mercoledì 1 ottobre 2008

Un incubo.



Siete un liceale extracomunitario che vive già da tempo a Parma. Arrivate alla scuola serale come tutte le sere. Posate i quaderni sul vostro banco, ma manca ancora qualche minuto all'inizio della lezione; optate per un giretto nel parco della scuola. Tre uomini di cui due al cellulare improvvisamente ti avvinghiano e ti immobilizzano. Come reaggireste voi? Sicuramente vi divincolereste cercandovi di libarare da questi tizi che non conoscete. Arrivano altri TRE tizi, che vi placano e vi schiacciano col volto a terra mettendovi un piede in testa. Vi portano in questura, con una forte tumefazione all'occhio, merito anche delle bottigliate e le manganellate. Avete paura, e vi chiedete il perchè di tutto questo? eppure vi dite siete anche in procinto di intraprendere del volontariato presso un centro di disintossicazione per un paese che CHE NON E' NEMMENO IL VOSTRO. PERCHE??
Ti buttano in una cella nudo, con un tizio che non conoscete, ma che gli ufficiali ti presentano come un tuo complice... MA DI COSA?
Arriva vostro padre che viene a chiedere spiegazioni. I poliziotti riferiranno che voi vi siete opposti con la violenza alla richiesta dei documenti e che vi hanno portati in questura per accertamenti. Vi liberano e vi consegnano una busta chiusa con i vostri documenti, spicci e tessera dell'autobus, con su' scritto il vostro nome Emmanuel e un gentile epiteto che vi è stato ripetuto per tutto il tempo: IL NEGRO.

Andate a casa arrabbiati confusi e ancora impauriti.
Sarà il caso di parlare di razzismo??

Lascio a voi il giudizio.. che fortunatamente non siete il malcapitato che ieri ha vissuto questa triste e dolorosa (in tutti i sensi) esperienza.

Ale!

1 commento:

byb ha detto...

pessimismo e fastidio