domenica 20 dicembre 2009

I diversi diversi: omofobia omosessuale.

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Detta cosi, sembra paradossale o una provocazione ma di fatto è una realtà anche questa.

Fin quando sono gli altri ad indicarci come diversi, pervertiti, malati o quant'altro noi riusciamo a farci forza, fare gruppo e farci scivolare le cose addosso.
Tuttavia quando l'omofobia proviene da uno stesso omosessuale, la forza ci viene un po' meno lasciandoti di stucco,impreparati e spiazzati.

Questa particolare forma di omofobia può essere: palese, celata, oppure incoscia.

Troppo spesso si sente fare un distinguo tra omosessuali normali, e omosessuali checche... in senso dispreggiativo. E' ovvio che tra me e Maicol ci sono delle differenze, sarei ipocrita e stupido se lo negassi, ma se volessimo fare una distinzione caratteriale, personale, fisica, negli atteggiamenti e quant'altro possiamo discuterne, ma se alla distinzione attribuissimo anche dei giudizi etici,morali,sociali e un distinguo di meriti in termini di rilevanza giuridico-sociale e di diritti, bhè faremmo un clamoroso autogol!
Dobbiamo smettere di catalogare e suddividere le persone per gruppi in base ai loro atteggiamenti, eccentricità, modo di vestire, virilità o altro.
Siamo tutti uguali, e il tizio che sceglie di vestirsi in maniera eccentrica e per alcuni ridicola.. ha lo stesso identico diritto di vivere, apparire e beneficiare di tutela legale dal proprio stato, di chiunque altro
Dovremmo smetterla di inziare a prendere le distanze da quelli "scomodi" per la propria causa.
Mi ricordo i tempi dei primi coming out adolescenziali, come preferivo presentarmi come un gay celato normale e non effemminato al prossimo, pur di cercare di lemosinare un po' di attenzione e approvazione dal prossimo.
Superfluo sottolineare come oggi col senno di poi, deplori e disapprovi il mio comportamento.. ma riesco a giustificarmi rimembrando l'età, la situazione "precaria" che vivevo e rammentando che oggi ho tutt'altra posizione in merito.
Questa di cui vi ho parlato è la forma di omofobia paradossa di tipo celato... ovvero quella che sai di avere, ma non ne sei pienamente cosciente, forse un po' paraculamente.

Dopodichè abbiamo la forma "incoscia" ovvero quella che affligge la stragrande percentuale degli omosessuali senza che essi lo sappiano.
Questa forma omofobica è quella dell'individuo che è conscio della propria sessualità, che ha tranquillamente una vita sociale, relazione, sessuale e quant'altro di tipo omosessuale che tuttavia accetta di vivere e coesistere con silenzi, finte verità o importanti bugie quotidiane.
Spesso in ambito lavorativo non diciamo ai colleghi chi siamo veramente, spesso ci ritroviamo ad ascoltare battute o ingiurie verso la figura dell'omosessuale e oltre a non proferire parola a riguardo, mandiamo giù o ancora peggio, non ce ne risentiamo o non ne rimaniamo nemmeno più scandalizzati.
Per quanto mi riguarda questa forma mi ha colpito e tutt'ora mi colpisce diverse volte.. le occasioni sono molteplici: a lavoro, negli spogliatoi maschili, con qualche conoscente o parente burino che deploro.
Senti una pesante cattiveria nei nostri riguardi e non ti accigli nemmeno piu.
Cioè qualcuno di sta dando indirettamente dello sporco frocio, malato, pervertito o quant'altro e tu NON DICI NIENTE?!?
Accetti l'indigeribile etichetta e te ne fai una ragione!?

Allora sei COMPLICE della tua stessa subalternanza,e allo stesso tempo sottoscrittore di una visione che vede l'omosessuale come "figura anormale e socialmente deprecabile".
In parole spicciole... SEI AUTO OMOFOBO.

Sto combattendo molto anche questa forma... a lavoro non mi hanno mai chiesto se sono fidanzato, ma ho pensato a cosa risponderei a freddo, e di fatto per quanto sia rischioso dichiararsi con un contratto a tempo determinato, non posso accettare l'idea di un Alessandro non Ale di Lolò, non innamorato di un uomo, non gay dalla nascita.
Non posso pensare di dissociarmi da me stesso.
Risponderò con una verità.
Cosi come su Facebook c'è scritto palesemente con chi sono fidanzato, e zii e amici possono leggerlo, a lavoro continuerò ad essere chi sono. Non accetterò compromessi.
Non posso dire belle parole, parlare di omofobia, parlare di politica discriminante e poi essere IO IL PRIMO A DISCRIMINARMI negando la mia essenza.

No... bisogna accettare ma ancor prima ACCETTARSI.
Bisogna essere onesti con gli altri ma ancor prima con se stessi.

Unitevi alla mia lotta: sconfiggiamo l'omofobia incoscia che residua in ognuno di noi.

L'omofobia palese, richiede invece un post solo per lei e un altro lungo discorso, ora non ho tempo sto andando al DGP per la tombolata gaia!

che dire gente... RIFLETTETECI.

Ale!

14 commenti:

Ale223 ha detto...

Ale parole sante dalla prima all'ultima, ma già sai come la penso in merito :)

gigi er libraro ha detto...

ALE FOR PRESIDENT!!

Pegasus ha detto...

E' vero spesso siamo noi i primi a discriminare..anche io stesso ad esempio se non l'avessi saputo dal blog non l'avrei detto di voi e quindi anche io sono portato un pò a catalogare quelli maschili e quelli checche..comunque si fà perchè è più facile non perchè sia giusto,e anche per abitudine penso..ci sono troppi luoghi comuni e questo si sà, in realtà che uno sia maicol o no, che uno sia checca o meno alla fine è sempre una persona diversa caratterialmente e nei modi di fare, non c'è una regola che ti dice come devi essere, io sono come sono, con una parte maschile e una parte femminile come tutti, un pò effeminato ma pur sempre maschio, se ogni tanto faccio la checca è perchè mi diverte e mi diverte anche negli altri, però ognuno è come è a prescindere dalla sessualità.
Mi è successo proprio poco tempo fà che si accendesse una discussione in classe sul tema omosessuale nell'antica grecia e ad oggi...la professoressa ha detto delle cose abominevoli tipo che siamo dei deviati e che i gay sono gay dalla nascita (cosa che non penso)e lo faceva con una convinzione tale da arrivare a dire che è una cosa cromosomica spiegandolo ad una ragazza di classe -.- (le volevo chiedere da dove avesse preso queste certezze scientifiche) per poi arrivare a dire che in antica grecia era più "frequente" perchè l'uomo e la donna facevano vite molto separate quindi si ritrovavano ad essere a contatto fra persone dello stesso sesso (quindi figlia mia ti sei contraddetta da sola perchè allora non è dalla nascita -.-).
Parlava poi delle coppie omosessuali che si vedono per strada baciarsi e una ragazza le ha detto giustamente che non ne vedeva tante e lei fà "eeeh si ci sono invece, è pieno" detto con una spocchia tremenda
Insomma avrei voluto urlarle contro e dirle la mia verità ma non l'ho fatto, più che per paura degli altri per paura del fatto che non avrei saputo esprimere bene le mie idee come avrei voluto in quel momento, a causa della rabbia.
Ok ho ufficialmente scritto un poema XD
Ps: "incoscio" è fantastico :P

Anonimo ha detto...

Marò questo post è da leggere e rileggere!!!!!!!e rifletterci bene.
Ora però mi incuriosisce moltissimo la risposta che daresti ai tuoi colleghi. Provo ad indovinare: semplicemente diresti che sei fidanzato senza andare oltre nelle spiegazioni.

MicheleC ha detto...

Complesso, molto complesso. Specie la questione colleghi...

Alessandro! ha detto...

Io più che complesso lo trovo.. banalmente semplice :)

un passante ha detto...

vero, come è vero che le cose banalmente semplici sono spesso le più difficili

signorino tumistufi ha detto...

quando sento discorsi volgarmente omofobi.., o faccio degli sguardi disgustati (contro chi li fa) o controbatto.

gigi er libraro ha detto...

Postilla: io non sarei troppo severo coll'Ale 15-16enne come sei con te stesso: è comunissimo aver paura o non essere certi di se stessi a quell'età; anzi, arriverei a dirti che è anche fisiologico che sia così! Qsi adolescente brufoloso vuole solo farsi accettare dagli altri e per farlo, spesso tende ad omologarsi alla massa; e, quando questa è omofoba (come nel vatikanistan), si atteggia a supermacho anche se poi sbava per Zach o per qualche boy band. Insomma, non lo so quale sia a quell'età il confine tra l'omofobia introiettata e la propria insicurezza.
Se poi continuano a farlo anche quando sono cresciuti, beh.. siamo ai casi clinici. Ma è un altro discorso

gigi er libraro ha detto...

Cmq, leggendo deliri come questo (il tipo sta messo parecchio male)
http://queerworld.splinder.com/
post/21876568/Inchiesta+sull%27
ambiente+GLBT%3A+
[speriamo che st'url se legga..]
non posso che essere totalmente d'accordo con te

Dreamer ha detto...

ups... sono in piena fase omofoba... :x

Peterpan ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Peterpan ha detto...

Ragazzi, se vi va, fatevi un giro sul mio sito www.dberardi.it . Nella sezione "Sessualità" ho pubblicato la mia tesi di laurea che parla proprio di omofobia. Fatemi sapere che ne pensate.
Ho poi attivato una ricerca su maschilismo e omofobia interiorizzata, cui vi invito a partecipare. C'è il banner con il link nella home-page del mio sito.
Pubblicizzatela anche il più possibile. Un grazie di cuore e auguri di buone feste a tutti.

Lolò ha detto...

Freemind, lo hai appena fatto ;)

Grazie a te e buone feste