domenica 18 aprile 2010

Alò's creek - Terza puntata: SesSOS

Aprile. La primavera. I primi calori.

Cioè, nel senso che... vabè, in tutti i sensi. Come detto per me Ale era il primo ragazzo, e anche il primo (e ultimo) ragazzo che abbia mai baciato.

Lo stesso non si poteva dire per esperienze "di altro tipo," ovvero quelle sessuali, le quali infatti erano già state sperimentate, con un lontano cugino coetaneo, nella prima adolescenza (12-13-14 anni). Ma era solo un esplorarsi, un appagamento dei sensi (che a quell'età iniziano a scalpitare), un divertimento legato all'atto in sè: non c'era alcun tipo di coinvolgimento emotivo. Anzi, ricordo che lui una volta mi chiese di baciarlo, ma io non volli, perchè non provavo i sentimenti che quel gesto per me richiede..

Ah! Mazza! Per un bacio sono necessari i sentimenti, e per andare ben oltre invece no?

Eeesattamente!

Ma sì, mi divertivo. E meno male che l'ho fatto! Anzi, tornassi indietro probabilmente riempirei anche quel vuoto che c'è stato dai 14 ai 19 anni. Cercherei di reprimermi meno.
Oddio, occorrerebbe anche considerare che però ognuno è il risultato delle esperienze fatte [e non fatte], belle e brutte, e che se non fosse andata esattamente così, io non sarei io. E quindi va bene così. Magari è stato proprio il provare a stare con delle ragazze a convincermi del fatto che non dovevo prendermi in giro.

Gli incontri con Ale continuavano, e siccome c'era attrazione reciproca, ci facevamo anche più "intimi". Certo: senza una casa, nè una macchina, nè un luogo chiuso dove stare, risultava difficile qualsiasi tipo di approccio, anche se siamo stati abbastanza spregiudicati se ripenso a qualche episodio

XD

Niente che ci avrebbe fatto arrestare per atti osceni in luogo pubblico eh..... .

..nsomma...

Vabè: il punto è che ero contento di aver trovato un ragazzo, qualcuno per cui iniziare a provare un affetto, e inoltre, perchè no, potermi riavvicinare ad un certo tipo di approcci, dopo tanto tempo. Era un pò come tornare a casa, e sentivo che mi andava più a genio della bellissima ragazza francese che avevo conosciuto al mare. Lei era davvero bella. Voglio dire: se non funzionava con lei, non poteva funzionare con nessuna. Non che fossimo mai andati oltre il bacio eh, però non sentivo proprio il desiderio di andare oltre. E questo qualcosa voleva pur dire. Invece con Ale.. Beh, non posso raccontare cose che mi vengono in mente in questo momento [anche perchè vedo i miei amici nordici Ale e Fil tutti rossi :P ], ma posso almeno dirvi che sapevo che quello mi piaceva.

C'erano tutti i presupposti per un bel fidanzamento, no? .........................................................


Erano le 17.00 di un giorno di inizio Aprile.
Avevo ripetuto le categorie di Kant in tutti i modi possibili... si perchè a Filosofia l'unico modo di sopravvivere era sapere esprimere parlare di un concetto prendendolo da un suo punto qualsiasi ricostruendo da zero il discorso...perchè il professore non ti lasciava mai la possibilità di ripetere a pappardella, ti faceva continue domande e tu dovevi essere abile a spaziare tra tutti i vari argomenti.
Ad ogni modo ero stufo, saturo, distrutto, avevo bisogno di una pausa.
L0lò mi attendeva mezz'ora dopo a Cornelia.
Mi vesto e lo raggiungo.
La zona era sempre la stessa e per giunta piena di persone in quanto giorno.
I nostri incontri divenivano sempre più intimi.
Le lunghe chiacchierate lasciavano progressivamente spazio anche a momenti di totale silenzio in cui le labbra passavano decine di minuti a contatto e in cui le mani iniziavano sempre più a prendere libera iniziativa, soprattutto io che avendo vissuto piu esperienze in precedenza mi sentivo a mio agio nel trainare la situazione.
Avevamo bisogno di intimità.
Ci dirigemmo in un parcheggio sollevato poco frequentato al riparo da sguardi indiscreti dove poterci conoscere.
Essi' perchè dopo il primo bacio, che comunque necessitava di un posto non particolarmente affollato, le mani volevano sfiorare, il naso odorare e la bocca... punto.
Momenti di follia ripensandoci bene; tra noi non c'era affatto imbarazzo eravamo piuttosto naturali nel porci reciprocamente.
I gesti erano sicuri e soprattutti voluti.

Io avevo 17 anni, non avevo un auto e di certo casa mia non era una possibilità considerabile.
Lolò aveva uno scooter, poco utile alla situazione ed una casa anche per lui poco considerabile dati i tempi ancora prematuri.
Così questo parcheggio poco frequentato divenne insieme alla pineta il nostro luogo segreto dove conoscerci meglio.
Da parte mia c'era un invaghimento concreto nei confronti di Lolò ed esso veniva accompagnato anche da una certa attenzione sessuale, che a Lolò attraeva ma spaventava allo stesso tempo perchè impaurito dal fatto che potesse essere tutto riducibile solo ad essa.
Mi viene in mente infatti un periodo compreso nella fine di marzo e gli inizi di aprile, in cui Lolò era un po' titubante sull'incontrarci di nuovo, sembrava voler prendere tempo e questo mi spaventò molto, perchè io iniziavo già a mostrare tutti i sintomi dell'innamoramento ossessivo.
Compreso il problema cercai di frenare leggermente la mia iniziativa, per dare più spazio al dialogo comprendendo che dietro a quella sorta di rifiuto c'era da parte sua, ancora la necessità di elaborare la propria sessualità e maturare la consapevolezza della propria condizione, passo che io avevo fatto già da tanto, motivo per cui agli occhi suoi sembravo correre troppo, mentre ai miei sembravo aver tutte le carte in regola.

I giorni tuttavia trascorrono, il caldo abbraccia Roma e i suoi parchi.
Il 22 Aprile ci vediamo a Villa Borghese.
Io in t-shirt di superman e lui con la sua polo Lonsdale rigorosamente blu.
Quel giorno avevo deciso di comunicargli a quattr'occhi i miei sentimenti e le mie intenzioni nei suoi confronti.
Se non fosse che lui quel giorno mi disse qualcosa che li per li non mi rese felicissimo, ma che tuttavia oggi reinterpreto come un gesto di prevenzione di una persona che voleva prendersi tutto il tempo necessario prima di sbilanciarsi e mettersi in gioco...
Quella giornata rimase impressa nella nostra memoria, s
ulla carta e su cd; per me infatti assunse paradossalmente tutt'altro significato.
Ma di questo ne faremo parola la prossima volta!! ^^

A

11 commenti:

Ale223 ha detto...

Sicuramente la puntata più bella, e non perchè si parla di sesso e io sono un maiale. No, ho detto non per quello.

La puntata più bella anche perchè è quella in cui in maniera più spiccata si percepisce la differenza narrativa e davvero davvero i vostri caratteri...

brahi :X

-IlDave- ha detto...

E io che facevo più spregiudicato Lolò ... non avevo capito proprio niente :D

Gianpaolo ha detto...

... mò sta storia della carta e del cd mi hanno incuriosito... vabbè attenderò per risolvere il mistero :)

Cmq è bello vedere come abbiate fatto ogni cosa rispettando l'uno i tempi dell'altro :)

Seba ha detto...

Vvttttttb :XXX

Lolò ha detto...

@Ale223: sese! MAIALE!

Rispondendo anche a Davide vorrei far presente che si trattava di 6 anni fa e del mio primo ragazzo.

Dai era normale che fossi un pò intimorito!

Poi negli anni ho dovuto recuperare :P

-IlDave- ha detto...

Aah hai dovuto recuperare. Allora ci avevi visto giusto :P

Riccardo ha detto...

Sempre più belli questi racconti in parallelo =D

Cmq devo capire per Ale e Filippo dovrebbero arrossire, loro poi XD

@Davide, in realtà Lolò è pudicissimo, qua fa il grosso :P

un passante ha detto...

dai che aspetto il continuo... :)

luk ha detto...

dai ma io sn curioso! come si configura il vostro rapporto attuale, dal pdv prettamente fisico?? (if u know what I mean... :P)

Rio Pacheco ha detto...

Ma tutti questi preamboli e poi niente? :D siete tutto fumo e niente arrosto! e dai fateci vedere una chiappaaaa forza!!!

Cd e fogli? avete un passato da tossicodipendenti?

AHHH ma che suspance!!!!

Cla ha detto...

noooooo non potete lasciarci così!!!!!! ;o(((((