giovedì 2 luglio 2009

Approvato DDL sulla sicurezza

In occasione dell'approvazione da parte del Senato del disegno di legge sulla Sicurezza (dei treni che deragliano esplodendo come bombe? no, dagli stranieri), e senza entrare nel merito della discussione della Legge, volevo riportarvi un interessante articolo che penso valga la pena leggere, e che rappresenta una lettera inviata a Corrado Augias su La Repubblica del 14 Maggio di quest'anno, e che riserva un'interessante sorpresa finale..

Se il numero degli immigrati è troppo elevato

Caro Augias, legga: «Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura. Molti puzzano perché tengono lo stesso vestito per settimane. Si costruiscono baracche nelle periferie. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Parlano lingue incomprensibili, forse antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina, spesso davanti alle chiese donne e uomini anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano sia perché poco attraenti e selvatici sia perché è voce diffusa di stupri consumati quando le donne tornano dal lavoro. I governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali».

Dalla relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani, Ottobre 1912. "

La risposta di Augias, qui.

Lolò

4 commenti:

Alessandro! ha detto...

Io vorrei che un rogo attecchisse in parlamento.

Sciukri ha detto...

Conoscevo già questo scritto. E' impressionante, certo. L'unica differenza che mi sento di sottolineare è che, mentre gli Stati Uniti - terra di immigrati con buona pace degli indiani - agli inizi del Novecento erano ancora una nazione "da farsi" che poteva offrire possibilità e speranza a moltissimi, l'Italia d'oggi è un paese "da ricostruire", "da ripensare". Un paese che storicamente più che accogliere ha dovuto/voluto farsi occupare.
E con ciò? Boh, e che ne so...

r3try ha detto...

conoscevo ank'io questo articolo : ogni volta ke sento parlare tutte le fox del Parlamento a proposito di immigrazione e sicurezza, ripenso a quell'articolo e sorrido.
non impareranno mai!!!
come ha detto Sciukri, l'Italia è una paese da ricostruire (o che ha bisogno di essere ricostruito).
Io aggiungo : gli immigrati hanno i mezzi e la volontà per poter ricostruire qualcosa. Se la paura del Parlamento è di essere soppiantati dagli immigrati in un prossimo futuro...beh, piuttosto ke incolpare loro, incolperei loro stessi e la loro "voglia di fare"

rainbowboy ha detto...

Sul ddl insicurezza stendo un velo pietoso...e scusatemi la digressione ma penso sia importante, se non l'avete già fatto invito anche voi a firmare: http://www.gay.it/channel/attualita/26845/Appello-per-Maria-Luisa-aumentano-le-adesioni.html