giovedì 11 febbraio 2010

Meno male che ho studiato!

Stamani mi sono svegliato, ho strabuzzato gli occhi, sbadigliato e sentenziato scoprendomi dalle coperte " oddio che sonno pazzesco e chi gliela fa oggi??"
Man mano che mi svegliavo e divenivo più lucido (fondamentale il ruolo delle fette biscottate spalmate di marmellata e burro d'arachidi) la negatività e il pessimismo mattutino me li lasciavo alle spalle. Altrettanto non accadeva quando lavoravo a villa arzilla.
Dopo l'ora di traffico per percorrere i 4km di distanza che separano casa dall'ospedale (dove lavoro), tragitto durante il quale incontri volti tristi afflitti e soli isolati dietro i vetri delle proprie auto incastrate le une con le altre in un'unica ed nfinita fila, arrivo a lavoro.
Entro nella mia palestra cardiologica... Appena apro la porta all'altezza della mia testa trovo una vita bassa, boxer in vista e maglietta sollevata... Dopo qualche secondo di smarrimento dovuta a tale presenza sul mio posto di lavoro' rammento dei lavori elettrici in corso tra cui il montaggio delle luci.

Una volta seduto alla mia scrivania rifletto... Quel ragazzetto elettricista avrà avuto al massimo 20 anni, alle otto di mattina stava trapanando il soffitto facendosi cascare addosso polveri e calcinacci esponendo le proprie orecchie ad un baccano per me fastidiosissimo ma momentaneo per lui invece quotidiano.
Per un attimo ho rivisto in lui me stesso 5anni prima... Anzi di più.
Ebbene si durante le estati dei 5anni di superiori andavo spesso a lavorare nei cantieri con mio padre (elettricista).
Ogni mattina mi dovevo violentare per andare in cantieri, tra polveri, cavi, argomenti e persone poco a che fare avevano con il mio carattere. L'unica mia gioia era installare gli impianti home theatre... Allora li mi divertivo.. Mi chiudevo nel mio mondo,progettavo le connessioni i cavi da utilizzare, gli strumenti da comprare e poi venivo gratificato anche economicamente.

Sebbene mio padre ci abbia provato in tutti i modi a farmi entrare in quel mondo desiderando per me un futuro da ingegnere elettrico, io mi sono sempre rifiutato categoricamente di fare studi affini, puntando totalmente sull'esempio di mia madre: il ramo sanitario.

Tra indecisioni varie... Medicina..dietistica.. E fisioterapia alla fine ho scelto proprio quest'ultima perchè esattamente proporzionata alla mia personalità.
Il tipo di rapporto che ho con i pazienti, la distribuzione settimanale e oraria dell turno lavorativo, ed infine il rapporto studio-pratica necessario, erano esattamente ciò che facevano al mio caso. Per puro fato mi sono ritrovato anche nella branca cardiologica della FT che ho scoperto ancora più calzante alla mia persona.

Tutto questo per arrivare dove?
Sebbene la mattina la stanchezza e la routine possano intaccare la propria motivazione, l'esempio del ragazzo di oggi mi ha ricordato quanto io sia felice del mio lavoro e del mio percorso e di quanto tutto quello che faccio e studio sia sempre gradito e mai motivo di crisi isteriche. Oggi giorno ammetto che è fottutamente raro riuscire ad incappare in una situazione cosi perfetta e diretta.... Alla fine non sono mai stato bocciato,non ho mai perso anni in pause o periodi di riflessioni o cambi di rotta... Quindi ribadisco che la mia situazione è veramente FORTUNATA e non lo scrivo per vantarmene ma per esplicitare la mia gratitudine al fato e per aiutarmi a rimanere con i piedi per terra!

Non so che altro dire... Anche perchè ho scritto tutto ciò tra un paziente e l'altro grazie al mio favolosissimo N900.

Ragazzi studiate e lottate per qualcosa che vi motiva e piace.. Non accettate realtà che non vi appartengono!!

Ale!

22 commenti:

Anonimo ha detto...

perché simone salis non commenta più su questo blog?

-IlDave- ha detto...

Ma quanto mi piace leggere storie di vita della gente :D Bel post Ale....hai dannatamente ragione.
Per questo motivo torno subito a studiare i miei amati vedutisti veneti :P

Kochi ha detto...

Posso dissentire? Una dose di fortuna ci sta, ma secondo me devi ringraziare la tua costanza il tuo dedicarti allo studio e della ricerca di quanto fosse più adatto a te. Purtroppo lo so che è difficile "imbroccare" la strada giusta a 14 o a 19 anni. Lo svegliarsi al mattino con un atteggiamento positivo per quanto si va ad affrontare sul lavoro è impagabile.

Dri ha detto...

Sì, concordo, la costanza e la dedizione premiano sempre!!!

gigi er libraro ha detto...

se la parte "coltiva il tuo sogno" non può che trovarmi d'accordo (perchè è quel che ho fatto anch'io), è anche vero che se sei soddisfatto di quel che fai non è solo perchè hai avuto fortuna: sicuramente hai dovuto faticare (sui libri e non solo), prendere qualche batosta eccetera. Come succede a chiunque voglia davvero riscire a fare quel che gli piace!
Certo, c'è anche la componente "sliding doors", ma quella c'è in tutto!
Quando incontro gente insoddisfatta di quel che fa, a me vengono sempre in mente le parole del mio amatissimo prof. Keating:
http://www.youtube.com/watch?v=aiKr4EMKfRI

Un'ottima bussola per orientarsi!

Marco ha detto...

La mia è una storia molto simile. Anche io sono cresciuto tra impianti elettrici, calce, tracce nei muri etc. In più, data la mia predilezione per il disegno tecnico, tutti hanno sempre pensato che sarei finito ad ingegneria. Pensa che mia nonna,quando ancora ero al liceo, andava in giro dicendo: "Ho una nipote avvocatessa e un futuro ingegnere!" Insomma era assolutamente scontanto!! Poi, chiamala fortuna, caso, destino, fato...insomma datele il nome che volete..sta di fatto che son finito in ospedale e...woilà...ora faccio medicina e sono assolutamente entusiasta della scelta che ho fatto. Il bello è che, causa disguidi burocratici, io ho potuto vivere il mio personalissimo film alla "sliding doors"; infatti ho frequentato per tre settimane ingegneria edile e ambientale...settimane in cui mi sono convinto ancor più della mia scelta di diventare medico.
E ovvio, poi, che sta a noi, con impegno e costanza, con dedizione e passione, portare avanti i nostri sogni al di là di tutte le difficoltà che si possono incontrare. Sono felice che tu sia riuscito a dare il giusto indirizzo alla tua vita!! Bravo ALè!!!!! :D

PS. quoto assolutamente il link di Gigi!!!!!!!!! Senti gigi...visto che a quanto pare io non ti posso adottare...mi adotti tu? :D Hihi..

Ciao a tuttiiiiI!! E buona serata!

Riccardo ha detto...

Dai, questo è uno dei pochi motivi che mi spinge a continuare a studiare ogni tanto...

MicheleC ha detto...

Ah, ho capito, il tempo per mandare post lo troviii... ehehehe... cmq credo di capire chi fosse il ragazzetto in questione... a me non sarebbe dispiaciuto fare l'elettricista, come tanti altri mestieri... la mia scelta non è stata facile, ma anche io mio è un lavoro che trovo gratificante, specie per il contatto umano. Però ogni tanto penso: ma forse se fossi stato un elettricista/astronomo/fotografo/architetto/informatico/biologo?
(i campi che mi piacciono di più)
Io dico che alle volte le cose bisogna farsele piacere... capire quali possono essere gli hobby e gli interessi, e quale può essere il lavoro... e poi parto dal presupposto che prima o poi potrei anche cambiare lavoro, se mi va...
ehehe
P.S. Vuoi smettere di tirartela, a mensa? Sti cardiologi tutti uguali, ooh... :-)

Alessandro! ha detto...

Dai ragazzi sono felice di leggervi cosi in linea con le mie riflessioni... in verità ho scritto questo post anche per motivare i miei amici ed il mio amore a completare l'opera per ottenere finalmente quello che ci spetta.. un buon posto di lavoro che giustifichi le nostre fatiche.

Si3ge rassegnati... I cardiologi so i cardiologi hanno il loro fascino.
E' un dato di fatto. :p

Anonimo ha detto...

Ecco i post che preferisco leggere nei vari blog!
Ed hai usato delle parole che mi hanno fatto riflettere moltissimo su me stesso: quanto mi costa non aver potuto proseguire gli studi per motivi non dipendenti dalla mia volontà!
Eppure leggo tra le righe anche il lato positivo: vedi Ale tu hai trovato la serenità dedicandoti agli ammalati, (aaahhhhh se penso a quanto eri incazzato quando prestavi servizio in clinica XD) quel ragazzo dalla "vita bassa, boxer in vista e maglietta sollevata..." ha trovato la serenità pur lavorando tra polveri, calcinacci etc,.
Nella vita purtroppo ci sta pure chi deve per forza adattarsi a fare lavori non proprio esaltanti per sopravvivere. L'importante è CERCARE DI FARE IL PROPRIO LAVORO ONESTAMENTE.

OT posso avere dal dott. Alessadro D consulenza cardiaca??? :D:D:D:D
a gratisse eeehhhhhhhhhhhh

Anonimo ha detto...

Apprezzo il tuo blog, carino...ma il tuo ultimo post lo trovo infarcito di ovvietà e di stupidi e banali luoghi comuni...

Alessandro! ha detto...

Infatti non mi attribuivo il premio di "post piu originale dell'anno" :)

Mi sono limitato a pensare cose ovvie e infarcite di luoghi comuni e a riportarle sul blog aromatizzati con il mio vissuto :)

U.N.Owen ha detto...

@ Anonimo:
non voglio essere di parte solo perché seguo il blog di questi ragazzi...mmmmh ma si forse un po' lo sono!
comunque, tu troverai questo blog SOLO carino e i post saranno ovvi e scontati...pieno di luoghi comuni dici?beh!può essere, ma i luoghi comuni nascono proprio dalla realtà...il bello di blogalquadrato è questo:la realtà raccontata con sincerità e naturalezza ed è questa la vera originalità.
Vedi caro anonimo, credo che sia stato più banale tu nel tuo affannarti per l'utilizzo, fin troppo ricercato per un intervento così semplice, dei termini "ovvietà" e "infarcito". per quanto sia apprezzabile il tuo sforzo in un paese in cui il parlar bene stia via via scomparendo, potevi esprimere la tua idea in modo molto più naturale e meno forzata.
forse mi sarò sbagliato nell'analisi psicologia che ti faccio, ma sono sicuro di una cosa ed è che ti sbagli di grosso; il bello di questo blog è l'utilizzo della parola in modo naturale per raccontare la quotidianità.
Ale,lolò complimenti per il lavoro che fate e la speranza che date con la vostra testimonianza
ps:Ale sono veramente felice per la tua vita ed il tuo entusiasmo...o forse dovrei usare parole come "Felicitazioni" per non essere ovvio e scontato? :)

Anonimo ha detto...

Sono l'anonimo delle 23.02 cui tu hai prontamente risposto...
E'ovvio che ognuno sul proprio blog possa scrivere ciò che vuole, ovvio o non ovvio, banale o non banale. Ritengo solo che il tuo flashback nato dalla visione delle mutande del ragazzino 20enne elettricista (scopiazzamento da Lost forse?!) con conseguente morale finale " fottutamente raro riuscire ad incappare in una situazione cosi perfetta e diretta" e "mia situazione è veramente FORTUNATA e non lo scrivo per vantarmene (allora perchè lo scrivi!?!?!)" l'ho trovato veramente stupido (ovviamente non sto dando dello stupido a te ma a ciò che scrivi, con riferimento solo a questo post). E, per concludere la fiera delle banalità ecco che te ne esci con "Ragazzi studiate e lottate per qualcosa che vi motiva e piace..."...Neanche nei baci perugina si trovano frasi cosi melanse e stucchevoli!
Ciao!!!

Marco ha detto...

@Anonimo: Ma chi ti dice che quell'incoraggiamento finale sia così banale? Dall'alto di quale presunzione pensi che sentirsi dire cose ovvie sia così stupido? A volte sono proprio le cose banali, quelle che crediamo scontate, che perdiamo più spesso di vista!
Anche il link di gigi contiene, tra tanti, un messaggio che è forse tra i più "sfruttati": carpe diem. E' banale anche quello?!? Forse...eppure quanti davvero si gettano, rischiano...colgono l'attimo?!?! Quanti "treni passano" senza che si abbia il coraggio di salirci?
A me questo "post banale" di Ale piace tanto...e sai perchè? A scriverlo è un ragazzo che si è impegnato in un progetto, si è impegnato in qualcosa in cui credeva fermamente e che, con fatica e dedizione, è riuscito a realizzare. Oggi indossa una divisa bianca, (sempre che se ne sia venuta la macchia di caffè di cui ci hai dato testimonianza fotografica :D) che gli sta a meraviglia, ed è quotidianamente utile agli altri oltre che a se stesso facendo qualcosa che lo soddisfa.
Sotto questo punto di vista può tranquillamente rappresentare un esempio per tutti...e ben venga quindi se, data la sua esperienza, cerchi di incentivare gli altri a inseguire i propri obiettivi per quanto faticosa possa essere la strada!!!
Insomma...w la banalità!!! Perchè è su quella che si basa il vissuto di ognuno di noi...non di certo sui pensieri astratti e complicati che la mente umana è in grado di formulare!
Un abbraccio a tutti! E ancora "felicitazioni" :P ad Ale per quello che è riuscito a realizzare! :D

gigi er libraro ha detto...

[scusate se torno a tanti commenti fa, visto che la discussione nel frattempo s'è.. "evoluta"..]

@ Marco: adottarti? why not? come già dissi, se non ti crea problemi fare da badante a una vecchia zia, i padroni di casa mi conoscono e di me sanno mail, n° di cell, dove sto eccetera. Fatteli passare (possibilmente non in pubblico link..) e chiacchieriamo con calma

PS: questa può esse un'idea per un altro mestiere, regà: mettete su n'agenzia matrimoniale per gay, chè con tutta la gente che vi legge, vi conosce e vi stima ci fate soldi a pallate; de neve, visto il tempo stamattina.. ghghgh
[uncle Scrooge's mode: off]

alessandra ha detto...

tutto merito tuo ale!bravo ;)

gigi er libraro ha detto...

@ anonimo trollonzone: m'hai fatto faticare per ritrovarla, ma ne valeva la pena!
Se non ho frainteso il tuo ragionamento, anche questa poesia di Garcia Lorca quindi dovrebbe essere "ovvia, stupida, piena di banali luoghi comuni, melensa, stucchevole" eccetera..
Visto che a me piace assai, significa che sono ovvio, stupido, banale? Beh, in questa accezione, son ben felice di esserlo!
--
Que facil es amar
Lo dificil es que te amen

Que facil es vivir
Lo dificil es disfrutarlo

Que facil es entregar tu corazon
Lo dificil es que te lo devuelvan sin heridas

Que facil es enamorar
Lo dificil es que te corresponda

Que facil es desirte te quiero
Lo dificil es sentirlo

Que facil es engañarlo
Lo dificil es perdonar

Que facil es escribir palabras
Lo dificil es decirlo

Que facil es soñar
Lo dificil es hacerlo realidad

Que facil es dejar pasar el tiempo
Lo dificil es recuperarlo

Que facil es reir
Lo dificil es llorar

Que facil es traicionar
Lo dificil es recuperar la confianza

La vida es facil para quienes desean vivir
Y dificil para los que se dejan morir en el tiempo

No quiero No quiero morir
SOLO QUIERO AMAR

Gabriele ha detto...

Che belloooo!!! Beh.. anche io riflettevo su questo in questi giorni di matti esami...
Vorrei risp all'anonimo che non è per nulla carino criticare un blog, perchè, in quanto diario personale, è l'insieme di riflessioni personali... se hai interesse/piacere/voglia/curiosità ecc ecc di sapere cosa passa per mente a X blogger allora vai a leggere altrimenti NO!!!

Buon sabato a tutti!
Gabri

Anonimo ha detto...

Buongiorno a tutti,sono l'anonimo definito "trollonzone" (ho dovuto cercare questo termine su google dal momento che non l'avevo mai sentito prima d'ora, presumo sia slang romano...e io non sono romano!) nel penultimo post da un tale gigi er libraro (un nick magari in italiano no eh?).
Comunque, Garcia Lorca non rientra tra i poeti a me preferiti, devo ammettere tuttavia che la poesia da te postata non è affatto male. Certo che, paragonare la poesia di Lorca al post di Alessandro è come mettere a confronto la Callas Vs Gigi D'Alessio, con tutto rispetto ovviamente! Il paragone semplicemente non sussiste, se capite quello che intendo!
In secondo luogo io non ho dato dello stupido a nessuno, ho semplicemente detto che il post non mi piaceva. Altre cose postate da Alessandro le ho trovate simpatiche e carine. Ribadisco, io non ho dato del "trollonzone" a nessuno. Comunque, caro libraro, ti ringrazio perchè oggi, il mio già ricco vocabolario, si è arrichito ulteriormente.
In terzo luogo, non capisco il perchè i miei commenti hanno generato cosi tanto subbuglio. E' un mio parere, se voi non la pensate cosi ok. Ognuno ha i suoi giudizi e i suoi pareri.
Ora vi lascio, devo ammettere però che da quando mi criticate, adoro ancor di più questo blog.
Ciao a tutti, dal vostro anonimo trollonzone!

Anonimo ha detto...

@ ANONIMO definito "trollonzone": a parte il fatto che non ti hanno offeso ma hanno semplicemente risposto alle tue osservazioni in modo civile (basta rileggere la risposta di Ale al tuo primo intervento), io aggiungerei un piccolo particolare non trascurabile: perchè ti celi dietro ad un semplice ANONIMO?
Sono altri i blog in cui esistono tanti anonimi.........non questo!
Qui si ha la sana abitudine di firmarsi.
E.....non prendertela pure per questo consiglio!!!!
STRAQUOTO GABRIELE quando accenna alla funzione dei blog.

gigi er libraro ha detto...

che faccio, rido o sopravvolo?