mercoledì 24 dicembre 2008

Canto di Natale #3

Eccoci all'ultima storiella.. No in realtà la storiella in questione è breve breve, e mi serve solo per introdurre il mio "pensiero di natale"..

Non so siete a conoscenza del fatto che alcune persone riescono a ricordare tutti i giorni della propria vita. Ecco: io non ci riesco proprio. Però il 24 dicembre è l'unico giorno di cui riesco a ricordare molti episodi.. Mi ricordo di quell'anno che sono andato al mare, di quello in cui sono andato a giocare alla playstation a casa del mio compagno di banco, quello che ho trascorso davanti alla tv tutto il pomeriggio, con accanto l'albero illuminato...
Me ne ricordo uno in particolare che mi ha colpito più di altri. Ero piccolo, andavo alle medie. Con i miei compagni delle medie iniziavo a scoprire Roma, con uno stratagemma alquanto curioso: ogni sabato pomeriggio andavamo in un McDonalds diverso della capitale. In questo modo l'abbiamo girata un pò tutta e abbiamo imparato a districarci in questa giungla urbana.

Il pomeriggio del 24 Dicembre abbiamo avuto il coraggio di andare al McDonalds (prima del cenone, sì).. Non ricordo quale Mc fosse.. Ricordo solo che alcuni di noi avevano preso il famoso Happy Meal, anche perchè c'era la sorpresa incorporata: vuoi mette? :)
Non ricordo molto di quel pomeriggio, ma una cosa me la ricordo: la sera, stavamo tornando a casa, e siamo scesi sotto alla metro.. Giocavamo con le sorpresine dell'Happy Meal. Ad un certo punto incontriamo un ragazzo di colore che faceva l'elemosina.. Noi non avevamo grandi soldi da dargli, ma avevamo voglia di dargli qualcosa, in modo che avesse anche lui un regalo per Natale quella sera..
Mi ricordo la sua reazione: era così felice di aver ricevuto quel regalo.. Non so perchè, forse perchè non aveva giochi, forse perchè aveva ricevuto un qualcosa che non avrebbe dovuto dare ai suoi genitori ma era per lui, o perchè l'aveva ricevuto da ragazzi della sua età, non so.. So che a me questa reazione, inaspettata, colpì molto, e per la prima volta mi fece pensare che mentre io quella sera avrei scartato i regali di Babbo Natale, lui, e tanti come lui, chissà come l'avrebbero passata la serata. Mi ricordo che avevo voglia di tornare a casa e prendere qualcosa da portargli :)
Ma son tornato a casa, e ho fatto il mio cenone. Come l'anno dopo, e quello dopo, e quello dopo ancora.. E così anche stasera si ripeterà la "tradizione", parola pericolosa per certi versi, perchè chiude a tutto ciò che è nuovo, e allora anche la famiglia diventa quella "tradizionale"...
Vabbè, che c'entra? Niente.. Diceveno: anche stasera si ripeterà la tradizione.
E un pò mi scoccia. Per svariati motivi.
Innanzitutto per i parenti che non vedi per tutto l'anno, e che rivedi SOLO a Natale, e con i quali pertanto non hai rapporto, ma devi salutarli con un caloroso"ZIA CARISSIMA! QUANTO TEMPO! SMUACK SMUACK!" e con uno smagliante sorriso sulle labbra. E magari devi anche fargli un pensiero. Poi scarti il loro: "Ma no! Un'orologio! Proprio come gli ultimi 10 Natali! Ma grazie non doveeeeviiii!". Che poi (ed ecco un altro motivo di profondo ODIO) non è che i regali li scarti per conto tuo, oppure davanti a colui che ti ha fatto il pensiero E NO! Li devi scartare assolutamente davanti a TUTTI e 20 i parenti del cenone, i quali scrutano il minimo movimento impercettibile dei tuoi muscoli facciali, per capire il tuo gradimento sul regalo in questione. Io un anno mi sono RIBELLATO a questa "tradizione", e mi sono RIFIUTATO di scartare i regali. Davvero. Li ho portati a casa. Li ho scartati da solo, e il giorno dopo ho ringraziato tutti. Sapete qual'è il risultato? Ora sono visto come lo strano della famiglia. -_-' Vabè.
Poi arriva il momento in cui arriva Babbo Natale!!! La tradizione vuole che i bambini (che da noi sono attualmente 6) vengano tutti "reclusi" (con me e mia sorella ovviamente) nel confessionale della Casa, in modo tale che il Grande Fratello che fa il Babbo Natale di turno, possa uscire di casa, preparare i SACCHI con i regali sul pianerottolo fuori dalla porta e suonare alla porta (dandosi rapidamente alla fuga), alimentando così la speranza dei bambini nell'esitenza di Babbo Natale, il che renderà ancora più traumatico il momento in cui si ritroveranno ad affrontare la dura realtà.
Dicevo: i SACCHI. Sì. Perchè ai bambini non si fanno "i pensieri", no, quelli sono per i grandi. A loro non si fanno i regali. No, troppo poco. A loro si fanno i SACCHI di REGALI, senso che i regali sono talmente TANTI che devi riempire sacchi di roba, per contenerli. Da ciò deriva un ultimo straziante motivo di sconforto: il momento di scartamento dei regali dei bambini. Dura dall'ora e mezza alle 2 ore. No, non sto esagerando. E' davvero così. Per questo gli ultimi Natali mia madre e mia cugina hanno preferito andare alla messa di mezzanotte piuttosto che sorbirsi questo momento. Dato che per me la noia della messa equivale a quello dell scartamento dei regali, preferisco rimanere a casa, almeno mi annoio al caldo.
Che poi a rifletterci, è di una diseducatività SPAVENTOSA. Io rimango allibito da tutte le cose che vengono regalate a quei bambini, come fosse una gara. Gli si insegna proprio che ciò che conta è AVERE, AVERE, AVEREEE.

Io vi auguro di trascorrere una felice Vigilia, sperando che porti qualche cambiamento più viscerale e interno, che materiale ed esterno. Come fu per me, in quell'episodio della metro.

Un saluto a tutti i lettori!
Un abbraccio grande a tutti!


Lolò

7 commenti:

Anonimo ha detto...

io quest'anno nn ho kiesto niente ai miei...nn ho bisogno di niente..gia ho troppe cose...anke se un telefonino nuovo ci starebbe...

Alessandro! ha detto...

Lolò è il mejo di tutti!! :)

Anonimo ha detto...

Buona vigilia di natale anche a voi!

Anonimo ha detto...

AUGURI RAGAZZI !!
ormai mi sono veramente affezionato, alla prossima cena^2 mi do una botta di vita prendo un aereo e vengo anch'io.

buon natale :-)

Simone86 ha detto...

io ormai sto problema nn ce l'ho più. le mie famiglie sono sfasciate, sia da parte di mamma che da parte di papà. A cena stasera eravamo io papa mamma e mia sorella. Loro andranno a messa, io mi metterò a giocare un po alla playstation in attesa che ritornino insieme ad alcuni zii stretti. Un augurio veloce, si scartano i regali sotto l'albero (che gia sappiamo cosa sono, senza sorprese) e si va tutti a letto. Un giorno come un altro condito da qualche regalo. Niente parenti a iosa, niente cenone in grande stile, niente bambini e personaggi vestiti da babbo natale :)
sostengo anche io che regalare sacchi di cose ai bambini sia diseducativo, gli insegna solo a essere viziati. Lo dice uno che nn gli è stato mai fatto mancare niente, un po viziato lo sono lo ammetto, ma nei limiti.
Io, personalmente, odio le sorprese, quindi gia sò i regali che avrò sia dai miei, sia da mia sorella, sia da un po tutti :)
E' brutto? Forse. Ma ora come ora, per me il natale, sebbene ne ami l'atmosfera, è una festa come 1 altra. Regali non ne voglio. :)
cmq, per quel che vale,
Buon natale a tutti :)

Anonimo ha detto...

tanti tanti auguri Ale e Lolò...
un bacione Nathan Olek Roth

MirkoS ha detto...

Anch'io da bambino ricevevo tutto quello che chiedevo, i miei genitori non potevano permetterselo, allora ecco che interveniva il mio adorato nonno materno (questo è un modo anche per ricordarlo) che era lì pronto ad accontentare ogni mio capriccio. Allo stesso tempo, però, tutti loro mi hanno fatto capire il valore del vile denaro, il valore dei sacrifici tant'è che oggi, anche se qualche sfizio me lo faccio passare, evito la trappola del consumismo.