domenica 12 ottobre 2008

Mano si o no?


Oggi voglio introdurre un post per confrontarci e scambiare i nostri pensieri.
Leggendo un forum sono capitato in un post di una ragazza che solleva un problema ahimè reale e fastidioso. Passiamo la parola alla ragazza:


Ovviamente mi riferisco a tutti i ragazzi impegnati sentimentalmente....
camminando per strada, passeggiando, tenete x mano il vostro boy? Io sono una ragazza di 21 anni e sto con un transessuale ftm da ormai 6 anni.... lui non è ancora operato quindi ha ancora un aspetto femmineo (è una via di mezzo tra un ragazzo efebico e una ragazza mascolina) e camminando assieme mano nella mano attiriamo sempre gli sguardi di mezza città (viviamo a Gorizia, piccola cittadina sul confine con la slovenia). Siamo tranquilli, stiamo x le nostre, non ci vergogniamo del nostro rapporto e abbiamo piacere a tenerci per mano. Certe volte però gli sguardi SPUDORATI della gente ci fanno veramente indiavolare (gente in bici che gira la testa a rischio di cadere pur di fissarci). Ultimamente lui ha cominciato a mostrare il dito medio a tutti quelli che ci fissano x troppo tempo e io non saprei dire se fa bene o no... sono molto tranquilla e non vorrei arrivare a questi livelli ma di certo le persone se lo cercano quel dito. Certo, uno potrebbe dire che noi ci cerchiamo gli sguardi siccome VOGLIAMO tenerci per mano ma non riesco ad accettare di dover rinunciare a qualcosa che mi fa piacere (tenere il mio compagno x mano) solo x non essere fissata. So che la società non è pronta ad accettare i gay che passeggiano felici per i fatti loro ma io non riesco proprio a rinunciare alla "mano nella mano".... Insomma, volevo sapere come vi comportate voi sotto questo punto di vista.... vi tenete per mano e venite fissati? Rinunciate a questo piccolo piacere e vivete in pace, in mezzo alla gente?


Le risposte sono state prevalentemente di questo tipo:
-mi piacerebbe ma non riesco

-ho paura di gruppi di giovani coattelli che possano insultarci-attaccarci
-lo facciamo solo per locali gay
ecc.ecc..

Quello che penso io è che tantissime volte ho desiderato dare la mano al mio ragazzo, poter vivere felici e senza limitazioni il nostro amore, ma il pensiero che quell'esternazione di sentimenti possa essere motivo di aggressioni è troppo grande per entrambi. In Italia siamo troppo abituati a camminare per strada ed additare lo strambo, quello vestito male, quello che cammina zoppicando, quello che ha sbagliato tinta dei capelli ecc.. in America questa propensione era molto molto più blanda; potevi essenzialmente fare quello che ti pareva senza che nessuno nemmeno si girasse.
Io soffro molto a dovermi limitare e penso che sia ingiusto dover vivere una vita soffocando i propri sentimenti e i prori istinti affettivi per ignoranza altrui.


Voi come la vivete la cosa? Rischiate? Non ci pensate?
A me ha fatto molto riflettere la risposta di un altro utente:


Devo dire la verità...
Noi a Padova giriamo mano nella mano, ma... ecco, non ti so dire se la gente ci guarda o no: non fisso mai la gente in faccia per vedere se mi fissa... Magari veniamo ignorati, magari la gente vomita ma io davvero non me ne accorgo. Qualche volta, davanti a me, vedo qualcuno che ci guarda ma faccio finta di niente. Quando vedo due ragazzini (m+f) che si infilano la lingua in bocca non è che mi metto a fissarli e immagino che se si accorgessero che li guardo anche loro mi farebbero il dito e mi prenderebbero per un guardone. Intendo dire questo: la cosa scandalosa è guardare, non tenersi per mano. Se sei "strano" non puoi preoccuparti se la gente ti guarda o no. Un nano non può mandare a quel paese tutti quelli che lo fissano, no? E' ovvio che noi incuriosiamo la gente. Meno problemi ci facciamo, più gente seguirà il nostro esempio. E più gente seguirà il nostro esempio, meno sembreremo "strani".


What do you think about that?


Ale!

8 commenti:

Lolò ha detto...

A me lo sguardo delle persone non fa male.

Le botte sì

rainbowboy ha detto...

beh c'ha ragione lolò,il prob vero è ke si riskia molto di più di uno sguardo...per quanto mi riguarda, diciamo che mi sento abbastanza disinvolto solo quando sono lontano dal mio ambiente, lontano dalle persone che mi conoscono e non sanno che sono gay..purtroppo è così..anche perchè se già è un problema nelle grandi città figuriamoci nei piccoli centri..

Anonimo ha detto...

Concordo con Ale, e con Lolò.

Personalmente non ho mai avuto del tutto motivo a prendere qualcuno per mano, ma un po' di puara l'avverto lo stesso...il razzismo, l'omofobia, la caccia alle streghe per il diverso sono più vivi che mai. Quindi se avessi un fidanzato penso che mi tratterrei un po' anche io, dal prenderlo per mano... è paraculo, fifone. Dite ciò che volete, ma a fare la Giovanna D'Arco dei poveri non ci stò...

Anonimo ha detto...

In passato l'ho sempre fatto, anche in vie centrali (anzi, solo in vie centrali, visto che dove abitavo sarebbe stato a rischio parentame).

Un po' era per provocazione, un po' era per l'illusione che tutto potesse diventare norma.

Negli ultimi tempi sono molto più guardingo. Vuoi perché non m'interessa che il mondo lo sappia, vuoi perché preferisco evitare rogne inutili.

byb ha detto...

per le strade del paesotto di provincia, è purtroppo abbastanza fuori discussione.
per le strade di milano, dipende. magari in parco sempione, o in piazza duomo, o in quartieri rinnomatamente "friendly" (navigli? portavenezia?) lo farei senza grossi problemi. ma non ovunque, neanche nella grossa metropoli, meglio i posti dove la cosa potrebbe passare più inosservata, perché sentita più normale, o perché con il viavai della folla, nessuno bada agli altri.

Miyazawa ha detto...

Penso che se lo si voglia fare, lo si fa.
Senza passare il tempo a vedere se qualcuno ti guarda, nota o addita. Farlo corrisponde all'atteggiamento di una persona che si sente in errore. Però, se scegli di tenerti per mano devi essere consapevole che nel pacchetto ci possono anche essere eventuali e spiacevoli contrattempi dovuti a gente mentalmente instabile.
Se scelgo di mangiare oggi mezza torta al triplo cioccolato non è che domani mi metto allo specchio e poi passo al muro per dare tante capocciate quanti sono i chili che segna la bilancia. So che quella torta mi potrebbe portare un'infintà di chili (a meno che non abbia un ottimo metabolismo) ma in quel momento io sono felice addentando quella goduria dolciaria, quella settima meraviglia del forno di casa.
Personalmente io:
non ho di questi "problemi". D'estate ho le mani troppo calde e prossime al sudaticcio se mi si da la mano, d'inverno sono un cubetto di ghiaccio (sembro un cadavere) e non è un piacere darmi la mano.
- Che mondo difficile -
(scusate il troppo inutile parlare)

Dago ha detto...

Alla fine bisogna imparare a fregarsene di quello che pensa la gente! Io a volte proprio non ci faccio piu' caso!

Un esempio, ero all'IKEA col mio compagno, ed io, con il mio solito tono discreto, esclamo:" AMOREEEE! QUESTA CUCINA SEMBRA QUELLA CHE AVEVO QUANDO ABITAVO A MONZAAAAA"

E nel frattempo vedo una ragazza che mi guarda stralunata come se avessi appena bestemmiato.

Allora mi chiedo, sempre ad alta voce, che ci fosse di strano ad aver abitato a Monza, e il mio compagno esclama: "amore, piu' che aver abitato a Monza, la ragazza avra' notato che mi hai chiamato amore!"

AZZZZZZZZZ!!!!! MA CHE GENTE STRANA CHE C'E' IN GIRO !!!!

byb ha detto...

no, aspetta, quella frequenta un negozio ikea, e si stupisce che ci siano coppie gay in giro?

e se va in vaticano rimane sconvolta per la percentuale di suore?