Salve sono un ragazzo di 22 anni,gay,che non si fa nessun problema a dimostrare la propia omosessaulità. Un venerdi sera uscii con una mia amica,che si chiama federica,e due miei amici,uno peppe e un altro nunzio.
Tutti e 4 andammo a ballare,ci divertimmo,usciti dalla discoteca,alle 4 e 30 del mattino,ci andammo a mangiare un cornetto in un bar,.....e qui che inizia l'episodio....leggete bene!
siamo entrati in bar,e c'erano 6 ragazzi,di cui 2 ubriachi,che appena mi videro,parlavano fra di loro,io ero vestito normale,pantalone stretto bianco e camicetta stretta nera con un cappello da uomo nero.
PePPe ci offri a tutit il cornetto..e andammo a mangiarcelo furi al portico che il bar aveva a disposizione,dove stavano propio i ragazzi ubriachi.
Per farvela breve,uno di loro,mi si avvecina,e mi riempe di insulti omofobi,chiedendomi di fargli favori sessuali,perkè per lui ero una donna,i miei amici in tutto questo nulla dicevano,continuavano a mangiare il cornetto imbarazati,e io in difficoltà che mi difendevo.
Alla fine che si sò mangiati il cornetto e fumati la sigaretta ,ce ne siamo andati,i ragazzi che mi urlavano che ero sl una lurida checca, alla fine io e morto dalla vergogna,per ciò che era sucesso.
I miei amici, neanche in makkina mi hano detto nulla,la mia amika invece,mi ha dato la colpa,perkè io voglio essere troppo libertino,e dovrei evitare di mettermi pantaloni stretti,e comportarmi da gay,in certi luoghi...da precisare,io nn ho atteggiamenti,sn molto maschile.
tutti gli altri miei amici in coro che mi dicono che io sn lo sbagliato,perkè dovrei contenermi,nn dire a tutti che sn gay,e mettermi al posto del pantalone stretto qualkosa di piu largo,.....
io con loro ho chiuso,Perkè ho visto che nn mi hanno difeso,e li ho insultati,ma ora mi sento male,ciò che vi chiedo,forse ho sbagliato?
davvero devo darmi un contegno,..ed essere riservato,per non subire il giudizio degli altri?...i miei amici avevano ragione??
Prima cosa da fare: elaborare un sonoro e ben marcato "VAFFANCULO" da indirizzare con tanto di dito medio ben in mostra agli amici che amici non possono per niente definirsi.
Seconda cosa: accusare quelli che non sono di certo più amici, di codardia, possibilmente colorendo l'asserzione con un "siete dei senza palle".
Third point: Dopo aver proceduto con i primi due punti è giunta l'ora di precisare che la propria natura, il proprio modo di porsi, il modo di vestirsi non giustificano l'omofobia altrui ne tanto meno i loro pregiudizi mascherati da una finta amicizia.
Quarto punto: Ripeti il primo punto accostando alla gia colorita affermazione, un augurio che il prima possibile vengano aggrediti verbalmente ma anche non solo per via dei loro vestiti o qualsiasi altro atto abbiano perseguito.
Questo è il tipo di amicizia che è meglio perdere che continuare a mantenere anche se dovesse essere l'unica.
Quando si sta in un gruppo che sia tutto gay o parzialmente o per niente, ognuno deve sentirsi libero di esprimersi, ridere, fare un battuta, dare un bacio o una carezza al proprio compagno.
Se in un gruppo bisogna censurarsi, mitigarsi o adottare una maschera, difficilmente riesco a comprendere come tale rapporto possa definirsi di vera amicizia.
L'amicizia per me è impossibile da pensare senza la condivisione di un affetto, di una verità bella o brutta che sia e di un interesse in comune. Senza queste preogative come si fa a parlare di amicizia? Cosa condividi con quella persona? Una maschera? Una serie di clichè?
Forse è un mio limite, non riesco a sentirmi a mio agio nella bugia... resisto poco.
"o te magni sta minestra o te butti dalla finestra! "
Ale!
9 commenti:
"o te magni sta minestra o te butti dalla finestra! "
AHAHAH Chiaro diretto e bellissimo il finale! :D
Quoto per tutto, come si può definire amico una persona che ti dice che DEVI AVERE atteggiamenti diversi e pure un GUARDAROBA diverso O_O roba dell'altro mondo davvero!
Forse è un mio limite, non riesco a sentirmi a mio agio nella bugia... resisto poco.
Condivido tutto, in particolare questo punto che proprio in questi giorni mi ha portato a una crisi di coppia..ma non è che si può passare tutta la vita a dire balle su balle!
Indipendentemente dal fatto che io sia daccordo o meno con l'atteggiamento di un mio amico se questo è in difficoltà l'aiuto e poi ne riparlo a 4occhi!
Quelli con cui ti accompagnavi non possono definirsi in alcun modo amici e condivinto tutto quello che ale ha detto: non può essere amico chi non ti accetta per quello che sei ma pretende di renderti a sua immagine e somiglianza; non ti è amico chi, quando hai più bisogno di lui, ti lascia solo; non può esserti amico chi ti fa sentire sbagliato...
Un consiglio....lasciali stare. Persone tanto "mediocri" (solo per essere gentile) non meritano la compagnia di un ragazzo che ha il coraggio di essere e apparire per quello che è (cosa che loro evidentemente non fanno!)
Non ti demoralizzare e continua ad essere come sei! :)
Saluti a tutti
Marco
Solidarizzo in pieno con il tipo e stigmatizzo gli amici però permettetemi di dire che tutto sto atteggiamento mascolino il nostro protagonista non deve avercelo...a me non è mai capitato che qualcuno mi identificasse come gay tranne le volte che ho deliberatamente girato mano nella mano col mio tipo...evidentemente per capire che sto qua era frocio con un solo sguardo deve avere uno stile più simile a quello di Raffaella Carrà che a quello di un maschio medio...altrimenti a quelli del bar chi glielo ha detto che gli piace il dindolo anzichè la farfallina??? Un po' di autoconsapevolezza in più non guasterebbe. Ognuno deve poter andare in giro come vuole, basta che però non sia convinta di avere un aspetto da macho se è una checca isterica...
"Quando si sta in un gruppo che sia tutto gay o parzialmente o per niente, ognuno deve sentirsi libero di esprimersi [...] non riesco a sentirmi a mio agio nella bugia... resisto poco."
mammamia Ale, questo pezzo del tuo intervento mi ha fatto riflettere tantissimo e ti ringrazio!
Sottoscrivo ogni parola scritta da Ale; quelli di cui ti circondi caro amico, non possono certo definirsi "amici"!!!
@Sim86: se addirittura tra noi gay cominciamo a definire "checche isteriche" tutti quelli che hanno atteggiamenti effeminati, come potremo sperare di ricevere un po' più di rispetto?
Peppe
Sim86 tu ti scordi di una certa zingara di Berlino :P
:-P
good start
Posta un commento