono sconosciuti i motivi per cui accettai di partecipare, visto che sono una ragazza molto sensibile. Fattostà che quella sera era più forte di me, non potevo fare a meno di unirmi al gruppo. Procedendo con il rituale come Umberto (colui che aveva più esperienza di queste cose) ci guidava, invocammo lo spirito della nonna, defunta da poco, del festeggiato. Ad un tratto, subito dopo aver chiesto allo spirito di darci un segno, sentimmo provenire dall'interno delle pareti, ed in maniera dinamica, come se si stesse muovendo tutt'intorno alla stanza, un rumore come di vetri infranti, ma...più cupo. Staccammo le mani e balzammo in piedi sconvolti e terrorizzati, cercando ognuno nello sguardo dell'altro una risposta o in qualche maniera un cenno di intuito che aiutasse a capire cos'era successo. Senza pensarci un attimo ci precipitammo verso la porta d'uscita... ma fummo fermati da una cosa ai limiti del reale: mi strofinai gli occhi, incredula, nell'accorgermi che le piastrelle alle pareti si stavano staccando... La luce cominciò ad accendersi e spegnersi, dando cenni di intermittenza.... Francesca, la più giovane e sensibile del gruppo, svenne... Noi tutti rimanemmo bloccati e impauriti, ma, considerato il suo malore, decidemmo in velocità di portarla fuori a prender aria. Nel mentre in cui aprimmo la porta d'uscita sentimmo ancora un fragore di vetri rotti (in seguito appurammo che tutti i lampadari e le luci esterne erano scoppiati), lasciandoci basiti e attoniti. Abbandonammo subito il posto, appena Francesca fu nelle condizioni psichiche e fisiologiche adatte a concepire un movimento coordinato motorio che le permettesse di guidare il suo motorino, sana e salva fino a casa, a Calalzo di Cadora. Il giorno dopo ci demmo tutti appuntamento all' Art, il nostro bar di ritrovo. Titubanti sul fatto di dover o poter discutere del fatto accaduto la notte precedente, timidamente e tristemente, Enrico, il festeggiato, ci confessò il modo in cui sua nonna aveva perso la vita: ella scivolò dalla scala nel mentre in cui stava cambiando una lampadina da 60 watt del soggiorno.. Ai posteri l'ardua sentenza ... ... ...
Xandro
3 commenti:
Mah
Mi sa tanto di racconto creato a tavolino ^^
La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu
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