sabato 21 marzo 2009

Chiesa SPA



Stalin chiedeva: “Quante divisioni ha il Papa?”. L’Unione Sovietica non esiste più, il Vaticano è ancora lì. Una ragione ci sarà, solo che non riesco a trovarla. Se si uccide con un coltello o con una pistola un essere umano si viola la legge di Dio. Non uccidere. Se si induce con la parola a non utilizzare il condom e, per questo, muoiono milioni di persone di AIDS è una questione di fede. Teologia applicata. Ho fatto catechismo, ho letto i Vangeli. Non mi risulta che Gesù Cristo abbia vietato il preservativo. Si usava anche allora, non è un’invenzione moderna. La Chiesa si preoccupa della vita di Eluana, ma ignora la morte dei malati di AIDS. Il Cristo non ha proibito ai preti di sposarsi. Non li ha costretti a vivere una vita aliena, lontano da una condizione naturale dell’uomo, che è la famiglia. Il Cristo ha invece attaccato i Farisei, i preti del suo tempo. Che lo consegnarono ai Romani per metterlo in croce. Una donna non può servire messa, né diventare sacerdote. Chi lo ha deciso? Gesù non mi risulta. Un prete, un uomo che non è stato padre, marito, amante come può giudicare il comportamento di un padre, di un marito, di un amante? La Chiesa è interessata al sesso. Ne discute ogni giorno. Il sesso degli altri. Spiega quando è lecito, come farlo e con chi. Se controlli il sesso, controlli la società. La Chiesa è ricca, ricchissima. E’ nelle banche, è il più grande proprietario immobiliare del mondo. La sua ricchezza è dovuta al lavoro di milioni di persone nei secoli. Il loro lavoro, i loro beni sono andati al Vaticano, non a una famiglia che non potevano avere. Se la Chiesa si occupa di ciò che facciamo sotto le lenzuola, è giusto che noi ci occupiamo della vita sessuale dei preti. Anche per loro è giunto il tempo della liberazione sessuale con o senza preservativo. Il sesso è un dono del Creato, i religiosi devono poterne godere. Propongo un referendum in Vaticano per la fine della schiavitù sessuale dei religiosi e per uguali accessi ai sacramenti tra uomini e donne. Nel segreto dell’urna preti e suore voterebbero sì.
Quando voti, Dio ti vede, il Papa no.

Discorso impeccabile non trovate!??!
NUN FA NA PIEGA!!!!

Grande Beppe!

Ale!

2 commenti:

signorino tumistufi ha detto...

"lontano da una condizione naturale dell’uomo, che è la famiglia."
caro beppe, mi stai un po' sul cazzo, ma tante volte dici cose giuste...
stavolta hai detto una grande fregnaccia.., perchè LA FAMIGLIA è UNA CONDIZIONE SOCIALE, NON NATURALE!

Unknown ha detto...

in effetti la famiglia è una condizione sociale, non naturale... e comunque il referendum in vaticano non esiste per il semplice fatto che vige la teocrazia...in così si differenzi dalla monarchia assoluta non so dato che nella teocrazia Dio governa per mezzo del suo rappresentante però anche i monarchi di un tempo si diceva che venissero investiti della carica da Dio...quindi...mmh...boh..